Tifosi e steward istruzioni per l'uso
Da domani 10.000 in azione: disarmati, ma "pubblici ufficiali"
ALVARO MORETTI
ROMA. Un esercito di 10 mila steward doc negli stadi italiani. Si muoverà da
domani, pur con qualche problema dell'ultimo minuto che ha irritato il
Viminale. Alla Roma, ad esempio, mancano una sessantina di steward e oggi
dovrà chiederli in prestito alla Lazio, per non subire chiusure di settore o
le porte chiuse nella sfida di domani col Parma alle 18 - vera ouverture,
dopo la B alle 16 -: hanno la panchina corta, a Trigoria. Corsa contro il
tempo anche per l'Udinese (problemi nella formazione) che chiederà a Milano
cento uomini per il match con l'Atalanta. I due club hanno ancora 24 ore per
ultimare le pratiche, oggi riunione dell'Osservatorio per dare o meno il via
libera. L'operazione slittata da inizio stagione al fatidico 1° marzo parte
davvero, non senza qualche problema gestionale.
IN CURVA Il vero problema sarà però l'utilizzo copioso nelle curve
pericolose. Proprio qui, infatti, il diritto di cittadinanza dei
"fosforescenti" non è ancora certificato e alcuni club pagano di più la
prestazione nelle zone "a rischio". A Roma la divisione della curva con
corridoi ha aiutato. Mentre i napoletani a Livorno e i romanisti a Milano
(niente trasferta a Napoli, però) sono stati ben accolti e gestiti proprio
dagli uomini in casacca gialla. E l'esercito dei volontari impiegati finora?
Quelli non certificati o troppo anziani per andare in prima linea saranno
impiegati per l'accoglienza. E in caso di match clou piuttosto complessi,
pensiamo a Inter- Liverpool dell'11 marzo, saranno incrementate le forze:
impiegati 600 uomini (150 nella curva dei Reds) invece dei 300 normali. Un
lusso pensando a Roma?
STEWARD EXPORT Hanno svolto corsi di 20 ore presso 80 strutture certificate.
Ci sono le major della formazione, come Adecco e Metis, c'è stata Coni
Servizi che ha formato alla Scuola dello Sport dell'Acquacetosa. Ma ci sono
anche società di bodyguard e le onlus della Protezione civile. O i Vigili
del Fuoco: il comando provinciale di Roma ha provveduto a formare gli
steward giallorossi e supportare la Lazio, che come altri club s'è assunta
in proprio l'incarico di formare. Psicologia degli eventi di massa, diritto
e nozioni di ordine pubblico, pronto soccorso, antincendio le materie
studiate. Un fenomeno al quale assisteremo già al debutto sarà quello della
"portabilità" dello steward. Se nella città vicina o nel club cugino c'è un
problema di numero, si può attingere all'altra, previa "certificazione"
sullo stadio di destinazione. Due ore di corso perché ogni steward è
abilitato nel proprio stadio e per ogni stadio c'è un'abilitazione. Come i
prestiti al calciomercato...
DIRITTI E DOVERI È il decreto Amato dell'8 agosto 2007 a regolare
l'attività, diritti e doveri dell'esercito degli steward italiani. Sono
incaricati di pubblico servizio, gli omini o gli omoni con la casacca gialla
(o arancione, con la scritta "steward" e un numero progressivo
d'identificazione). Hanno la legittimazione passiva di un poliziotto: se li
colpisci, offendi o sputi loro è come se lo facessi a un agente. Non possono
essere armati: anche i responsabili (uno ogni 20 steward) non dovranno
essere guardie giurate. Hanno l'obbligo di rapportare alla polizia
giudiziaria sui comportamenti illeciti ai quali assistono. La loro
possibilità di intervento è limitata all'interposizione: resistenza passiva,
aprendo le braccia e intimando di non effettuare azioni vietate. Per il
resto dovrà relazionare e passare la palla al poliziotto vicino. Lo steward
che cerca di fare il Rambo rischia di perdere certificazione e qualifica. Un
registro degli eventi (mancato ingresso in curve o settori, violenze) sarà
stilato dal responsabile nazionale della sicurezza negli stadi e sanzioni
come la chiusura dell'impianto arriveranno quando lo steward sarà toccato.
CHE FARANNO? Nei 40 stadi con capienza superiore ai 7500 spettatori (altri
21 dovranno attrezzarsi a breve), nelle 6 ore circa di servizio gli steward
dovranno - dopo aver assistito al briefing all'interno - bonificare
l'impianto, prefiltrare, filtrare e istradare gli spettatori, controllarli e
assisterli in caso di necessità, quindi assecondarne il deflusso.
ALTRI DIVIETI Oltre al provvedimento relativo a Napoli-Roma del 9 marzo,
l'Osservatorio ha deciso che sarà possibile acquistare un solo tagliando per
ogni spettatore per le partite Torino-Atalanta, Lazio-Livorno,
Genoa-Juventus, Ascoli-Pisa e Verona-Foggia.
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