02 febbraio 2010

FANCULO A LA7

Quello che vi sto per scrivere è già saputo e risaputo, ma quando ho visto questo video* mi sono sentito trafiggere il cuore, offeso, deriso e lobotomizzato da un calcio che mistifica il profano e sbeffeggia il sacro.

A oggi dopo oltre 20 anni di militanza attiva in Curva mi chiedo cosa ci sto, ma soprattutto cosa ci stiamo a fare in un ambiente che, tradisce lui per primo i valori etico-morali, quei valori che, solo il calcio del dopoguerra e non solo, ha saputo ridare ad un paese uscito a pezzi.

Mi vengono in mente gli “Invincibili” (e non me ne vogliano i tifosi delle altre squadre) quegli 11 uomini con la U maiuscola che, tiravano calci a un pallone e davano l’esempio e la voglia di lottare fino alla fine.

Quando il trombettiere suonava la carica per ricordare che mancavano 15 minuti alla fine, Capitan Mazzola si rimboccava le maniche e con quel gesto voleva ricordare che era ora di tirare fuori gli attributi.

Oggi quegli uomini non ci sono più a calcare le scene del calcio, loro hanno fatto la storia del calcio, ma quello che più mi fa schifo è che non sono stati neanche riconosciuti da questo bel paese, e men che mai dalla città che ha avuto l’onore di ospitarli. Il ‘’Tempio’’ dove compivano grandi gesta gli Eroi, è stato abbandonato, deriso e abbattuto.

Da allora son passati quasi 13 anni, nei quali ho udito e assistito a falsi proclami di circostanza, discorsi politicizzati da diverse facce, ma con la stessa voglia di prendere per il culo, tant’è che è ancora da ricostruire, vivo solo grazie ai pulitori del FILA, tifosi granata che animati dall’amore senza secondi fini, tiene ancora vivo un barlume di speranza.

A veder il video mi è montata la carogna, sentire che quattro coglioni mutandati, pensino al loro business e additino noi come i responsabili dei loro fallimenti calcistici, credo che si possa affermare solo una cosa: GAME OVER!

E’ finito il calcio giocato, è finito il ricordo indelebile nel mio cuore, quando dopo la partita si andava tutti a casa a seguire 90° minuto, quegl’anni non torneranno più, il calcio è cambiato, i presidenti, i calciatori e gli addetti ai ‘’lavori’’ sono businessmen. E che dire dei giornalisti, mi piace ricordarli con uno striscione che campeggiava in balconata anni or sono, quando non si doveva richiedere alcunché alla questura, che citava: ‘’GIORNALISTA SEI IL PRIMO DELLA LISTA’’.

Lo ricordo perché il video dimostra inconfutabilmente che, il giornalista inviato era in malafede e cosa ben più grave è che lo dicono anche che sono con le telecamere nascoste. VERGOGNATEVI!

Il tifo organizzato è davvero ancora l’ultima speranza di un calcio che non c’è più, ma grazie a noi che teniamo viva la fiammella della passione, riusciamo ancora a smascherare i miscredenti che vogliono far credere a tutti che loro sono vittime di aggressioni che vengono poi, oltretutto, smentite quasi del tutto nei giorni a seguire. Questo è un esempio di come i mezzi stampa ci strumentalizzino, di quante infamità siamo vittime e di quanto piccoli siano questi omuncoli dai mille vizi e senza palle.

Del doman non v’è certezza citava Dante nella Divina Commedia, ma qui non v’è certezza manco del presente che ha ripiegato il suo credo al dio denaro e di divina c’è solo la tasca dei ‘’brand’’ come si sente nel video e di commedia solo i capricci, gli intrighi e le farse di lor signori.

L’ho già scritto tante volte, sarò ripetitivo, ma non mi stancherò mai di ribadire che: NON CI AVRETE MAI COME VOLETE VOI!

Simone

* http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50168495

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