16 gennaio 2009
AL VIA
AREZZO - Udienza preliminare oggi per l'agente Luigi Spaccarotella, accusato di omicidio volontario per aver sparato l'11 novembre del 2007 al giovane tifoso laziale Gabriele Sandri. Gli avvocati del poliziotto hanno chiesto il rito abbreviato. "Condizionato - ha spiegato il legale Federico Bagattini - all'approfondimento del tema della deviazione del proiettile con una richiesta di sopralluogo nell'area di servizio di Badia Al Pino". L'altra richiesta dei difensori è il confronto dei periti sulla perizia balistica. Il pubblico ministero Giuseppe Ledda si è opposto al sopralluogo, ma non al confronto fra i periti. Mentre i familiari di Sandri, assistiti dall'avvocato Michele Monaco, si sono detti contrari a entrambi gli accertamenti. Ora tocca al gup Luciana Cicerchia decidere: il giudice si è ritirato in camera di consiglio. La deviazione del proiettile è un elemento decisivo. Ne è convinto il legale: "Se verrà confermata l'ipotesi del video è evidente come la traiettoria originaria fosse lontanissima dalla macchina e se era così non c'era alcuna volontà di uccidere". La procura ha ricostruito in un filmato la dinamica dell'accaduto. Spaccarotella ha deciso di non comparire in aula perché, come ha spiegato il legale, "non è un fantasma, è una persona che sta soffrendo, sa perfettamente che ha causato la morte di un giovane e questo gli procura una enorme sofferenza e poi ci sono anche problemi di carattere familiare". "Verrà - ha aggiunto Bagattini - quando sarà necessario sicuramente non si sottrarrà a questa vicenda". "Evidentemente non ha il coraggio di guardarci negli occhi e sa bene che quello che ha fatto lo ha fatto non perché è inciampato'', ha commentato Giorgio Sandri, il padre di Gabriele, entrando in tribunale. Sono sarcastiche, invece, le parole del fratello della vittima, Cristiano, che ha così ha parlato dell'assenza dell'agente: "Spaccarotella non c'è? Avrà incontrato qualche problema sull'autostrada''. Il ragazzo, infatti, fu colpito mentre si trovava nell'area di servizio di Badia al Pino, sull'autostrada A1. Davanti al tribunale di Arezzo sono arrivati anche alcuni tifosi della Lazio con gli striscioni: ''E' ora che sia fatta giustizia per Gabriele'', recita una scritta. ''Per sempre con noi'', è il messaggio per "Gabbo".
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