06 marzo 2010

SPY


Stadi, bacino d'utenza, violenza Quanti guai per il nostro calcio
Tantissimi sono i problemi che deve risolvere il calcio italiano, se non vuole avviarsi velocemente verso una fase di recessione (che arriverà probabilmente dal 2012: vedi Spy Calcio del 28 febbraio). Violenza, arbitri, stadi (mezzi vuoti), soldi da spendere bene dei diritti tv (circa un miliardo all'anno), candidatura a Euro 2016: i presidenti di club sono chiamati ad una prova di maturità. Il 12 marzo c'è il summit coi vertici arbitrali, Marcello Nicchi e Pierluigi Collina: ma non è quella l'occasione per parlare di riforma, delle due Can (una di A e una di B). Si discuterà solo sugli errori di questa stagione. Ma del resto si dovrà parlare. Presto in Lega Calcio dovrebbero litigare sul "bacino d'utenza": la nuove legge sui diritti tv collettivi, infatti, prevede che una parte della maxitorta venga divisa in base al bacino d'utenza dei club di A. Si tratta del 30 per cento e quindi di circa 300 milioni di euro. Non poco. Secondo Maurizio Zamparini, n.1 del Palermo e consigliere federale, si dovrebbe tenere conto degli ascolti tv. Vediamo nel merito. Per quanto riguarda la share, vince la Juventus (4,67%) davanti a Inter, Milan, Roma, Napoli, Fiorentina. Per quanto riguarda l'audience media, sempre la Juventus prima, seguono Inter, Milan, Napoli, Roma. Il Palermo è staccatissimo (decimo per quanto riguarda la share), c'è un abisso poi fra i tre-quattro grandi club e i piccoli. Qualcuno vorrebbe tener conto invece del numero dei tifosi: la Juventus, anche qui, stacca tutti. Ma molte tifoserie, sparse per l'Italia, seguono anche Inter, Milan, Napoli e lo stesso Palermo. Bisogna vedere i sondaggi. Materia delicata e fonte di discussioni garantite. Gli spettatori sono in aumento: il Centro studi della Lega Calcio, diretto da Fabio Santoro, ha sfornato gli ultimi dati. Media-partita, 24.559. Siamo ancora lontani da Premier League e Bundesliga, soprattutto per quanto riguarda l'utilizzazione dei nostri stadi, riempiti poco oltre il 50% della loro capienza. Vince l'Inter (55.063) che stacca il Napoli, il Milan e la Roma. Il Milan, nonostante la buona classifica, ha avuto un crollo verticale: a bilancio, a fine stagione, dovrebbero mancare 10-12 milioni di euro. Adriano Galliani le ha studiate tutte per cercare di raddrizzare la situazione ma non c'è stato niente da fare. Qualche spettatore si è perso di sicuro con le (tante) trasferte vietate, soprattutto agli ultrà di Napoli, Atalanta e Genoa. Oggi per Fiorentina-Juventus, ad esempio, sono potuti entrare solo i tifosi bianconeri "non residenti" in Piemonte e Lombardia. Limitazioni a volte assurde, comprare un biglietto per lo stadio è diventato sempre più difficile. E per colpa di una minoranza di violenti che non si è in grado di emarginare. Ma nessuno pare interessarsene. Non si sa nulla della famosa commissione mista, Viminale-Lega Calcio, voluta dal ministro Bobo Maroni: sinora non si mai riunita e così di tessera del tifoso si parla solo nei comunicati dell'Osservatorio. L'Uefa ci osserva, decisivi saranno questi ultimi due mesi per la candidatura a Euro 2016: conta l'immagine, come sappiamo organizzare campionato e gare di Coppa. La Francia è favorita, è vero: ma se la competizione è davvero leale (qualcuno lo dubita), allora abbiamo ancora qualche chances da giocarci. Facendo "squadra" e dimostrando serietà e maturità.


Cobolli Gigli, dalla Juventus alla Lega Calcio?
Presto Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus, dovrebbe avere un incarico in Lega Calcio. Cobolli, così come Maurizio Beretta, è un manager e potrebbe quindi essere molto utile per lavorare ai tanti progetti (vedi sopra) del calcio professionistico.

Stadio Olimpico, Coni e Montali ai ferri corti
Coni-Roma, è scontro sul prato dell'Olimpico. Il club giallorosso starebbe preparando un dossier per lamentarsi delle condizioni dell'erba dello stadio, anche se il presidente, Rosella Sensi, non sa nulla di questa iniziativa. Il Coni ha risposto seccato, ricordando, tra l'altro, come ci sia grande collaborazione con la Roma e che le condizioni di affitto sono "di gran lunga meno onorose", rispetto ad altri club, di "altre metropoli italiane". E allora? Allora, tutto è nato dall'iniziativa di singoli, e il Coni ce l'ha soprattutto (o solo?) con Gian Paolo Montali, ex ct del volley, ora dirigente della Roma. Tra l'altro, la Coni Servizi, su richiesta proprio di Ranieri, tecnico giallorosso, è consulente della Roma Calcio per quanto riguarda i campi di Trigoria. Euro 2016: il Coni, come da noi scritto, ha una posizione più che tiepida sulla candidatura italiana. Il motivo? Gianni Petrucci non si lascia mai coinvolgere dai comitati organizzatori dei Grandi Eventi: è stato così anche col nuoto (per sua fortuna). Il Coni, infatti, non è mai responsabile economicamente dei buchi di bilancio che lasciano gli organizzatori, così come successo appunto per Roma 2009. Il Coni tifa per Euro 2016, comunque, ed è pronto, in caso di assegnazione, a tirare fuori 5 milioni di euro, la cifra necessaria per abbellire lo stadio Olimpico di Roma, che, come noto, è proprietà del Comitato Olimpico. Tra l'altro, è la cifra più bassa prevista dal dossier della Figc, segno che l'Olimpico è lo stadio messo meglio di tutti gli altri. Ma Montali non la pensa così...

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