4 ottobre 2010

CHI ROMPE PAGA

A più di un mese di distanza i disordini accaduti alla «Bèrghem Fest» - il 25 agosto - ad Alzano agitano ancora gli animi. «Non esiste proprio motivo che giustifichi una polemica»: così il sindaco lumbard Roberto Anelli ha chiuso in Consiglio comunale il tentativo di discussione da parte della minoranza «Gente in Comune» su una particolare voce della variazione al bilancio di previsione 2010.

La spesa - circa 35mila euro - si riferisce all'acquisto di auto e attrezzatura (apparecchiatura per i controlli, etilometro, macchine fotografiche) per la polizia locale, dopo che quelle usate fino a prima della «Bèrghem Fest» sono andate in fumo durante l'incursione degli ultrà alla festa provinciale della Lega.

La minoranza ha chiesto se nel regolamento di concessione delle aree pubbliche non fosse stabilito l'obbligo di rimborso, per eventuali danni, da parte degli organizzatori della manifestazione per cui si richiede l'area. Manuel Bonzi (consigliere di «Gente in Comune») ha ricordato che in una trasmissione televisiva il parlamentare lumbard Nunziante Consiglio (che era il responsabile politico della «Bèrghem Fest) aveva dichiarato che tra i leghisti bergamaschi si sarebbe trovato il modo di risarcire i danni provocati dall'incursione degli ultrà atalantini in occasione dell'arrivo del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, insieme ai colleghi Roberto Calderoli e Giulio Tremonti.

Gruppi violenti di tifosi che hanno lanciato anche bombe carta e messo a rischio la sicurezza delle oltre tremila persone presenti alla festa, a carico dei quali è partita un'inchiesta da parte delle forze dell'ordine. E in consiglio comunale i toni si sono subito accesi.

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