30 novembre 2009

DITECELO VOI COME TIFARE ALLORA...

In attesa della Tessera del Tifoso, ancora una volta il settore ospiti dello stadio Atleti Azzurri d'Italia rimane desolatamente vuoto. Entra in campo la Roma per il riscaldamento pre-partita e dalla curva Nord, la parte più calda del tifo atalantino, piovono (è proprio il caso di dirlo) solamente fischi. La dimostrazione di civiltà arriva però dai ragazzi della scuola calcio dell'Atalanta, sistemati in uno spicchio della Tribuna Tevere, che hanno applaudito i giocatori della Roma e in particolar modo Francesco Totti, chiamato a gran voce. Per il capitano anche uno striscione 'Totti, noi come te, a scuola tutti 10'. Ancora una volta Doni, tenuto fuori da Ranieri, decide di non scaldarsi insieme a Julio Sergio ma si limita a fare un po' di torello insieme ai panchinari mentre nonostante il freddo e la pioggia di Bergamo, a differenza dei suoi compagni che indossano la tuta, Riise si scalda con la maglia a maniche corte.

Il clima in Nord è di contestazione, anche se lo striscione apparso prima della gara è più che altro d'incitamento. 'Sentitevi addosso questa maglia. Noi e voi uniti per l'ennesima battaglia'. In Sud invece appare un 'Forza Atalanta. Fuori grinta e orgoglio'. La curva atalantina non perde occasione per tacere e per tutti i novanta minuti non fa altro che insultare Roma e i romani, con il capitano come destinatario preferito degli insulti. Al confronto gli juventini con Balotelli sono dei dilettanti. Protagonista occasionale degli insulti bergamaschi (ma non hanno un coro in favore dell’Atalanta?) anche l'arbitro Tagliavento, reo di fischiare troppo in favore della Roma. Nel finale incandescente piove in campo di tutto, compreso un fumogeno. Per Vucinic, intervistato dalle televisioni come migliore in campo, cori irripetibili ('Sei uno zingaro') dagli incivili tifosi bergamaschi.

(Il Romanista)


V.N.

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