31 agosto 2008

LINEA DURA

Arrestare i tifosi del Napoli che hanno creato disagi aull'intercity diretto a Roma e vietare le trasferte ai tifosi partenopei. E' quanto chiede il senatore Stefano Pedica, Vice Presidente della 14esima Commissione Politiche dell'Unione Europea e Capogruppo Idv della terza Commissione Affari Esteri. Pedica si chiede perche' i tifosi napoletani non siano stati arrestati immediatamente: "se cominciamo bene si da' un segnale, se invece si comincia come oggi siamo alla frutta, vuol dire che ci dobbiamo aspettare altri morti dentro e fuori gli stadi". "Non e' possibile arrestare uno o due tifosi, i tifosi, se cosi si possono definire questi delinquenti, napoletani sono venuti per distruggere e uccidere - dichiara Pedica - Chi viene con coltelli molotov e spranghe non viene per la partita ma per delinquere, quindi vanno arrestati, tutti nessuno escluso, tutti quelli che hanno distrutto il treno Napoli- Roma e fatto ritardare di oltre tre ore la partenza creando disagio ai tanti cittadini dovevano rientrare a casa". Per il senatore si tratta di "una vergogna anche da parte delle forze dell'ordine che non hanno bloccato i tifosi gia' a Napoli, luogo dei primi tafferugli questa mattina; la partita andava sospesa. Tolleranza zero per questi animali che arrivano per distruggere e portare terrore tra i cittadini".
Redazione Napolisoccer.net

SCARAMUCCE

Scambio di insulti e qualche lancio di oggetti tra tifosi del Torino e del Lecce fuori allo stadio Olimpico di Torino. Un gruppo di macchine e pullman di sostenitori leccesi ha sbagliato strada, passando davanti alla curva occupata dai tifosi di casa. C'è stata qualche invettiva e il lancio di un petardo da parte dei supporter leccesi, al quale i torinisti hanno risposto lanciando qualche bottiglietta.

TEODORA, UNA DI NOI


Ci eravamo illusi. Ma la finale Italia-Germania che Teodora Stefanova aveva previsto per Euro 2008 non è arrivata. Purtroppo per noi la sensitiva bulgara, presenza fissa nelle trasmissioni sportive di Telelombardia, ha indovinato solo la metà delle squadre che si sono giocate il trofeo continentale. E purtroppo per noi era la metà che meno ci interessava. "Però il ritorno di Shevchenko e gli arrivi di Mourinho e Ronaldinho li avevo previsti da tempo" replica Teodora con orgoglio. E di questo dobbiamo darle atto.

Stagione nuova, previsioni nuove. Il campionato è ai blocchi di partenza e come al solito affidiamo alla Stefanova il compito di guidarci alla scoperta di quello che sarà. Le idee sono chiarissime: l'entità aliena Unilsan del pianeta Vanfim che guida la sensitiva bulgara ci svela le previsioni della nuova serie A.

Allora, chi vince lo scudetto?

Questo sarà l'anno della rinascita del Milan. Non sarà facile, potrebbe arrivare anche uno spareggio con la Juve. Ma alla fine la favorita numero uno è la squadra di Ancelotti. I rossoneri partono in pole position anche in Coppa Uefa: potrebbero raggiungere la finale di Istanbul.

Una città e uno stadio che riportano alla luce tristi pensieri per il popolo milanista. Quali saranno i giocatori chiave per i rossoneri?

La voglia di riscatto di Shevchenko e il talento immenso di Ronaldinho, che dimostrerà di non essere un giocatore finito. Sheva segnerà tanti gol e riconquisterà i tifosi rossoneri. Ma potrebbe spuntare un problema Kakà: il brasiliano l'anno prossimo potrebbe decidere di cambiare aria, forse al Chelsea.

Che annata sarà per l'Inter di Mourinho?

I nerazzurri quest'anno punteranno tutte le loro forze sulla Champions League dove potrebbero riuscire ad arrivare in finale. Probabilmente nei quarti o in semifinale ci sarà una sfida con gli eterni rivali della Juventus.

La squadra di Ranieri quindi sarà protagonista.

La Juve andrà avanti in Champions e contenderà lo scudetto al Milan fino alla fine. Ranieri è un ottimo allenatore e una grande persona: ha un attacco super e lancerà i tanti giovani che ha a disposizione, soprattutto Giovinco.

Quali saranno le sorprese del campionato?

La Fiorentina potrebbe puntare in alto approfittando degli impegni di Champions delle altre big. Per i viola il cammino in Europa sarà molto difficile, quindi indirizzerà i propri sforzi verso il campionato. vedo bene il Napoli e la Sampdoria: saranno due squadre che daranno fastidio e potranno togliersi molte soddisfazioni.

