| Esce allo scoperto Giovanni Martinelli. Tramite conferenza stampa il potenziale acquirente numero uno (e forse unico) del Verona si presenta, dopo giorni di trattative convulse. L’imprenditore tessile di Castelnuovo ammette il forte interessamento per l’Hellas e svela importanti retroscena sulla trattativa.
ARVEDI MIGLIORA. «Nel più stretto riserbo con il Conte Arvedi (le cui condizioni migliorano sensibilmente, ndr) il 20 dicembre scorso avevamo firmato questa lettera d’intenti. La trattativa prevedeva la cessione entro il 29 dicembre. Purtroppo poi col grave incidente occorso al Conte le cose si sono arenate. Sono appassionato del Verona. Da piccolo andavo in curva con mio padre». Viene da domandarsi perché comprare la società gialloblù sull’orlo del fallimento? «Abbiamo verificato con Arvedi la possibilità di rilevare tutto. Ora la situazione è in stallo e non dipende da noi. Ma il termine ultimo resta il 21 gennaio. C’è voglia di riportare l’Hellas in serie B, con tanta passione. Vorrei ridare a questa società il palcoscenico che si merita». Martinelli poi nega che con lui ci siano altri acquirenti: «Io a capo di una cordata? Assolutamente no. Sono da solo. Lo stadio? Non ho mai tenuto in considerazione eventuali profitti che se ne possono ricavare, se poi ci saranno degli utili ben vengano». Infine una rivelazione sull’area tecnica: «Ho già parlato con Massimo Ficcadenti. Sarà lui il mio consigliere. Abbiamo anche individuato tre acquisti, uno per reparto». (A.PIST.) |
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