31 agosto 2009

PARAGUAY

E' finito con un morto, molti feriti e 300 detenuti la partita giocata ieri tra il Cerro Porteno e l'Olimpia, il derby del calcio paraguaiano: lo rendono noto oggi i media locali, precisando che l'uomo ucciso era un tifoso del Cerro, pugnalato da suo fratello, simpatizzante dell'Olimpia. Secondo la polizia, Carlos Sosa (30 anni) è stato ucciso dal fratello Elvio (20) con una coltellata, dopo un litigio in famiglia, visto che il primo era stufo delle costanti ironie da parte del fratello dopo la sconfitta (per 0-1) della sua squadra, l'Olimpia. L'omicidio ha avuto luogo a Hernandarias, 350 km circa dalla capitale Asuncion, rilevano i media locali, ricordando i numerosi incidenti che si sono verificati al termine e durante la partita, visto tra l'altro che uno dei giocatori è rimasto ferito alla testa da un oggetto (un pezzo di ghiaccio) lanciato dalle tribune. Gli ultrà arrestati sono circa 300, ha aggiunto la polizia, rilevando che alcuni dei tifosi avevano con sè coltelli e droghe (marijuana e cocaina). Anche un giornalista e un fotografo del quotidiano 'Popular' sono stati feriti e derubati dai 'barrabravas' (ultrà) del Cerro Porteno.

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