Il presidente Marcello CestaroLe parole del numero uno biancoscudato sembrano, tuttavia, più un monito che una dichiarazione di intenti. La società - fa capire Cestaro - è in totale sintonia con ciò che ha deciso il tutore dell’� ordine pubblico padovano (il questore Savina). A prescindere da azioni clamorose e complicate (la chiusura della curva). E tra l’a ltro proprio l’ammissione di una «criticità» nel sistema sicurezza dello stadio Euganeo da parte del questore, sempre ieri, è diventata uno spunto per una nuova iniziativa da parte della società. Prima della partita contro il Novara, collaboratori della società biancoscudata e addetti alla sicurezza effettueranno un nuovo check alla struttura per capire i punti deboli e cosa si può fare per evitare nuove intrusioni da parte dei tifosi. «Voglio una tifoseria sana - aggiunge Marcello Cestaro - tutti quelli che non sono puliti devono rimanere a casa. Non li vogliamo. Tuttavia, ribadisco la mia piena volontà, e anche quella dei miei collaboratori, a non interrompere il dialogo con gli ultras. Siamo sempre disponibili al confronto, alla discussione. Ma non siamo più disposti a tollerare la violenza di qualsiasi tipo».
Infine Cestaro commenta anche quando è accaduto domenica pomeriggio: «Non capisco come una persona che aveva appena finito di scontare un Daspo di parecchi anni - ha concluso - abbia potuto combinare una cosa del genere: forse in quel momento aveva perso la testa».
(14 gennaio 2009)
0 commenti:
Posta un commento