DOPO 23 anni una delle storiche sezioni del tifo rossoblù ha la sua sede. Un evento che i ragazzi di Amantea, dal 1986 presenti in tutte le curve d’Italia al seguito dei lupi, hanno festeggiato nel migliore dei modi. Inaugurazione
ufficiale e vittoria del Cosenza a Lamezia, per una festa doppia che ha infiammato ieri via Mirabelli nel centro tirrenico. Alla presenza di vecchi e nuovi ultrà, con i veterani “Rubi - no” e Pasquale arrivati da Perugia e Civitavecchia per l’immancabile evento, piccoli e grandi supporter hanno brindato all’apertura di quello che vuole essere «un centro di aggregazione che possa andare anche oltre il calcio». Intorno alle 13 il fatidico e attesissimo taglio del nastro, affidato a “Rubi - no”. Pochi istanti e tra l’emozione generale si sono spalancate le porte. Striscioni, stendardi e bandiere ovunque. Sulle pareti murales con il Che e tanto rossoblù. C’è la zona bar-cucina e la sala principale con libreria, materiale ultras e televisore. Anche le porte sono dipinte. Dopo i primi brindisi, rigorosamente con viso locale rosso, aperti da Rocco e Fabio, via al banchetto che, tra una polpetta e una frittata, si è chiuso con una grigliata fatta al momento. Cori per tutti, anche per donne e bambini, presenti in massa. Fino all’inizio di Lamezia- Cosenza. Tutti davanti alla tv: trasferta vietata, doppia sofferenza. E doppia festa. E tra primo e secondo tempo il taglio della torta. Alla presenza dei familiari, sono stati ricordati Salvatore e Giovanni, due ragazzi del gruppo deceduti. Poi nuovamente tutti a seguire i lupi: 0-2. La festa può cominciare. Anzi, continuare. E dopo l’inaugurazione riservata ai soli appartenenti al gruppo, nelle prossime settimane saranno invitati e ospitati gli altri ultrà delle due curve del San Vito. Stile Amantea.
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