23 novembre 2009

TESSERA

Se ne riparla (forse) la prossima estate: è ufficiale ormai lo slittamento del progetto tessera del tifoso. Una brutta figura per il ministro Roberto Maroni che ha dovuto accogliere la richiesta delle società di calcio. Almeno per quanto riguarda serie A e B perché la Lega Pro va avanti per conto suo (e da Figline fanno sapere: "Siamo orgogliosi di averla adottata"). Ora è previsto un gruppo di lavoro: per la Lega Calcio scelti De Laurentis (Napoli), Sagramola (Palermo), Lotito (Lazio) e Marotta (Sampdoria). Ricordiamo: il Palermo con Zamparini era nettamente contrario, mentre De Laurentiis fu chiaro nell'incontro estivo al Viminale ("caro ministro, da soli non ce la facciamo ad imporre la tessera ai nostri tifosi"). Detto fatto, ecco l'ennesimo rinvio all'italiana. E' stato molto netto, l'altro giorno, il vicequestore aggiunto Roberto Massucci, segretario dell'Osservatorio: "Temo che la tessera non sia stata compresa appieno dai dirigenti sportivi di alcune società e conseguentemente la tifoseria ha strumentalizzato determinate argomentazioni per sostenere ciò che non è, cioè una schedatura". Una critica ai club, che sinora hanno collaborato poco o nulla col Viminale. Ma si farà mai questa tessera? L'Inter ce l'ha, il Milan pure, la Juventus e la Fiorentina sono (erano?) pronte ad iniziare l'iter burocratico. L'Empoli è d'accordo e fra poco sarà a regime. E sul fronte dei tifosi, c'è una spaccatura: molti contrari, è vero, ma c'è anche un crescente numero di favorevoli. Ora c'è tempo per discuterne con calma e, speriamo, serenità. Un unico consiglio: conviene sentire anche la voce dei tifosi, ignorarli sarebbe l'ennesimo sbaglio da parte di Maroni.  

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