(CALCIOPRESS) - Abbiamo dato notizia, ieri, del ritiro dal campionato di una squadra della serie A belga. Un brutto segnale. Anche il calcio che conta può fare una brutta fine. In Italia la situazione è da anni al limite, specie in Lega Pro. La terza e la quarta serie nazionali, guidate dal presidente Macalli, sono l’anello debole del calcio professionistico. La zavorra rappresentata dai 90 club iscritti rischia di affondare tutto. In Seconda Divisione due capoliste, Catanzaro e Legnano, sono in crisi. E rischiano parecchio.
Nella Seconda Divisione di Lega Pro il Legnano guida la classifica del girone A (con 30 punti è appaiato a Alto Adige, Spezia e Rodengo Saiano) e il Catanzaro quella del girone C (a 38 punti, insieme alla Juve Stabia). Le due capoliste, in preda all’ennesima crisi societaria, rischiano di vedere vanificati i risultati ottenuti sul campo (i calabresi scontano già una penalizzazione di 3 punti).
A Catanzaro i giocatori giallororossi non si sono presentati al Ceravolo alla ripresa della preparazione e hanno saltato l’allenamento fissato dalla società. Il motivo? Secondo notizie giunte dalla Calabria non sarebbero state corrisposte una serie di spettanze arretrate. In carenza di ulteriori notizie, Gimmelli e compagni hanno preso la decisione di saltare l’appuntamento e di rientrare in sede solo il prossimo 2 gennaio. La situazione resta piuttosto critica. Si apprende che una riunione svolta con la partecipazione dell’amministratore unico, Antonio Aiello, non avrebbe trovato soluzioni concrete per la soluzione del problema sollevato dai tesserati.
A Legnano la crisi societaria sembra imminente. Secondo le notizie che arrivano dal club lilla la squadra lombarda, che vanta 97 anni di storia, sarebbe ormai prossima al fallimento. Dopo l’abbandono del presidente Giuseppe Resta, la società è passata a novembre nelle mani di Giacomo Tarabbia. Anche lui si è dimesso, unitamente alla finanziaria inglese rappresentata da Paolo Alberto Scrabole. Ieri il CdA ha nominato nuovo presidente Alessio Fiore (l’ex presidente Tarabbia sarà il vice). I giocatori avrebbero ricevuto finora due soli stipendi (luglio e agosto) dall’ex presidente Resta e un acconto di 200 euro, prima della sosta natalizia, dalla nuova dirigenza. Gli stipendi arretrati sono quattro (settembre, ottobre, novembre e dicembre) e avrebbero dovuto essere saldati entro la fine di questo mese. La sorte del club lilla sembra appesa a un filo.
Sa. Mig. - www.calciopress.net
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