28 settembre 2009

EXCUSATIO NON PETITA ACCUSATIO MANIFESTA

Stefano Sartoni, alla vigilia del match di Champions League contro il Liverpool, ha spiegato il motivo del perché del gemellaggio con la tifoseria dei Reds. 'Al di là dei fatti accaduti fra la società inglese, i suoi tifosi, ed altri club italiani, da parte nostra c’era la volontà di legarsi ad un club, e ai suoi supporters, che da sempre sono punto di riferimento in Inghilterra ed in Europa per il loro attaccamento alla maglia ed ai colori sociali - ha spiegato in conferenza stampa il presidente del 'Collettivo autonomo viola' -. Quando due anni fa andammo a Liverpool, fu un'invasione di nostri tifosi negli store del Liverpool, pur dovendo disputare la partita di Coppa Uefa contro l’Everton. Credo che ci vorrebbe più buon senso e meno cattivi pensieri sul passato, da parte di chi giudica gemellaggi, specie in ambito europeo, che servono per dimostrare quanto nel calcio, al di là di ciò che avviene sul campo, è bello godersi uno spettacolo con gli avversari anche prima e durante l’evento sportivo'.

'Se penso alla serata di domani, voglio immaginarla come uno spettacolo di colori per Firenze prima della gara ed una sana rivalità sportiva durante i novanta minuti del match - ha aggiunto il presidente del 'Centro di Coordinamento viola club' Filippo Pucci -. La maturità dimostrata dai tifosi viola negli ultimi anni è stata ed è di esempio per altri club, quindi mi auguro che il gemellaggio sia soprattutto il veicolo perché l’immagine di Firenze sportiva viaggi per l’Europa'.

Secco il commento al gemellaggio di Walter Tanturli, presidente dell’Associazione Tifosi Fiorentini: 'Gemellaggio fra le due tifoserie fuori dallo stadio, ma poi in campo penso che ai tifosi viola interessi principalmente fare il tifo per la Fiorentina e seguire le sorti della squadra di Prandelli'.


Luca Cellini

1 commento:

Anonimo ha detto...

questura sartoni....è il gemellaggio è fatto....ke tristezza....la situazione è surreale