22 ottobre 2010

"DIGOS BOIA"

TREVISO – Con una perquisizione in casa loro la Digos questa mattina ha trovato bombolette spray, vestiti simili a quelli che si vedono nel filmato del sistema di videosorveglianza, oltre a ritagli di giornale in cui si riportava la vicenda e materiale ideologico.
Tutti elementi che hanno comportato la denuncia per due trentenni ultras del Treviso Calcio vicini all’estrema destra, uno risiede a Treviso e uno a Verona. Potrebbero essere loro, secondo la polizia, gli autori delle scritte contro la Digos ritrovate vicino ai Buranelli nei giorni scorsi.



Le scritte sarebbero da ricondurre alla sentenza nel processo per l’aggressione subita dal giornalista Carlo Gascone: il giudice non ha riconosciuto agli autori l’aggravante della discriminazione razziale. Una decisione, secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, vista dai due attivisti di estrema destra come un successo che andava celebrato prendendo la bomboletta spray e scrivendo qualcosa contro la Digos.
I due sono gli stessi che tempo fa aggredirono due dirigenti del Treviso e sono autori di altre scritte finite sotto accusa ai danni dell’ex questore di Treviso Filippo Lapi, del sindaco Gianpaolo Gobbo e dell’assessore Andrea De Checchi.

Nessun commento: