16 gennaio 2009

PER NON DIMENTICARE


CHIVASSO - Un buona affluenza di un pubblico etereogeneo e molto interessato, ha registrato l'ultima serata promossa dal centro di documentazione Paolo Otelli (in collaborazione col gruppo consiliare del PRC), presso la sala consiliare chivassese, giovedi' sera, dedicata alla presentazione della videoinchiesta di Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio intitolata" Fare un golpe e farla franca", interamente dedicata ai tragici giorni della sessione internazionale del G8 a Genova del luglio 2001. Presentatore dell'iniziativa Vincenzo Abatantuono, (in foto, a sinsitra) scrittore e blogger del Centro Otelli, che ha motivato l'esigenza di proporre questo evento, non per mitizzare i giorni del G8 del 2001, ma per promuovere una riflessione sui sistemi repressivi che da quei tragici giorni si sono imposti come una sorta di modello.Ha aperto la serata un intrigante reading dello scrittore torinese Domenico Mungo (in foto, a destra): un mix di testimonianze, poesie e riletture dal profondo dell'anima su quei giorni duri e indimenticabili, corredati da una sezione di foto che lasciano il segno. E' quindi seguita la proiezione della videoinchiesta, uscita alcune settimane fa a cura della "Luben Production" in allegato alla rivista "Diario". Circa un'ora di immagini, filmati, interviste ed aggiornamenti sull'ultimo processo che ha tentato di fare luce su una delle vicende piu' inquietanti dal dopoguerra ad oggi, giorni in cui lo stato italiano ha deliberatamente deciso di sospendere la democrazia, per assomigliare nella sostanza ad una dittatura sudamericana degli anni 70. Si sono sondati gli aspetti poco indagati nei giorni caldi delle polemiche del post G8, come le quasi certe infiltrazioni preventive dei servizi segreti italiani ed internazionali che precedettero l'evento, con la creazione di una coltre di paura collettiva ingigantita dai principali mass media. Per non parlare dello spauracchio dei cosiddetti "black-blok", utilizzato ad arte per far passare la linea dura da parte delle "forze dell'ordine" che si scatenarono in pratica contro i pacifici manifestanti, senza colpire con decisione le provocazioni organizzate "a tavolino". Particolarmente toccanti le parti dell'inchiesta che hanno coinvolto la mattanza di quella "notte cilena" presso la tristemente famosa scuola Diaz, dove pernottavano centinaia di giovani, in buona parte stranieri, alcuni dei quali porteranno i segni indelebili di quei giorni nel fisico e nella mente per il resto dei loro giorni. Alla videoinchiesta, è seguito l'intervento della avvocato Gianluca Vitale, legale del Genooa Legal Forum, che ha dettagliatamente ripercorso l'iter giudiziario che ha portato ai processi che sono seguiti ai giorni del G8. Processi che, pur riuscendo ad imporre degli squarci di verità sulla complessa vicenda, non hanno portato a condanne significative, in un contesto in cui diversi esponenti delle forze dell'ordine implicati nelle violenze ai danni di manifestanti inermi, erano già stati promossi in carriera..Con i procedimenti ancora in corso si tenterà di imporre una verità giudiziaria sui casi di violenze conclamate di quei giorni del luglio 2001, in un contesto politico che comunque fa di tutto per imporre una coltre di oblio sull'intera vicenda...Una serata molto viva che ha registrato anche diversi interventi da parte del numeroso pubblico intervenuto.
Volevo cogliere l'occasione per ringraziare Vincenzo per avermi coinvolto in questa iniziativa, spero la prima di una lunga serie, i ragazzi del Centro Paolo Otelli e soprattutto i preziosissimi "collaboratori" informatici del mio cuore: Laura Motta e Ivan Vittone, senza i quali non sarebbe stato possibile montare il video di sottofondo al mio reading e sistemare alcuni problemi tecnici dell'ultima ora.
GIUSTIZIA E VERITA' SUI FATTI DI GENOVA E SU TUTTI I SOPRUSI DI STATO
Domenico

2 commenti:

Anonimo ha detto...

grande!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

a proposito..... non la dimenticherò mai!!!!!!!!!!!!!!!!!