E per gli allenatori che stagione sarà?

I primi a saltare dovrebbero essere De Biasi del torino, Orlandi della Reggina e Allegri del Cagliari. Ma nel corso della stagione anche Ancelotti verrà messo in discussione. Mentre due allenatori che in questo mmento sono disoccupati troveranno due prestigiose panchine all'estero.

Calcio e violenza: cosa ci dobbiamo aspettare?

Voglio dire ai tifosi di non rovinare questo sport meraviglioso. Più che una previsione questo è un appello a lasciare la violenza fuori dagli stadi.


di Filippo Graziosi

RIVALITA'

Saranno circa 40mila gli spettatori, tra cui 2.175 rappresentanti della tifoseria ospite, presenti alla partita Fiorentina- Juventus che si disputa oggi in posticipo allo stadio Franchi di Firenze. I dati sono stati diffusi dalla questura del capoluogo toscano che in queste ore sta perfezionando gli ultimi dettagli per le misure di ordine pubblico allo stadio. Fra queste, la questura ha chiarito il motivo del divieto di far entrare allo stadio, ed esporre sugli spalti, striscioni dei singoli gruppi di tifosi organizzati juventini, in particolare di quelli ultrà. Ciò, è stato spiegato, per impedire l’eventuale ripetersi di screzi e di conseguenti incidenti sugli spalti - come avvenuto in passato anche allo stadio Franchi - tra i diversi club di sostenitori bianconeri dove ancora non sembrano sopiti motivi di rivalità e di contrasto nati per ottenere la leadership all’interno della tifoseria ultrà. Saranno ammessi, invece, stendardi e striscioni con frasi ironiche o goliardiche, o di incitamento alla squadra. Gli spettatori potranno raggiungere gratuitamente lo stadio con bus dell’Ataf esibendo il biglietto di ingresso o l’abbonamento per il campionato 2008-2009. La polizia presidierà tutti i caselli autostradali di Firenze e in città scorterà i tifosi ospiti verso lo stadio dallo svincolo dell’A/1 di Firenze sud. Un elicottero e unità cinofile rimarranno impegnati per tutta la durata della manifestazione. I controlli della polizia saranno intensificati anche tramite l’allestimento di camper che permetteranno di eseguire subito sul posto perquisizioni personali. Lo stadio aprirà i cancelli alle 18. Tra le iniziative previste ci sarà anche il servizio di custodia attivato dai volontari della «Fondazione Tommasino Bacciotti» per gli oggetti che non possono essere portati dentro lo stadio tipo caschi, accendini, ombrelli. Il Giornale della Toscana

COMINCIAMO BENE

Prime tensioni alla stazione ferroviaria di Napoli per la partenza dei tifosi azzurri per Roma. Un gruppo di tifosi, approfittando del fatto che le forze dell'ordine hanno, per un attimo, allentato il cordone per far passare un tifoso che si è sentito male, ha oltrepassato il blocco ed è salito sul treno senza biglietto. Il convoglio, che doveva lasciare la stagione alle 09:24 e al quale erano state aggiunte quattro carrozze proprio per ospitare la tifoseria del Napoli, ancora non è partito. (Nic. Api) (31/08/2008) (Spr)

30 agosto 2008

COME I CANI


Trenitalia invita i tifosi napoletani a non usare domani il treno per recarsi a Roma seguire la partita dell'Olimpico. Circa 3mila tifosi azzurri dovrebbero partire in treno domani mattina, ma Trenitalia non ha previsto treni speciali, confermando una linea già adottata in tutta Italia e per tutte le partite di calcio. Si teme quindi che possa non esserci posto per tutti sui convogli, visto anche il controesodo dell'ultima domenica di agosto. "Trenitalia - fa sapere la società - invita i tifosi del Napoli che vogliono recarsi domani a Roma per assistere alla prima giornata di campionato a privilegiare altri mezzi di trasporto, in quanto è prevista una scarsa disponibilità di posti sui treni che viaggiano da sud verso nord per il rientro dalle ferie estive". (30/08/2008) Spr

SUPERGIGI

La prima giornata di campionato vedrà subito il big-match tra Fiorentina e Juventus e Gigi Buffon ci tiene a fare un appello alle tifoserie di entrambe le squadre: "Una partita di calcio deve essere sempre una festa per chi va allo stadio".Il portiere bianconero parla poi del fatto che, a differenza dello scorso anno, questa volta al Franchi ci saranno anche i supporters bianconeri: "L'ultima volta è stato davvero un peccato dover giocare a Firenze senza la spinta dei nostri tifosi, sono contento che domenica sera possano invece essere al nostro fianco".

