Riportiamo qui di seguito uno stralcio dell'intervista de Il Giornale della Toscana al Questore Francesco Tagliente, per conoscere meglio quanto è successo in occasione del match tra Fiorentina e Roma: "Sono arrivati 500 tifosi della Roma senza biglietto al prefiltraggio: circa 350 sono tornati indietro, 150 si sono fermati e non sono andati via nemmeno quando sono stati informati dagli agenti che avremmo impedito loro di andare allo stadio e che se fossero rimasti lì sarebbero stati portati in questura. Ma loro sono rimasti lì per tutto il primo tempo con atteggiamento di sfida convinti che comunque sarebbero entrati. C'è stato un momento in cui la tifoseria romanista, che era nel settore degli ospiti, ha tentato di uscire dallo stadio e favorirne l'ingresso... ma quando sono stati fronteggiati, prima dagli steward e poi dalla polizia, hanno capito che non c'era nulla da fare e sono andati via".
E per quanto riguarda la tifoseria fiorentina?
"Se facciamo riferimento all'eventuale gruppo che va individuato e che potrebbe aver causato qualche problema, io continuo ad essere convinto dell'importanza e dell'atteggiamento della tifoseria fiorentina: perché nel momento in cui si era sparsa la voce che un tifoso investito era morto, e si era sparsa la voce che sarebbero entrati tutti i tifosi della Roma senza biglietto nel settore Maratona spostando, come in passato, i tifosi che avevano già il biglietto, ebbene c'è stato il rischio di non disputare la gara. Rischiavamo la scena che si è registrata a Roma per il derby, un clima simile. Dunque, quando i miei funzionari mi hanno chiamato perché non erano più in grado di gestire la situazione ed erano già stati schierati gli uomini pronti ad intervenire, se non avessimo costruito nel corso del tempo questo percorso di dialogo e di conoscenza con le tifoserie, probabilmente i miei interlocutori (capi tifosi) non avrebbero creduto a quello che dicevo (che il tifoso non era morto, ndr) e non avrebbero svolto quell'attività di mediazione con i singoli tifosi che ha consentito di far disputare la gara in condizioni di serenità".
Parliamo del sistema di sicurezza. Alla luce degli scontri, ha funzionato?
"Quello che è successo conferma la politica di gestione di sicurezza dello stato con la polizia lontana in tutto, o in parte, dallo stadio perchégli incidenti sono avvenuti a una distanza di circa un chilometro dal franchi. Quindi in quelle aree in cui ènecessario potenziare la vigilanza rispetto all'area più calda (la cosidetta area di rispetto). Perché ormai allo stadio con le aree di prefiltraggio e filtraggio in occasione di incontri di calcio normali, è sufficiente avere gli steward e un'aliquota minima di forze dell'ordine".
In una recente intervista lei immaginava uno stadio con i bambini dentro, senza barriere, e con poche divise. Alla luce dei fatti rimane questo il sogno oppure pensa di tornare ai manganelli e alla divise?
"Continuo a sostenere che l'unica strada percorribile è quella. I tifosi violenti non devono andare in trasferta, devono essere individuati, puniti in maniera esemplare tanto da scoraggiare le trasferte".
Questi romanisti senza biglietto, non potevano essere fermati nella capitale?
"Noi a suo tempo abbiamo fatto una segnalazione a Roma ai dipartimenti della polizia stradale, la stessa cosa ha fatto il dipartimento di pubblica sicurezza con una direttiva mandata alle questure di Roma e Firenze... naturalmente questo è stato fatto, ma come si fa ad immaginare di controllare tutte le macchine che partono da Roma dirette a Firenze, per turismo o per un fine settimana o per passione sportiva. Immagino che non sia stato possibile fermare tutte le macchine in trasito".
Lei è convinto di aver fatto tutto quello che era in vostro potere, come questura, per scongiurare gli scontri?
"Sono convinto che abbiamo disinnescato una polveriera, sono convinto che abbiamo fatto rispettare nella maniera più rigorosa la normativa antiviolenza. Si sono verificati degli episodi gravi per i quali sarà necessario procedere con il massimo ed estremo rigore".
Cosa cambierà per il prossimo match a rischio dopo questo con la Roma?
"Una presenza delle forze di polizia sempre più in profondità ed è in linea con il progetto che abbiamo avviato da tempo per tenere le forze di polizia più lontane dallo stadio".
Quindi, forze di polizia sempre fuori e dentro solo in borghese...
"Sì, salvo che si verifichi qualcosa che richieda l'intervento dall'esterno. E quindi agenti pronti ad intervenire anche per dare una sensazione di sicurezza agli steward che stanno lavorando".