14 gennaio 2009

IL PADRONE DELLE FERRIERE

Il presidente Marcello Cestaro Il presidente Marcello Cestaro
«Se il questore me lo chiederà, chiuderò la curva. Non abbiamo alcuna intenzione di convivere con la violenza». Nel pomeriggio di Bresseo, fra la presentazione del nuovo allenatore Attilio Tesser, due chiacchiere con il nuovo ds Doriano Tosi, lo j’accuse contro i giocatori «tira tardi», il presidente del Padova Marcello Cestaro trova il tempo anche di commentare sentenza (dei due ultras arrestati domenica pomeriggio) e parole del questore Luigi Savina dopo il blitz di otto giovani tifosi all’interno degli spogliatoi al termine della partita pareggiata contro il Legnano.

Le parole del numero uno biancoscudato sembrano, tuttavia, più un monito che una dichiarazione di intenti. La società - fa capire Cestaro - è in totale sintonia con ciò che ha deciso il tutore dell’� ordine pubblico padovano (il questore Savina). A prescindere da azioni clamorose e complicate (la chiusura della curva). E tra l’a ltro proprio l’ammissione di una «criticità» nel sistema sicurezza dello stadio Euganeo da parte del questore, sempre ieri, è diventata uno spunto per una nuova iniziativa da parte della società. Prima della partita contro il Novara, collaboratori della società biancoscudata e addetti alla sicurezza effettueranno un nuovo check alla struttura per capire i punti deboli e cosa si può fare per evitare nuove intrusioni da parte dei tifosi. «Voglio una tifoseria sana - aggiunge Marcello Cestaro - tutti quelli che non sono puliti devono rimanere a casa. Non li vogliamo. Tuttavia, ribadisco la mia piena volontà, e anche quella dei miei collaboratori, a non interrompere il dialogo con gli ultras. Siamo sempre disponibili al confronto, alla discussione. Ma non siamo più disposti a tollerare la violenza di qualsiasi tipo».

Infine Cestaro commenta anche quando è accaduto domenica pomeriggio: «Non capisco come una persona che aveva appena finito di scontare un Daspo di parecchi anni - ha concluso - abbia potuto combinare una cosa del genere: forse in quel momento aveva perso la testa».
(14 gennaio 2009)

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