LA JUVENTUS


La "curva" del calcio italiano continua a colorarsi di bianconero: lo share di tifosi detenuto dalla Juve è tornato, rapidamente, sui livelli precedenti a Calciopoli. Scende vistosamente il Milan, ma arretra anche l´Inter, che ha ormai superato la Vecchia Signora nella graduatoria delle antipatie. Un sondaggio Demos per La Repubblica propone una radiografia aggiornata del tifo al via del campionato 2008/09. La competizione di casa nostra perde però appeal in favore della Champions. Gli appassionati di calcio sono cresciuti, negli ultimi tre anni, e ammontano oggi a circa il 50% della popolazione. Ad essere lievitata, tuttavia, è soprattutto la componente "soft" dell´audience calcistica: quella dei tifosi "tiepidi", saliti dal 12 al 15%, e dei tifosi "caldi", dal 14 al 18%. Si ferma invece attorno al 18% (due punti in meno rispetto al 2007) il gruppo dei "militanti": i più passionali e coinvolti. Giovane, di genere maschile, con livello d´istruzione medio-alto: è questo l´identikit del "tifoso tipo". La squadra con la tifoseria più ampia, rimane, anche nel 2008, la Juventus: ai colori bianconeri inneggia quasi un terzo degli intervistati. L´Inter, sebbene in flessione di un paio di punti, conquista la seconda posizione, con il 14%: solo qualche decimale più del Milan. E´ però la squadra di Berlusconi a subire, nell´ultimo anno, le perdite più consistenti, perdendo la seconda piazza in favore dei cugini nerazzurri. Seguono i club del Centro-Sud: nell´ordine, Napoli (8%), Roma (7%) e Lazio (2%). La passione calcistica trova alimento anche nella sua dimensione "negativa": l´antipatia – qualche volta l´odio – per gli avversari. Quasi un tifoso su due non si limita a seguire le vicende della propria squadra del cuore, ma ha al contempo un club antipatico, per il quale tifa "contro". È la logica del noi-loro: denota appartenenza e identità in tempi di disorientamento e mancanza di riferimenti. Anche in questo caso è possibile stilare una graduatoria, mutata sensibilmente, negli ultimi anni: se fino a poco tempo fa era la Juve a raccogliere la quota più consistente del tifo "contro", è oggi l´Inter a prevalere nella classifica delle antipatie. Soprattutto, se guardiamo ai rapporti fra le tre principali tifoserie, scopriamo che la rivalità tra Milan e Juve si è notevolmente attenuata: i supporter di entrambe le squadre concentrano oggi le proprie antipatie sul club di Moratti. Parallelamente, i tifosi nerazzurri sembrano avere fortemente ridotto il proprio tasso di antagonismo. Passioni e antipatie continuano a svilupparsi entro i confini italiani, ma il successo dei club si misura, sempre più, su scala continentale. Se per la maggioranza dei tifosi lo scudetto rimane il traguardo più ambito, quasi uno su due (44%), potendo scegliere, preferirebbe la Coppa dei Campioni. Preferiscono la Champions i sostenitori dei tre club principali: è così, in particolare, per gli interisti (72%), ma la pensa allo stesso modo oltre la metà degli juventini e dei milanisti. La Repubblica

PIERPAOLO IL RIVOLUZIONARIO


Pierpaolo Marino, dg del Napoli che oggi festeggia 54 anni, è tranquillo in vista della sfida di domani contro la Roma. "Sono sicuro che i tifosi napoletani che andranno in trasferta a Roma terranno un comportamento impeccabile - ha detto Marino a Radio Radio - anche per via degli appelli fatti negli ultimi giorni. Mi auguro che lo stesso lavoro di sensibilizzazione venga fatto nella Capitale". Marino indica la Roma come principale favorita per lo scudetto (''seguita da Inter, Milan e Fiorentina'') e per il match dell'Olimpico si aspetta una ''squadra solida, combattiva e con una grande voglia di fare risultato. Chi temo di più? Baptista, è all'esordio all'Olimpico". Marino però non firmerebbe a priori per il pareggio: "E' chiaro che chi viene a Roma ha l'obiettivo di non perdere ma prima vogliamo giocarcela, se poi verrà il pareggio saremo felici". Dal suo Napoli si aspetta un'altra stagione da protagonista: ''Abbiamo costruito una squadra competitiva. Ci aspettiamo molto da Vitale, che è un prodotto del nostro vivaio, ma contiamo anche sul recupero di Zalayeta e sull'esplosione di Denis''.

