Domani ricorrerà il venticinquesimo anniversario dell'Heysel, ma il ricordo è sempre vivo.
I trentanove morti, sono stati indegnamente derisi, vergognosamente sfruttati per cori beceri e disturbati durante il loro stato di morte ''latente''. Io me ne vergogno oggi, mi vergogno per aver cantato(?) o meglio dire ''vomitato'' parole che nulla hanno a che fare con la mentalità ultras. Oggi chiedo umilmente scusa a tutte le donne, madri, mogli, uomini e padri che hanno pianto e piangono tutt'ora i loro cari o anche solo ai loro compagni di fede calcistica. In quanto esseri umani non dovremmo mai scendere così in basso, e non sto facendo falso moralismo, i morti non dovrebbero MAI dividere per il colore politico, l'etnia, la bandiera della propria squadra o qualsivoglia scusa per disprezzarli. Non voglio far parte della mattanza, in questo paese abbiamo già troppi personaggi che fanno abuso di potere, che danno il cattivo esempio e che pisciano sulle tombe di chi ha sofferto, rinnegando il loro essere italiani e figli della stessa patria. Ebbene sì, io non sono come loro e quindi, dopo venticinque anni sono qui da granata per stringermi attorno a voi tutti, parenti e tifosi.
Simone Stara
3 commenti:
Simone, questo è per te: http://www.saladellamemoriaheysel.it/Calci%20nel%20cuore/Superga.html
Domenico Laudadio
a chu canta superga è stata e restera granata chiedi scusa?
ONORE A QUESTE TOCCANTI PAROLE. VERA MENTALITA' VERO ULTRA'
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