28 settembre 2009

PUGNO DURO

Scricchiola? Il sistema inglese per rendere gli stadi un posto sicuro per la "scampgnata" domenica dei tifosi sembra sia sul punto di crollare. I fatti risalgono allo scorso 25 agosto quando West Ham e Millwall si sono affrontate in un match valido per la Carling Cup, la coppa di lega inglese. Una notte di terrore puro che ha riportato indietro nell tempo agli anni '70 e '80 quando il calcio inglese era tenuto sotto scacco degli hooligans: tre interruzioni per invasione di campo, cori razzisti, scontri sugli spalti e fuori dallo stadio, un accoltellato e diversi feriti. Segno che evidentemente qualcosa non va e, se non si vuole fare come gli struzzi, bisogna ammetterlo.

Anche perchè il modello inglese è servito ad ispirare tutta Europa ed è il padre putativo dell'italianissima e contestatissima "tessera del tifoso". Ovvio quindi che l'Inghilterra tutta si aspetti che la FA prenda duri provvedimenti, ma soprattutto si chieda cosa non ha funzionato.

Cosa succederà ancora non è chiaro. L'unico fatto certo è che le due squadre giocheranno a porte chiuse fino a data da destinarsi e che dovranno rispondere di 7 capi d'imputazione (4 per il West Ham, 3 per il Millwall). Alle società viene infatti rimproverato di non aver posto in essere tutti quei provvedimenti necessari per evitare che i propri tifosi

- tenessero atteggiamenti razzisti

- tenessero atteggiamenti violenti, osceni e provocatori

- minassero la sicurezza dello stadio con lancio in campo di oggetti contundenti.

La due squadre hanno ora 14 giorni per rigettare le accise e produrre tutta la documentazione necessaria a dimostrare che, da parte loro, è stata usata la "due dilegence" richiesta dalla situazione. Sembra comunque evidente che la FA non ci andrà per il sottile, prendendo provvedimenti duri che possano servire da lezione.

Eurosport

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