14 gennaio 2009

VERONA

Verona. Sarà consegnato probabilmente oggi alla procura di Verona il rapporto della Digos sul pestaggio di tre giovani tra i quali Francesca Ambrosi e due amici, avvenuto nella notte fra il 3 e il 4 gennaio da parte di un gruppo di persone ritenute vicine all'estrema destra e agli ultras della curva sud dell'Hellas.
Il procuratore Mario Giulio Schinaia dovrebbe ricevere la relazione conclusiva delle indagini sui fatti già in mattinata. Per Schinaia è da valutare se l'episodio sia da attribuire solo ad alcune persone, e a che titolo, o se sussistono elementi tali da far scattare l'aggravante dell'ipotesi di reato associativo. Durante il pestaggio, avvenuto fuori di un bar del centro, Francesca Ambrosi, 30 anni, era stata colpita al volto con un posacenere e aveva riportato la frattura del naso oltre che una serie lesione all'occhio. La vicenda aveva richiamato alla mente la brutale aggressione di cui fu vittima il primo maggio 2008 Nicola Tommasoli, picchiato fino alla morte da cinque giovani, alcuni vicini all'ambiente dell'estrema destra e degli ultras veronesi, per aver rifiutato di cedere una sigaretta.
Come già noto, gli aggressori sarebbero già stati identificati dagli inquirenti della Digos. Si tratta di una quindicina persone tra i quali ci sarebbe anche chi è già finito sotto inchiesta nel giugno del 2007.
In realtà, gli investigatori stanno raccogliendo parecchi elementi anche perchè potrebbero emergere nuove aggressioni mai denunciate negli uffici della polizia. D'altro canto, si è sempre parlato di una guerra sotterranea tra i giovani della nostra città che è iniziata diversi anni fa.
Tra le vittime giovani delle opposte fazioni con tanto di attentati con ordigni ai negozi di esponenti di estrema destra. Tra le vittime anche il padre di Nicolò Veneri: la sua macelleria di via Ponte Pietra fu incendiata la notte del il 18 settembre scorso. I responsabili di quel rogo non sono mai stati identificati.

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