14 gennaio 2009

PROGIESSI

CALCIO 14/01/2009 - Chi lo avrebbe mai detto che a due anni e mezzo da Calciopoli sarebbe tornato così di moda il tema dei due scudetti tolti alla Juve. È vero i tifosi di Madama non se n’erano mai dimenticati, ma è bastata la sentenza di primo grado nel processo Gea per far vacillare in un sol colpo tutta la tesi accusatoria nei confronti della Juve e far accendere la protesta della gente che si sta scatenando in lunghi dibattiti sui forum di Internet.

DENTRO ANCHE BERLUSCONI
“Gea” e “Calciopoli” vanno distinti, perché il primo è un processo penale e il secondo sportivo, però ci sono molti nessi che li legano. Nella lista dei 498 testimoni chiamati da Luciano Moggi c’è anche Silvio Belusconi, che informato ha subito risposto: «Non ne so nulla. Ma non era finito il processo? Comunque non c’è stata nessuna intersecazione di strade fra me e Moggi e quindi non vedo in cosa potrei essergli utile». Il premier è stato inserito nella lista dei possibili testimoni redatta dall’ex dg bianconero e dal suo avvocato Paolo Trofino presentata al Tribunale di Napoli in vista del processo su Calciopoli che prenderà il via il 20 gennaio. Il direttore generale della Juve ha citato praticamente tutti i presidenti delle squadre di A dei campionati 2004/05 e 2005/06, ma anche i vertici federali di allora. Lunga la lista anche dei pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci, che hanno citato 108 testimoni: dal maggiore dei carabinieri Attilio Auricchio (l’ufficiale che condusse l’inchiesta sul mondo del calcio) fino ad allenatori come Ancelotti, Mazzone e Zeman, oltre ad Adriano Galliani e Roberto Mancini. Il processo dovrà stabilire se esistesse davvero un “sistema” capace di favorire la Juve.

REVISIONE DEL PROCESSO
Ad ammettere che tutto l’impianto accusatorio venga rivisto è Piero Sandulli, presidente della Corte Federale che, nell’estate 2006, inflisse alla Juventus la retrocessione in serie B, 17 punti di penalizzazione (poi ridotti a 9 con l’Arbitrato), la revoca del 28° scudetto e la non assegnazione del 29°. Ospite a “Lunedì di Rigore”, trasmissione tv su Antenna 3 condotta da Fabio Ravezzani, Sandulli ha dichiarato: «Se dovessero emergere situazioni particolarmente gravi, la Procura può portare questi nuovi elementi all’attenzione dell’organo giudicante. E i giudici sarebbero chiamati a ragionare. Però, adesso è molto prematuro: facciamo ipotesi sulla sentenza di un processo che non è stato ancora celebrato».

SCONTRO SANDULLI-D’ONOFRIO
D’Onofrio, altro legale di Moggi, ha contestato a Sandullli la «fretta eccessiva» nel giudizio di Calciopoli oltre, ovviamente, la decisione di assegnare all’Inter lo scudetto 2006: «Quando si presentò l’avvocato Zaccone per il processo d’appello il club bianconero aveva già rimosso i due dirigenti (Moggi e Giraudo, ndr), quasi fosse un’ammissione di colpa», ha sottolineato Sandulli, spiegando poi che anche se le intercettazioni si fermavano al 2005 «non voleva dire che le azioni illecite fossero esaurite».

Marco Avena

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