12 ottobre 2010

CATANZARO-ACIREALE

Due condanne e due assoluzioni totali sono state decise oggi dal tribunale del capoluogo calabrese nei confronti di quattro tifosi del Catanzaro calcio processati a seguito degli scontri che si verificarono il 15 giugno del 2003, al termine della finale play-off per la promozione in C1 persa contro l'Acireale di fronte agli oltre 20mila spettatori del "Ceravolo". Dopo oltre tre anni il processo si e' concluso oggi con una condanna a sette mesi di reclusione ciascuno inflitta a G. L., 35 anni, e D. P., 23, ritenuti colpevoli di resistenza a pubblico ufficiale ma assolti per l'uso di armi improprie (sono difesi da Alessio Spadafora e Amedeo Bianco).

Assolti da tutte le accuse, invece, Emanuele La Canna, 26 anni, e Carmelo La Face, 32 (difesi da Piero Mancuso e Spadafora). I quattro furono citati a giudizio nel giugno 2007, dopo che la pubblica accusa arrivo' a loro ritenendoli inchiodati, tra l'altro, dai filmati girati dalla polizia allo stadio. Il dramma sportivo delle Aquile quel giorno sfocio' in scene di guerriglia urbana e in un bilancio pesantissimo: cinque tifosi arrestati e uno denunciato, tre carabinieri e otto poliziotti feriti, di cui uno in gravi condizioni perche' gli e' stato reciso di netto un tendine con una bottiglia, almeno trenta tifosi che hanno riportato contusioni, tre automobili della polizia danneggiate. Solo alle 22, le forze dell'ordine riuscirono a riportare la calma nei vari quartieri cittadini. Tra gli episodi piu' spiacevoli di quella domenica ci fu l'aggressione a Rodrigo Toledo, oggi alla Triestina, il centrocampista del Catanzaro che, facendosi espellere per un fallo su un avversario, fu ritenuto colpevole di aver danneggiato la squadra giallorossa: la sua autovettura venne circondata, e dopo aver rotto il finestrino qualcuno riusci' a colpire il calciatore, che fu costretto poi a rifugiarsi in casa di alcuni amici.

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