18 ottobre 2010

CLORO AL CLERO

Ad un anno dalla scomparsa di Francesco Chicarella, noto tifoso della Lazio, i giovani di Colle Salario si radunano in chiesa per ricordare l’amico scomparso. Ma il prete non apprezza i cori “da stadio” e la commemorazione salta. Francesco, dopo un terribile incidente nel 2000 che lo ha ridotto prima in coma e poi su una sedia a rotelle, si è spento un anno fa, il 16 ottobre del 2009, all’età di 44 anni. Ma non lo hanno certo dimenticato i ragazzi di Colle Salario, i giovani che Francesco con la sua associazione ha avvicinato allo sport, al calcio ed ai valori di un tifo sempre corretto. E così sabato sera, ad un anno dalla scomparsa, un nutrito gruppo di ragazzi ha accompagnato la mamma e le sorelle di Francesco nella parrocchia San Giovanni della Croce, al Colle Salario, per partecipare alla messa in suffragio del giovane: «I ragazzi, fuori dalla parrocchia, hanno ripetuto a gran voce il nome di mio fratello, applaudendolo – spiega la sorella Stefania – in stile stadio per sentirlo presente. A quel punto il prete ha chiuso il portone di ingresso e poi, al momento dell’omelia, non ha citato il nome di Francesco. Ci ha voluti punire, a discapito di mio fratello che non c’è più. Si è poi giustificato dicendo di aver usato un libro in cui non era riportato il nome di Francesco: non è vero, frequentiamo la parrocchia e lui ci conosce, sa che eravamo lì per la commemorazione».

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