15 gennaio 2010

SCRITTE SUI MURI

BARI — L’assist lo fornisce il sindaco Michele Emiliano, agli ultras non resta che depositare il pallone in rete. L’occasione è ghiotta, dimostrare che la città e la tifoseria di Bari non hanno nulla da condividere con il razzismo. Come? Cancellando le scritte vergognose che sono comparse in via Capruzzi e vicino all’Ateneo contro il giocatore di colore dell’Inter, Mario Balotelli.
Ieri mattina, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto barese «Europei 2016», Emiliano ha promesso che - prima della sfida del San Nicola di sabato prossimo - farà eliminare le frasi razziste («Balotelli negro di m…», «Balotelli non sarai mai italiano», solo per citarne un paio). Ma per dare più spessore al gesto, il sindaco ha chiamato al telefono, davanti ai cronisti presenti, il capo ultras Alberto Savarese, detto Il Parigino, candidato in una lista civica legata ad Emliano durante l’ultima tornata elettorale. E gli ha chiesto di provvedere insieme al suo gruppo alla cancellazione di quegli obbrobri.
Impegno che gli ultras hanno accettato di buon grado, tenendo però a sottolineare che «noi non siamo gli autori di quelle schifezze», giura Savarese. «Non siamo razzisti - ribadisce il capo della Curva Nord barese - nella nostra squadra ci sono giocatori di colore che sono assoluti idoli: penso a Kamata, ad esempio. Nel nostro vocabolario non esiste la parola razzismo, non fa parte della nostra cultura». Dalle parole, però, adesso sono attesi i fatti. «Non siamo stati noi ma le cancelleremo», assicura Savarese. «Anzi - prosegue - stiamo organizzando un’accoglienza calorosa per l’attaccante dell’Inter». E’ probabile che in curva spunti qualche striscione, ieri i rappresentati del tifo organizzato ne hanno parlato con gli uomini della Digos. «Qualcosa faremo, promesso», assicura Savarese. Insomma, è quasi amore tra i tifosi biancorossi e il discusso bomber della nazionale under21. «Non esageriamo - sorride il Parigino - spero con tutto il cuore che sabato perda la partita, ma allo stesso tempo gli auguro tutto il bene possibile per il suo futuro di uomo e giocatore». Intanto si potrebbe cominciare col cancellare le frasi dai muri di via Capruzzi che, ieri sera, ancora erano in bella nostra. «Chi fischia Balotelli è un anti italiano - critica Emiliano - ma in questa città non c’è nessun caso. Lo consideriamo un patrimonio di tutti e speriamo che presto vesta la maglia della nazionale maggiore».
Il sindaco di Bari, con una simpatia mai celata per la Juventus, vorrebbe incontrare la giovane punta interista. «Per il giocatore - prosegue - provo un sentire paterno e sarei felice di incontrarlo nell’albergo in cui soggiornerà. Lo incoraggerò, presto sarà un campione nella nostra nazionale maggiore, un vero pilastro. Solo che gli augurerò di perdere contro la nostra squadra sabato sera...». Intanto, come chiesto dal prefetto Carlo Schilardi, ieri è stata potenziata l’illuminazione pubblica attorno all’impianto progettato da Renzo Piano. In particolare, sono stati installati nuovi gruppi elettrogeni vicino al settore ospiti e in tribuna Est.

Vincenzo Damiani

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