Il progetto del regista Fabio Bastianello e dei suoi 5 sceneggiatori è molto ambizioso, da una parte raccontare la violenza degli ultrà e la violenza repressiva dei cellerini, dall'altro non adottare mai un punto di vista.
Non sarà possibile fornire un unico 'punto di vista' allo spettatore, ma certamente gliene si potrà fornire un ampio spettro, per poi consentirgli di formare il proprio.
Per ottenere questo risultato, spiega il regista, si sono dovuti coinvolgere parallelamente diversi aspetti della realizzazione del film: la struttura della sceneggiatura, la sequenza temporale e il contesto in cui si trovano a dover recitare gli attori.
Come ogni film, per differenziarsi da un documentario ha bisogno però di una struttura drammaturgica alla base. La storia di questo film è quello di un poliziotto 'infiltrato' in una curva per seguire le tracce di un trafficante d'armi. Una giornata qualsiasi di campionato un errore arbitrale accende gli animi fra le due tifoserie, e scatenerà una serie quasi infinita di violenza dove non ci sono ne buoni ne cattivi, ma solo individui che desiderano lo scontro fisico come se fosse una necessità primaria.
Le riprese verranno realizzate con un'inquadratura in soggettiva, così come la vede e la vive il protagonista. Allo spettatore verrà in questo modo, presentata una prospettiva dal vivo che gli permetterà di immedesimarsi totalmente nelle esperienze sensoriali del protagonista.
Lo stesso spirito di immersione totale verrà restituito dalle riprese di modalità sul set. Tutto sarà ripresto in “tempo reale”. Il regista gestirà le varie macchine da presa come in un concerto, scegliendo di volta in volta dove focalizzare l'attenzione. La durata della proiezione sarà quella che è stata effettivamente necessaria per filmare le scene.
La storia del personaggio principale si intersecherà con altre 4 sottostorie, che seguiranno parallelamente quella principale. Una serie di episodi descritti non grazie al montaggio bensì alla contemporaneità dell'azione. Lo spettatore potrà seguire le vicende che si svolgono contestualmente sullo schermo, cercando di partecipare alla globalità oppure scegliendo di prestare attenzione solo alla storia principale.
Le riprese avranno inizio con il mese di maggio allo stadio Olimpico di Torino. Fra gli attori protagonisti di questo film molti sono parte attiva di diverse curve del nord Italia. Da ricordare anche il fatto che gli spunti per la stesura di questo film arrivano da più di 150 ore di interviste ad esponenti più o meno famosi di gruppi ultrà, come il Barone famoso tifoso milanista.
Crediti:
Regia: Fabio Bastianello
Sceneggiatori: Alessia Crespi, Fabio Bastianello, Giuseppe Della Misericordia, Daniela Calcagnini, Davide De Marinis
Fotografia: Luca Coassin
Voice Over: Natale Ciravolo
Story board: Antonino Cominotto
Scenografia e Writer: Giulio Maseri
Musiche: Davide De Marinis
Cast: Yan Augusto, Ramiro Besa, Andrea Appi, Fabio Rossini, Diego Casale, Antonello Anunziata, Natale Ciravolo, Roberto De Marchi, Samuel Brucherio
NO AL FUTBOL NEGOCIO, NO AL CALCIO MODERNO, NON AU FOOTBALL MODERNE - di VINCENZO ABBATANTUONO con la collaborazione di DOMENICO MUNGO e SIMONE STARA
24 aprile 2009
SECONDO TEMPO
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
3 commenti:
La produzione di Secondo Tempo ci tiene a sottolineare che non ha mai avuto alcun contatto con il tifoso soprannominato Il Barone; pertanto il riferimento del sovrastante articolo è da ritenersi scorretto.
E' on line la rettifica.
il nome dell'attore SAMUEL è BROCHERIO
il nome dell'attore SAMUEL è BROCHERIO
Posta un commento