23 novembre 2009

LIBERTA' DI PAROLA

A Palermo, mi hanno raccontato, alcuni miei amici sono stati duramente minacciati da agenti della Digos per una bandierina contro la Tessera del tifoso. Lo stesso era accaduto in curva nord a Torino.
Un grave crimine esprimere la propria opinione in uno stadio,specie quando quel provvedimento legislativo sta per entrare nel novero delle leggi mai nate per riprovevole incostituzionalità.
I cremonesi l'hanno fatta grossa:a Figline, l'unica metropoli che crede alle sparate di Bobo il miles gloriosus, si sono presi il lusso di insultare la brava gente con uno striscione blasfemo,di cattivo gusto e ignobile. 
Giuro, c'era scritto NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO. 
Mi dicono che le vecchine di Figline abbiano avuto uno svenimento per il contenuto irriguardoso dello striscione, alcuni raccontano del pronto intervento del parroco a scandire robusti anatemi contro gli ultras cremonesi. 
Che vergogna.
Parlare liberamente è un abuso della pazienza dei potenti.
Lo scrivo io, così diffidate me per uso delle libertà costituzionali a mezzo blog:
NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO!
Cremona ultras, sono con voi!
Vincenzo

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