Il Toro si aggrappa alla classifica per potersi rilanciare e vedere il bicchiere mezzo pieno dopo la tempesta degli ultimi giorni. Quei 20 punti in classifica, nonostante le quattro sconfitte su dodici partite, permettono ai granata di restare agganciati alla zona promozione, ma a Urbano Cairo questo non può bastare. «Io ora chiedo di essere diversi - ha esortato ieri il presidente - e di fare qualcosa di speciale. Ci vuole la gamba adesso, anche per poter dare la continuità che a questo punto diventa fondamentale avere».
Dopo il suo discorso negli spogliatoi di Trieste («è solo il secondo che faccio, prima l’avevo fatto a Grosseto», svela Cairo) e la furia di Colantuono alla ripresa degli allenamenti, il messaggio è stato definitivamente spedito ai giocatori. «Non credo che si divertano a perdere e a fare brutte figure - rilancia Cairo - e ora hanno l’obiettivo di fare bene, a partire da Toro-Lecce per non fermarsi più: ci sono ancora 90 punti a disposizione». La visita torinese, causa foto ufficiale (anche senza main sponsor), ha permesso a Cairo di potersi confrontare direttamente con Foschi e Colantuono nel pranzo alla Sisport. «Poche parole e tanti fatti» è il ritornello tornato di moda nel Toro, anche se tra gli aspetti affrontati c’è quello del nervosismo della squadra. In questi giorni il diesse si è attivato per raffreddare gli animi e punire chi sbaglia. Per questo Sereni molto probabilmente riceverà una multa dopo il battibecco con i tifosi: non verrà detto, ma verrà fatto.
I biglietti per gli ospiti? Trenta
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