30 settembre 2009

DELINQUENTI

Purtroppo Brice Taton non ce l'ha fatta. Il 28enne tifoso del Tolosa, aggredito brutalmente lo scorso 17 settembre a Belgrado prima di una partita di Europa League da un gruppo di pseudotifosi del Partizan, è morto ieri dopo 10 giorni di agonia e due operazioni che nulla hanno potuto fare contro le gravi lesioni causate da un volo di 10 metri da un muretto. Due giorni dopo l'agguato, la polizia serba ha arrestato undici delinquenti, autori dell'infame imboscata. Il leader del gruppo di hooligans è considerato l'autore materiale del gesto, si va verso l'accusa di omicidio volontario, con pene tra i 30 e i 40 anni di carcere. Il presidente della Serbia, Boris Tadic, ha assicurato massima severità: "Reagiremo nel­la maniera più dura. Tutte le persone implicate sono state arrestate. Saremo rigorosi". Ancora sotto shock Michel Platini per la morte del suo connazionale. Il presidente dell'Uefa ha tuonato con rabbia: "E' un crimine terribile, mi auguro che gli assassini vengano puniti". Negli ultimi tempi a Belgrado si sono regi­strati attacchi a stranieri. Obraz e Movimento nazionale serbo 1389, gruppi ultranazio­nalisti di estrema destra, sono considerati responsabili delle violenze. Entrambe le bande hanno affiliati che sono anche ultrà di Stella Rossa e Partizan, i club calcistici più importanti della città. Negli ulti­mi dieci anni le intemperanze dei propri fan sono costate ca­re alle due società serbe: multe dall'Uefa per un totale di un milione e mezzo di fran­chi svizzeri (quasi un milione di euro)

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