E' un precipizio senza fine, quello in cui è caduto il Siena, eliminato dalla Coppa Italia dal Novara, squadra di Prima divisione di Lega Pro. Un 2-0 per i piemontesi accompagnato, per tutta la gara, dalla contestazione dei tifosi bianconeri, che ha riguardato inizialmente i dirigenti e poi, dopo il vantaggio ospite, anche la squadra.
A fine partita, nessun giocatore bianconero ha parlato. Ufficialmente, spiega la società, non si tratta di un silenzio stampa, anche se l'effetto è lo stesso. "Stasera parlo solo io, è meglio così", ha detto il tecnico Alberto Malesani, al debutto dopo il ritorno di Baroni (che aveva preso il posto di Giampaolo) sulla panchina della Primavera.
"Purtroppo non ho avuto le risposte che speravo - ha aggiunto il tecnico che ha proposto un 3-4-1-2 - Ho visto troppi errori tattici, soprattutto in difesa, e cose allucinanti. L'unica cosa che mi conforta è l'impegno della squadra". Resta il grande freddo con il pubblico: oltre alla contestazione generale, Rosi è stato preso di mira perchè domenica ha offeso un tifoso sotto la curva, Ghezzal a fine gara si è scagliato verso la tribuna perchè bersagliato con pesanti insulti. "Avevo chiesto una tregua - ha affermato Malesani - ed è chiaro che se i tifosi non ce la danno, questo non ci aiuta. Però dobbiamo essere forti e stringerci tra di noi. Non dobbiamo trovare scuse nè alibi, anche perchè onestamente la gente non può essere contenta".
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