Scontri all´Hotel Campanile, tre ultras indebitati. Cantano Boosta e Statuto. Patteggiata la pena, ora devono pagare per evitare il processo civile per le botte a sei militari dell´Arma Biglietto a 10 euro
di Sarah Martinenghi e Fabrizio Turco
Suonano e cantano per loro, per raccogliere soldi e aiutarli ad uscire dai guai. L´obiettivo del concerto organizzato dai tifosi del Toro giovedì alle 22 alla discoteca Lucignolo di via Pomba 7 a Torino è «rastrellare» 15 mila e 500 euro da destinare, in realtà, non alle casse granata, bensì ai sei carabinieri che hanno intentato una causa civile di risarcimento danni contro i tre ultras che erano rimasti coinvolti negli scontri all´hotel Campanile. A suonare ci saranno Oskar degli Statuto e dj Boosta, Lou Dalfin e gli Attica Venere, i Rimozione Coatta e i dj Manetta e Naska: ingresso 10 euro, consumazione compresa. I tre ultras del Torino (tutti con ruoli attivi nella curva) parevano aver già chiuso i conti con la giustizia, almeno quella penale, dopo aver patteggiato nei mesi scorsi la loro condanna. Ma sei carabinieri hanno avviato l´iter civile per il risarcimento dei danni: un maresciallo ha chiesto 7500 euro, un altro 2078, altri quattro carabinieri 1500 euro a testa. I soldi raccolti anche grazie al concerto serviranno per tentare di chiudere in via extra-giudiziaria la causa. «Aiutiamo i fratelli granata coinvolti per quei fatti, un giorno che per tutti noi resterà indimenticabile», scrivono dunque i tifosi nel pubblicizzare la loro iniziativa musicale. Era il 25 agosto 2005.
Erano i giorni del post-fallimento di Cimminelli, il Toro morto il 10 agosto stava muovendo i primi timidi passi sotto l´egida di Torino Fc. La squadra si allena a Giaveno senza magliette e con pochi palloni, all´orizzonte l´immagine di Urbano Cairo, ma il volante granata è ancora nelle mani di Luca Giovannone, il faccendiere ciociaro titolare del gruppo infermieristico Vita Serena. In realtà Giovannone aveva investito solo 180 mila euro, i soldi che hanno salvato i granata arrivano dalla Smat, la municipalizzata torinese che ha garantito un milione 260 mila euro di sponsorizzazione. «Dite a Marengo che nei prossimi giorni porterò l´assegno per l´acquisto», aveva fatto sapere l´irriducibile Giovannone. E il popolo granata era esploso. La giornata convulsa del 25 agosto era iniziata a mezzogiorno quando sotto Palazzo Civico si era presentato Marengo: i tifosi presidiano piazza del Municipio giorno e notte, la tensione è altissima e Marengo prova a spiegare una volta di più la posizione dei lodisti.
In quattro e quattr´otto l´avvocato granata era stato costretto a riparare in taxi dopo qualche sputo e un calcione nel sedere. Alle 13 in punto, la notizia: Giovannone è «nascosto» a Moncalieri. Più di trecento tifosi individuavano per strada la Mercedes del ds Michele Padovano, trasformato in pochi attimi in un rottame. Poi l´irruzione degli ultras nell´albergo alla ricerca di Giovannone, senza trovarlo. La salvezza dell´affarista era sottoterra, nel locale lavanderia; la leggenda racconta che si sia salvato addirittura nascondendosi all´interno di una mega-lavatrice. Dopo l´assalto scatta l´assedio, fino alla fuga serale del ciociaro da una porta di servizio dell´hotel. Ma il 25 agosto non era ancora finito: qualche ora più tardi, infatti, gli incidenti sotto il Comune sono ancor più gravi: 200 tifosi lanciano pietre e bottiglie contro il cordone delle forze dell´ordine, gli agenti rispondono a colpi di lacrimogeni.
2 commenti:
pur impegnandomi non riesco a trovar l'utilità di parlare con voi di mentalità ultras essendo rimasto scioccato lo scorso 24 gennaio vedendo il vostro striscione megalomane di 100m per 20..ULTRAS NO FAX parterre curva fiesole
per i bravi racazzi
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