31 dicembre 2009

TIFOSI IN ANSIA

(CALCIOPRESS) - Abbiamo dato notizia, ieri, del ritiro dal campionato di una squadra della serie A belga. Un brutto segnale. Anche il calcio che conta può fare una brutta fine. In Italia la situazione è da anni al limite, specie in Lega Pro. La terza e la quarta serie nazionali, guidate dal presidente Macalli, sono l’anello debole del calcio professionistico. La zavorra rappresentata dai 90 club iscritti rischia di affondare tutto. In Seconda Divisione due capoliste, Catanzaro e Legnano, sono in crisi. E rischiano parecchio.



Nella Seconda Divisione di Lega Pro il Legnano guida la classifica del girone A (con 30 punti è appaiato a Alto Adige, Spezia e Rodengo Saiano) e il Catanzaro quella del girone C (a 38 punti, insieme alla Juve Stabia). Le due capoliste, in preda all’ennesima crisi societaria, rischiano di vedere vanificati i risultati ottenuti sul campo (i calabresi scontano già una penalizzazione di 3 punti).



A Catanzaro i giocatori gial­lororossi non si sono presentati al Ceravolo alla ripresa della preparazione e hanno saltato l’allenamento fissato dalla società. Il motivo? Secondo notizie giunte dalla Calabria non sarebbero state corri­sposte una serie di spettanze arretrate. In carenza di ulteriori notizie, Gim­melli e compagni hanno preso la decisione di saltare l’appuntamento e di rientrare in sede solo il prossimo 2 gennaio. La situazione resta piuttosto critica. Si apprende che una riunione svolta con la partecipazione dell’amministratore unico, Antonio Aiello, non avrebbe trovato soluzioni concrete per la soluzione del problema sollevato dai tesserati.



A Le­gnano la crisi societaria sembra imminente. Secondo le notizie che arrivano dal club lilla la squadra lombar­da, che vanta 97 anni di storia, sarebbe ormai prossima al fallimento. Do­po l’abbandono del presiden­te Giuseppe Resta, la società è passata a novembre nelle mani di Giacomo Tarabbia. Anche lui si è dimesso, uni­tamente alla finanziaria ingle­se rappresentata da Paolo Al­berto Scrabole. Ie­ri il CdA ha nominato nuo­vo presidente Ales­sio Fiore (l’ex presi­dente Tarabbia sarà il vice). I giocatori avrebbero ricevuto finora due soli stipendi (luglio e agosto) dall’ex presidente Resta e un acconto di 200 euro, prima del­la sosta natalizia, dalla nuova dirigenza. Gli stipen­di arretrati sono quattro (settembre, ottobre, novembre e dicembre) e avrebbero dovuto essere saldati entro la fine di questo mese. La sorte del club lilla sembra appesa a un filo.



Sa. Mig. - www.calciopress.net

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