05 novembre 2009

ULTRAS DA UNA VITA, UNA VITA DA ULTRAS

Spesso penso a questa frase, per molti non ha nessun significato, ma se si
riuscisse ad andare oltre e capire quale significato racchiude allora si che
vedo...eccome vedo, rivivo anzi, come se avessi davanti a me un proiettore che
riproduce le diapositive che in questi anni ho inserito, giorno per giorno,
partita dopo partita, campionato dopo campionato, ritiro dopo ritiro e mai
stanco di ricominciare.
Il lunedì: voce rauca, incazzato se ha perso (spesso quindi), speranzoso se
ha vinto (sempre illuso che possa cambiare finalmente) e infamare le merde
(questo sempre);
il martedì: l'incazzatura scende (sempre che non sia di nuovo giunto il
momento di contestare), ma sì dai andiamo a farci un giro al campo và e,
ovviamente infamare le merde (questo sempre);
il mercoledì: si inizia già a pensare alla domenica, gli striscioni, la
coreografia da preparare (qui non posso essere mai molto ultile...) e se si
gioca in coppa italia, si gode 2 volte durante la settimana...;
il giovedì: se si va in trasferta, si danno le adesioni, ultimo giorno libero
(dopo i fatti di catania non più, ognuno si organizza ma, sempre i soliti...
alla fine);
il venerdì: inizia l'ansia, quella che ti fa dire ''voglio che sia domenica,
voglio LA MARATONA'';
il sabato: PANICO! Ti canti e ricanti tutte le canzoni, il tuo capo o
compagna o mamma o chicchessia ti parla, ma tu non lo/a senti, perchè canti
dentro di te ''E TORO' ALE' E TORO DAI...''. Verso sera prepari tutto, se è una
trasferta lunga è propabile che si parta di notte, se si gioca in casa beh a
quel punto si può fare serata e andare a dormire all'alba ''...con quel gusto
in bocca...(cit.) '';
la domenica: se si gioca in casa e se non hai fatto serata non hai comunque
dormito un cazzo perchè pensavi alla MARATONA, alla partita, quando ti
addormenti quell'attimo e sogni di giocare e segnare, per poi correre sotto la
CURVA. Se hai fatto serata, che cazzo lo scrivo a fare...;
se si gioca in trasferta allora tutti in coma a prescindere, c'è chi continua
a bere becks o moretti, chi si appisola sul pullman/treno/macchina in cerca di
quel cazzo di sonno ma, che non arriva, perchè? perchè tutti iniziano a
cantare. Oooooh, finalmente stiamo arrivando, sciarpe davanti alla bocca (c'è
sempre aria fuori dallo stadio) i 2 aste in vista (meglio mostrarle bene, per
farle leggere) e corteo con la solita ''scorta di sfigati''. Si è tutti in
fila, quasi tutti và, lo stewart non mi vuole fare entrare, dice che gli
handicappati sono messi di là, io gli dico che è lui handicappato e nel
frattempo arrivano i miei fratelli ULTRAS che gli ribadiscono ''lui entra con
noi, aprite sti cazzo di cancelli'', dopo essersi (anzi averli) convinti, si
entra e si prende posto, minchia che scale di merda ho bisogno di aiuto ''I.,
A., T., o chi cazzo vuole portatemi su in balconata per favore'' risposta ''hai
rotto la minchia, ti vuoi alzare?!'' e si comincia, anzi si continua a cantare,
urlare, incazzarsi e cantare, ancora, perchè poi mi chiedo, perchè? Perchè
sono:
ULTRAS DA UNA VITA, UNA VITA DA ULTRAS!
Simone Stara

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