Stavolta non è Shakespeare. La prosa è quella, di certo più rude, della gradinata. I tifosi blucerchiati hanno aspettato che la Sampdoria, ieri, finisse l’ultimo allenamento a Bogliasco, prima di imbarcarsi sul volo charter per Udine: quindi hanno consegnato al capitano, Angelo Palombo, un pacco con una lettera per ciascun giocatore. Le stesse frasi, ripetute, per tutti. Nelle stagioni difficili 2001-2002 e 2006-2007, erano state la parole di Shakespeare, tratte da “Come vi piace”: «Buon pastore, racconta a questi giovani cosa significa amare... Esso è fatto di sospiri e lacrime... è fatto di fede e di servizio».
I concetti, oggi, non cambiano. I gruppi della Sud chiedono impegno, sacrificio, dedizione. Ma pretendono anche. Tipo: «Quelli che qui non stanno bene, si facciano pure da parte....». Il progetto deve essere condiviso, la società ha il compito di vigilare. E anche di intervenire, pure con provvedimenti disciplinari, contro elementi e atteggiamenti che possono turbare l’armonia del gruppo. L’allenatore deve verificare la compattezza del suo gruppo. Infine, il divieto: fino al 31 maggio non venite a fare corse sotto la gradinata.
I tifosi sentono alzarsi, dallo spogliatoio blucerchiato, rumori che a loro non piacciono. L’altra sera, durante la contestazione successiva alla sconfitta contro il Palermo, parecchie voci concordavano: «Là dentro sono divisi». Dessena che fa segno con il dito sulla bocca (durante Roma-Sampdoria) a Castellazzi “stai muto” ha fatto il giro d’Italia con le telecamere di Sky. Poi qualche altro dissapore registrato. In periodi di vacche grasse, sarebbero scaramucce di poco conto da archiviare senza problemi sotto la voce “normalità”. Di questi tempi, sono tutte zavorre. Ostacoli tra la Sampdoria e il gioco da ritrovare, la vittoria da gustare di nuovo.
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I blucerchiati ci provano, questa sera, nello stadio Friuli. Alle 18 inizierà Udinese-Sampdoria, gara secca di Coppa Italia che può portare alla semifinale della manifestazione. Mazzarri ha parecchi guai in attacco, Cassano non è partito per il Friuli a causa del trauma cervicale subìto contro il Palermo, Bellucci non andrà neppure in panchina, Fornaroli è rimasto a casa per un piccolo problema muscolare. Probabilmente il tecnico blucerchiato giocherà con Pazzini punta unica e Delvecchio a fare da raccordo tra centrocampo e attacco, in un modulo che torna a essere quello di inizio campionato, il 3-5-1-1. In difesa sarà l’esordio per Raggi, mentre a centrocampo Palombo sarà in mezzo, con a fianco Sammarco e Franceschini. Possiibile turn over sulle fasce, Stankevicius a destra e Ziegler a sinistra. Marilungo, uno di quelli che hanno impressionato favorevolmente, contro il Palermo, per la dedizione messa in mostra, è destinato a entrare nella ripresa, per dare un po’ di respiro a Pazzini, appena arrivato e già utilizzato a tempo pieno.
Sarà una partita sicuramente tesa, giocata con molta attenzione da due squadre che si erano trovate alla ripresa del campionato già in una situazione difficile e si ritrovano entrambe in una situazione ulteriormente peggiorata. Se la Samp è stata sconfitta a Marassi dal Palermo, l’Udinese ha perso senza lottare a Cagliari. Non ci sarà Quagliarella (squalificato come Dessena), Di Natale, non ancora al meglio, partirà dalla panchina. La prevendita dei biglietti è fiacca, l’ambiente, tra le due, potrebbe perfino favorire la Sampdoria.
I tifosi blucerchiati al seguito non saranno molti, vista la distanza, il giorno lavorativo e l’orario. Per quelli che resteranno a casa e vorrebbero vedere la gara in tv ci saranno parecchi problemi. Udinese-Sampdoria sarà trasmessa da Rai Sport Più, ma il segnale sul satellite sarà criptato. La partita, quindi, potrà essere vista solo da chi ha la tecnologia del digitale terrestre, che in Liguria ha oltretutto problemi di diffusione. L’alternativa, per i più “tecnologici”, è cliccare sul sito internet «www.raisport.rai.it».
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