08 gennaio 2009
CIVITAVECCHIA
CIVITAVECCHIA - Pioggia e freddo hanno accolto il Civitavecchia, che è tornato ad allenarsi al Fattori dopo i due giorni di riposo concessi dal ‘‘sergente’’ Mariotti. «Un premio - spiega il mister - per questi ragazzi che si sono allenati sempre durante la sosta, compreso a Capodanno, e poi domenica con il Monterotondo hanno sfoderato una prestazione che mi ha senza dubbio soddisfatto». Il 2-2 con il quale i nerazzurri hanno chiuso il girone di andata si è prestato ad una doppia chiave di lettura e se i tifosi hanno aspramente contestato la società ed il tecnico quest’ultimo l’ha considerato un punto di partenza. «Sono fiero di questa squadra - ha detto Mariotti - perchè siamo scesi in campo decimati e siamo riusciti a strappare il pari in dieci uomini in pieno recupero senza mai mollare». Questo però non è servito ad evitare la contestazione del pubblico: dalla tribuna e dalla gradinate Popolari sono piovuti insulti e parole pesanti nei confronti soprattutto dell’allenatore nerazzurro: «Non ci ho fatto caso - minimizza il diretto interessato - ero troppo concentrato sulla partita per pensare ad altro. Ma comunque i tifosi sono liberi di esprimere il loro parere. Per quel che mi riguarda specifico solo che non sono un mercenario, che non ho certo preso la squadra al primo posto e che domenica eravamo privi di cinque titolari. Inoltre non ho mai allenato sotto casa, non ho mai avuto amici tra il pubblico ma spero di conquistarmi la fiducia attraverso i risultati». Un punto in tre gare, in tal senso, rendono però il cammino in salita: «Domenica col Guidonia torna Baroncini tra i pali e ci saranno anche Colombini e Funari che erano squalificati. Poi aspettiamo i recuperi di Lancioni e Castelletti e ci auguriamo che capitan Gagliardini ce la faccia mentre certamente dovremo fare a meno di Torroni, che è stato appiedato per un turno. Praticamente ho mensionato mezza squadra, penso che quando saremo al completo potremo giocarci anche le nostre chance». E forse ci saranno anche altri rinforzi: «C’è da completare il tesseramento del brasiliano Luiz Enrique e quello di De Santis, il difensore-capitano della Primavera della Cisco, ma aspetto soprattutto di avere la squadra al completo». Tornando alla contestazione il presidente Tersigni è invece apparso piuttosto seccato: «Ritengo che sia dettata da un forte campanilsmo e che non c’entri assolutamente nulla col la prova della squadra. Mariotti ha ovviamente tutta la nostra fiducia, gli stiamo concedendo il tempo necessario per amalgare la squadra e far vedere la sua mano, ma già si notano progressi e sono certo che presto la squadra tornerà a dare soddisfazioni».
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