05 novembre 2009

MICIU VIVE

Taggia - La procura dei Minori di Genova ha indagato, come atto dovuto, un diciassettenne, che potrebbe essere rimasto coinvolto nell'incidente in cui e' morto il ragazzo. Potrebbe aver toccato la sua motocicletta, ma la vicenda rimane ancora tutta da verificare.

Un migliaio di persone si sono strette, questo pomeriggio, nella chiesa dei Santi Giuseppe e Antonio, di Arma di Taggia, attorno al feretro di Mirko 'Miciu' Gnocchi, l'operaio di 19 anni, di Castellaro, nonche' tifoso della Sanremese, morto, in un incidente stradale avvenuto, venerdi' scorso (30 ottobre), dopo essere caduto dalla sua pit-bike (una piccola motocicletta) ed essere finito in un precipizio, compiendo un volo di circa quindici metri e terminando la sua corsa contro una catasta di legna.

Oggi, a rendergli l'estremo saluto c'erano centinaia di giovani, soprattutto studenti e ultra' della 'gradinata nord' della Sanremese, che gia' domenica scorsa hanno esposto uno striscione allo stadio, durante il Derby con l'Argentina, dedicandogli il gol della vittoria dei biancazzurri. Ancora tutta da chiarire, pero', la dinamica del tragico incidente. Ieri sulla salma del giovane, il medico legale Benedicta Astengo, di Genova, ha effettuato l'autopsia, annunciando entro i prossimi sessanta giorni il deposito della perizia.

La procura dei Minori di Genova, nel frattempo, ha indagato (come atto dovuto), con l'accusa di omicidio colposo, un amico di Mirko, S.A., di 17 anni, che sarebbe rimasto coinvolto nell'incidente in cui e' morto il ragazzo. Si vocifera che possa aver toccato la sua motocicletta, prima della caduta, ma la vicenda rimane ancora tutta da verificare. L'incidente e' avvenuto, intorno alle 22, di venerdi'.

Malgrado i tempestivi soccorsi, le condizioni del ragazzo sono subito apparse disperate. Portato all'ospedale di Sanremo, i medici hanno rinunciato al trasferimento al Santa Corona di Pietra Ligure (Savona) e nel pomeriggio di sabato, dopo essere stato dichiarato clinicamente morto, i familiari hanno autorizzato l'espianto degli organi: reni e fegato che sono andati a Genova e i polmoni, a Padova. La salma di 'Miciu' e' stata congedata da lunghissimi e scroscianti applausi e da cori da stadio 'Mirko, Mirko, sempre nei nostri cuori'. I funerali sono stati celebrati dal parroco don Benito Cagnin.

di F.Tenerelli

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