05 novembre 2009
LO TITO CLAUDIO
Claudio Lotito, intervistato da "L'Espresso", difende la sua Lazio dopo un inizio di campionato deludente. "In questa stagione abbiamo già vinto la Supercoppa. Certo, non si può negare che oggi ci sia una flessione, anche perchè si gioca ogni tre giorni e non c'è il tempo per recuperare. E certi giocatori accusano in questo momento un calo di tensione. Ma il campionato è lungo e l'obiettivo di un buon piazzamento rimane inalterato". Poi una battuta sulle proteste dei tifosi. "Nella Lazio c'è una minoranza chiassosa che sovrasta la maggioranza silenziosa - commenta -, gente che contrasta la nostra azione di pulizia perchè vuol conservare antichi privilegi". Lotito difende la scelta di Ballardini e a chi sostiene che non ha investito abbastanza risponde di essere "un presidente-tifoso e non un tifoso-presidente. Ho l'obbligo e il dovere, ribadisco, di gestire la società in modo trasparente all'insegna dei valori più autentici dello sport. E poi, 'Lotirchio'?... Ma se quest'anno ho già investito 38 milioni di euro cash - ribatte -. Certi tifosi dimenticano che l'anno scorso Zarate e Matuzalem erano in prestito e da quest'estate sono interamente di proprietà della Lazio". Anche sui casi Pandev e Ledesma il presidente biancoceleste ribatte di non emarginare nessuno: "Pandev e Ledesma si sono isolati da soli. Il nostro tecnico ha scelto di farne a meno perchè quando ti manca il senso di appartenenza non sei più al servizio della squadra. Le partite non si vincono solo con il fisico, ma soprattutto con la testa e con il cuore".
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