NO AL FUTBOL NEGOCIO, NO AL CALCIO MODERNO, NON AU FOOTBALL MODERNE - di VINCENZO ABBATANTUONO con la collaborazione di DOMENICO MUNGO e SIMONE STARA
19 marzo 2010
ASSOLTO
La I sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza della Corte di Appello di Roma del 16 marzo 2009 che aveva condannato Claudio Gugliotti alla pena di tre anni di reclusione per i reati di concorso in devastazione e violenza e lesioni a pubblico ufficiale a seguito dei fatti accaduti a Roma dopo la morte di Gabriele Sandri davanti alla caserma della polizia Guido Reni nel quartiere Flaminio. Gugliotti fu accusato, all'inizio, di concorso in devastazione, violenza e lesioni a pubblici ufficiali con l'aggravante della finalità di terrorismo. Quest'ultima contestazione venne poi esclusa già dal tribunale della libertà. Il difensore, l'avvocato Francesco Romeo, ricorda che Claudio, "in questi anni è stato additato dai media come vandalo, facinoroso, teppista, violento e con ogni altro aggettivo denigratorio si possa immaginare". "C'è voluto del tempo - ha spiegato il penalista - ma oggi possiamo dire con soddisfazione che Claudio Gugliotti non è un terrorista, né un devastatore o un violento, ma solo un ragazzo che si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato; un ragazzo che ha pagato questo errore anche con le gravi lesioni fisiche subite al momento dell'arresto".
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