25 ottobre 2010

CASERTA A COLPI DI STRISCIONI

Sugli spalti il solito spettacolo, ma questa volta a stuzzicare la fantasia dei tifosi casertani c'era anche un avversario 'particolare'. Al 'Pinto' arrivava l'Acireale gemellato con l' 'odiato' Savoia. In Curva Nord presenti una settantina di tifosi siciliani accompagnati dagli amici oplontini. Gli ultras casertani non hanno certo dimenticato quanto accaduto nel 2004 e così oltre ai ripetuti cori contro la famosa “marca di biscotto” nel corso dei novanta minuti è stato esposto anche uno striscione emblematico “30-05-04 Savoiardo World Record 100 metri-2 secondi”, ricordando la sciagurata gara dei play-off di sei anni or sono e la Nord che si svuotò di fronte alle prime intemperanze.

SOLIDARIETA' AI COSENTINI –
Srotolato dai Fedayn Bronx anche uno striscione di solidarietà nei confronti degli amici cosentini: “Diffida di Cosenza non mollate! Onore ai Rebel Fans”. U messaggio nel segno della profonda amicizia che lega i supporters casertani e quelli cosentini.

LA CASERTA 'MARCIA' –
Ma gli striscioni servono anche a far riflettere ed a condannare quello che non va. Ennesima testimonianza di come il tifo sia parte integrante del tessuto sociale e tutt'altro che indifferente alle problematiche che attanagliano la propria città, nel primo tempo è stato esposto un lungo striscione nel quale si riassumevano e condannavo le vergogne della martoriata Caserta: “Camorra, degrado, beni culturali venduti: questa la Caserta dei collusi”. Uno striscione amaro e rabbioso che fa balzare alla mente anche altri episodi in cui dal settore popolare si era alzata la voce contro soprusi come quella della discarica di Lo Uttaro e non solo.

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