29 gennaio 2009

BERGAMO

Tre agguati nelle ultime tre partite. Il primo il 21 dicembre, ai danni del convoglio dei tifosi juventini. L'ultimo mercoledì sera, contro i sostenitori del Bologna e le forze dell'ordine che erano di scorta. In mezzo, la sassaiola contro la colonna dei carabinieri che rientrava in caserma dopo la partita con l'Inter. Bergamo torna nell'incubo del tifo violento quasi senza accorgersene: fortunatamente non ci sono state vittime, e quindi gli episodi sono scivolati via nei trafiletti dei quotidiani. Ma bastava vedere gli occhi degli agenti e dei vigili subito dopo gli assalti, per capire che qualcuno se l'è vista davvero brutta.
A preoccupare è la tecnica, da vera guerriglia urbana. Come già prima della partita con la Juventus, alcuni giovani a volto coperto sono sbucati da una traversa di via del Lazzaretto, da sempre passaggio obbligato dei pullman che trasportano i tifosi avversari. Mercoledì sera il gruppo ha lanciato l'attacco da via Andrea da Bergamo, sul fianco sinistro del convoglio. Un'auto della polizia è stata colpita al finestrino del guidatore. Bersagliati anche due vetture della polizia locale e tre autobus dei tifosi bolognesi. Ci sono stati danni per i mezzi: ammaccature e vetri in pezzi. Pochi istanti in cui è volato di tutto: sassi, ma anche tondini di ferro del peso di un chilo e mezzo. Poi i teppisti si sono dileguati nel buio, mentre le forze dell'ordine tentavano a fatica di convogliare nella zona di prefiltraggio gli ultrà bolognesi inferociti. Momenti di forte tensione, che non hanno per fortuna avuto conseguenze sulle persone.
La Digos sta indagando, anche per capire se il gruppo è lo stesso che ha teso l'agguato ai pullman juventini: il 21 dicembre il copione fu infatti lo stesso, con l'unica differenza della via scelta per l'imboscata. I lanciatori di pietre quella volta uscirono da via Ghirardelli, poco più avanti, in corrispondenza del distributore di benzina.
Dopo la sfida con l'Inter ad essere attaccata fu invece la colonna dei carabinieri. Mentre transitavano da piazzale Oberdan, intorno alle 19, i mezzi militari erano stati colpiti da una sassaiola. Una volta in caserma, si constatò che uno dei blindati riportava una vasta ammaccatura sul tetto, probabilmente lasciata da un grosso masso. Particolare inquietante: visto il peso, probabilmente era stato lanciato dall'alto, forse addirittura da un'abitazione. Difficile infatti raggiungere il tetto del blindato dal piano stradale. L'allarme in Questura è alto, visto che domenica è in programma Atalanta-Catania. Il rischio è di cadere in nuovi agguati.

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