23 gennaio 2009

CHE PAURA

Firenze, 23 gennaio 2009 - JUVENTUS-Fiorentina torna duecentonovanta giorni dopo il gol di Osvaldo e nel frattempo sono cambiate molte cose, compreso Osvaldo che gioca nel Bologna e forse ha già dimenticato Batistuta, di cui imitò la mitraglia dopo aver segnato la rete vincente nel terzo minuto di recupero. Papa Waigo (quel giorno un gol e un assist) sta traslocando in queste ore al Lecce e fra i marcatori del 2 marzo 2008 solo Gobbi, che gioca con la protezione da uomo mascherato e per questo è irriconoscibile, è rimasto nella Fiorentina.



PARTICOLARI secondari per i 1.500 tifosi viola che domani sera emigreranno nel freezer di Torino, perché la partita contro la Juve è un classico imperdibile e i protagonisti di una volta — anche se l’ultima è stata una volta strepitosa — lasciano il passo all’insieme, cioè alla partita.


Fra parentesi la spedizione dei 1.500 per un anticipo notturno di sabato — dati del centro di coordinamento dei viola club — sono un dato che cha riflettere da solo.



LA FIORENTINA arriva all’incrocio con la Juve dopo due sconfitte, brutta la prima contro il Lecce e promettente la seconda a San Siro con il Milan, ma soprattutto si presenta a Torino avendo la certezza di aver subito torti arbitrali pesanti. Mazzoleni e Rosetti hanno contribuito con i loro errori («macroscopici», ha scandito Diego della Valle, chiedendo più attenzione al designatore Collina) a rallentare la corsa Champions, obiettivo dichiaratissimo di questa stagione. La Fiorentina è scivolata al sesto posto e la beneficenza controvoglia — in termini di decisioni sbagliate da parte dei direttori di gara — deve finire: il messaggio della proprietà è stato chiaro, dalla designazione di oggi arriverà la prima risposta.



ANDREA Della Valle ieri era allo stadio per seguire l’allenamento e anche questo è un segnale di come la partita con la Juve rappresenti un ottimo motivo per ripartire alla grande dopo il doppio ko. Alla fine del girone d’andata i 32 punti sono un buon risultato, ma rappresentano comunque la cifra più bassa de gli ultimi quattro anni (40 la prima stagione con Prandelli, 34 nella terza e la quarta).



LA FORMAZIONE viola sembra già fatta (Jovetic alle spalle di Gilardino in attacco), anche se nelle ultime ore ha preso consistenza la candidatura di Pasqual al posto di Vargas, che durante l’allenamento di ieri non è sembrato fisicamente al massimo.

Angelo Giorgetti

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