19 ottobre 2010

BOTRUGNO-GALLIPOLI

Lecce (Salento) – Scontri in campo a Poggiardo domenica pomeriggio. Arrestati dai carabinieri e poliziotti due dei tifosi gallipolini.
Stadi di calcio sempre più luoghi di battaglia, nonostante tessere del tifoso, tornelli e biglietti nominali. Ultimo episodio, in ordine di tempo, gli scontri tra tifosi del Gallipoli e forze dell'ordine in occasione della partita di domenica scorsa, 17 ottobre, tra A.S.D. Botrugno e Gallipoli Football 1909 che si è disputata sul campo sportivo di Poggiardo. Le indagini hanno portato all'arresto di due tifosi: M. R. e A. P. entrambi ventenni e di Gallipoli
I fatti: prima del match, nel corso delle operazioni di prefiltraggio dei carabinieri, un gruppo di 80 tifosi del Gallipoli sprovvisto di biglietto d'ingresso ha cercato ugualmente di entrare allo stadio, superando il blocco degli stewart. A quel punto, inevitabile l'intervento delle forse dell'ordine per tranquillizzare gli animi. Purtroppo la situazione si è ulteriormente accesa e i facinorosi hanno forzato la porta in ferro, ex biglietteria, accedendo prima in una zona dell'area dell'impianto sportivo non agibile e successivamente sul terreno di gioco.
Pochi attimi di invasione di campo grazie al nuovo intervento dei militari, che hanno accompagnato gli autori del gesto all'esterno dello stadio per essere identificati. Quest'ultimi, però, si sono divincolati, fino ad accedere nuovamente all'interno dell'impianto. La gara è stata rinviata di venti minuti a causa dei danni provocati dagli invasori giallorossi sul rettangolo di gioco.
Nelle ore successive, a seguito delle indagini ancora in corso, i carabinieri e la polizia sono riusciti a risalire e ad arrestare due dei tifosi gallipolini protagonisti della domenica di delirio. Si tratta di M. R., ventenne di Gallipoli, operaio che dovrà rispondere di danneggiamenti di beni pubblici e invasione di campo. L'altro arrestato è A.P., anche lui ventenne di Gallipoli, il quale davanti ai giudici dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale.
Per i due “tifosi”, l'autorità giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari oltre al provvedimento di Daspo che non potrà permettere a M. R. e A. P. di seguire per i prossimi anni eventi sportivi. Altre novità sono attese nelle prossime ore, in quanto accertamenti sono in corso corso per l'identificazione dei restanti elementi facinorosi.

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