06 gennaio 2009

CASERTANA

Tornano o non tornano? Questo il dilemma delle ultime ore. In questi mesi la Casertana ha provato a convivere con lo sciopero dei propri tifosi organizzati. Difficile fare a meno di loro, arduo scendere in campo su campi caldi di periferia senza sentire i cori e gli incitamenti dagli spalti. Una decisione, quella degli ultras, tanto difficile quanto comprensibile. Dopo anni di delusione, prese in giro e sofferenze, riporre bandiere, stendardi e sciarpe nel ripostiglio era stato l'ultimo atto di una tifoserie avvilita. Una scelta compresa e mai critica da società e da quella parte della piazza che, invece, ha sin da subito deciso di rimanere al fianco della società di Sparaco.

RECORD NEGATIVI - In questa prima parte di stagione i numeri sono stati davvero emblematici. Dopo le 242 presenze in occasione del match contro l'Unione Atellana, si è toccato il punto più basso contro il Casapesenna con nemmeno 130 paganti. Unica parentesi lieta quella in occasione del match con il Gladiator quando nella tribuna del Pinto si contarono circa 2000 spettatori. Nell'occasione si creò anche una piccola spaccatura tra i gruppi organizzati vista la presenza di alcuni ultras sugli spalti. Negli ultimi tempi il numero di presenze è andato lievemente crescendo. Ancora troppo poco, però, per riproporre agli occhi le scene di giubilo dell'ultima grande cavalcata rossoblu.

RITORNO? - Nel dopo-gara di San Giorgio a Cremano si era fatta largo l'indiscrezione di un possibile ritorno allo stadio dei gruppi organizzati o almeno parte di essi. Sarà vero? “In questi mesi non è stato facile scendere in campo senza l'apporto dei nostri tifosi. Se davvero dovessero decidere di tornare allo stadio non sarebbe altro che un'arma in più a nostro favore”. Questo il commento di Feola una volta venuto a conoscenza di tale possibilità. Difficile dire quanto di vero ci sia dietro questa notizia. Non resta che attendere la sfida di domenica per capire se davvero sugli spalti rifaranno la propria comparsi gli storici striscioni e tra le pareti del 'Pinto' risuoneranno di nuovo i cori che due anni fa condussero alla vittoria la Casertana di Sorianiello.

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