23 febbraio 2010

ANIMALS UNITED

LONDRA, 22 febbraio - Una delle rivalità più antiche e sentite nel calcio inglese è quella tra Manchester United e Liverpool. Quando ancora imperversavano gli hooligans, i tifosi dei due club se le davano di santa ragione. Adesso che il fenomeno della violenza negli stadi in Gran Bretagna è un ricordo del passato (se si eccettua qualche sporadico episodio) i supporter di Red Devils e Reds si limitano a lanciarsi sfottò. Ma per odiarsi si odiano ancora. Nonostante questo, sono pronti ad allearsi per inscenare una clamorosa protesta. I due club hanno infatti una cosa in comune: sono di proprietà di imprenditori americani che sono detestati dai tifosi.

Il prossimo mese all’Old Trafford è in programma la sfida Manchester United-Liverpool. E in quell’occasione i supporter delle due squadre potrebbero lanciare un’inedita protesta congiunta. Secondo il “Manchester Evening News” trattative in questo senso sono già state avviate dai fan club più rappresentativi. Guardando ai successi dei due club negli ultimi anni, c’è da chiedersi che cosa abbiano da protestare i tifosi. Quelli del Manchester ce l’hanno con la famiglia Glazer perché i debiti della società sono arrivati alle stelle e mettono a rischio il futuro. Stesso discorso per il Liverpool sotto la gestione congiunta di George Gillett e Tom Hicks.

Difficile pensare che i tifosi delle due squadre marcino insieme prima della partita del 21 marzo. Esiste infatti il pericolo che l’estemporanea alleanza venga dimenticata e che scoppino incidenti. Saggiamente, i leader delle due tifoserie hanno pensato che è molto meglio limitarsi a protestare dentro l’Old Trafford con striscioni e cori congiunti.

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