di Maurizio Mannucci
La tifoseria viola è indignatissima per i torti arbitrali, ma promette grande civiltà. E attende un segnale dalla dirigenza. Nei supporters gigliati c'è la consapevolezza che azioni di protesta fuori e dentro lo stadio si ripercuoterebbero come boomerang su loro stessi, la squadra e la città. "Domani col Napoli non faremo niente di particolare - spiega Walter Tanturli, presidente dell'ATF - ci limiteremo ad andare come sempre allo stadio e a sostenere la squadra come sempre: non scenderemo in piazza, non faremo niente che possa indurre a multe o daspo ai tifosi. Tanto queste azioni non servono a nulla; anche quando abbiamo protestato non abbiamo mai ottenuto niente in passato. Sicuramente non saremo teneri con l'arbitro al minimo errore, abbiamo la voce e la faremo sentire. Il fair play non sta pagando e anche la squadra deve essere più cinica senza gettare la palla fuori se un avversario è a terra: adeguiamoci. Comunque ci aspettiamo dalla società gigliata un segnale forte, che si faccia sentire nel palazzo e che cerchi di coinvolgere anche le altre società senza le quali Roma, Inter, Juventus e Milan non possono accedere ai proventi del calcio. Una soluzione contro la Juve poteva essere quella di ritirare la squdra prima del secondo tempo. E comunque sarebbe meglio che ci fossero due tornei, uno tra quelle quattro e un altro per le restanti".
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