LA COSTITUZIONE SOTTO I PIEDI


Gli striscioni e gli stendardi con simboli dei gruppi ultrà juventini non potranno essere portati all'interno dello stadio Franchi di Firenze in occasione di Fiorentina-Juventus, prima gara di campionato, in programma domenica prossima. E' questa una delle misure di ordine pubblico prese dalla questura per ridurre motivi di screzi e frizioni tra i diversi gruppi di tifosi. Per la partita sono attesi circa 2.000 juventini. Un migliaio di loro arriveranno in pullman e minibus da Torino e Milano. Gli altri bianconeri giungeranno con mezzi propri, soprattutto autovetture, per le quali sono stati allestiti tre parcheggi scambiatori nella zona di Firenze Sud da dove potranno raggiungere lo stadio a bordo di bus-navetta.

FIRENZE, CAPITALE DELL'OSSEZIA


AGI) - Firenze, 29 ago. - Ultimato il Piano di sicurezza per la partita Fiorentina-Juventus. Questa mattina, si sono riuniti in Questura, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, ACF Fiorentina e ATAF. In apertura, il Questore, Francesco Tagliente, ha illustrato ai partecipanti le iniziative assunte e lo sforzo organizzativo attuato per non porre limitazioni alle componenti sane dei sostenitori delle due squadre. Quindi ha illustrato il piano nazionale messo a punto ieri mattina nel corso di una videoconferenza con l'Ufficio Ordine Pubblico, la Polizia Stradale, Ferroviaria e le Questure interessate alle partenze dei tifosi ospiti: si attende l'arrivo di circa 2000 tifosi juventini di cui un migliaio organizzati con pullman e minibus provenienti da Torino, Milano ed altre sei province. La riunione si e' poi soffermata sulle varie misure disposte per la sicurezza della citta'. Pattuglie della Polizia Stradale presenti in tutti i caselli autostradali dell'area fiorentina indirizzeranno tifosi juventini provenienti dalle localita' del nord Italia verso il casello di Firenze sud, allo scopo di evitare l'attraversamento della citta' ed il conseguente rischio di incidenti con la tifoseria locale. Il dispositivo per l'arrivo dei tifosi ospiti in auto private prevede anche l'attivazione di tre parcheggi scambiatori, dove potranno sostare le autovetture provenienti dal casello autostradale di Firenze sud; dai medesimi parcheggi i tifosi della Juventus saranno accompagnati allo Stadio da navette Ataf. I gruppi organizzati in pullman di tifosi bianconeri verranno scortati dal casello di Firenze sud direttamente al parcheggio nelle vicinanze del settore ospiti dello Stadio. Il prefiltraggio dei tifosi ospiti sara' intensificato con l'allestimento di un ulteriore varco di pre-prefiltraggio allestito con barriere provenienti dallo Stadio di Empoli. Verranno intensificati i controlli sugli spettatori anche tramite Unita' cinofile con la possibilita' di procedere eventualmente a perquisizione personale in un ambiente idoneo a garantire la privacy delle persone sottoposte al controllo(camper della Polizia di Stato). Nel centro storico sara' intensificata l'attivita' di prevenzione gia' dalle ore 12.00 di domenica; inoltre verranno costituiti 12 presidi delle Forze di Polizia lungo le principali vie di afflusso allo Stadio. Tutte le misure di sicurezza saranno supportate da un elicottero della Polizia di Stato dal quale un osservatore aereo indichera' eventuali situazioni di criticita' non rilevabili dalle unita' operative automontate. (AGI)

29 agosto 2008

LA NUORESE


Una trentina di ultras della Nuorese hanno cercato di manifestare la loro rabbia, di fronte al municipio di piazza Italia, ma sono stati bloccati dalla polizia che ne ha anche identificato alcuni. I giovani hanno urlato slogan contro il presunto disinteresse dell'amministrazione cittadina, nei confronti dei problemi della squadra di calcio che militava nel campionato di C2 e che ora sarà costretta a giocare fra i dilettanti.



Forza ragazzi, siamo con voi e con tutti gli ultras che si battono contro chi uccide la nostra passione. Vince&Dome

TRENITALIA GODE


(ASCA) - Roma, 29 ago - ''No ticket, no parti''. In occasione dell'avvio dei Campionati di calcio 2008/2009, Ferrovie dello Stato rilancia la campagna anti elusione nei confronti dei tifosi che voglio seguire le partite della propria squadra senza pagare il biglietto. Saranno ammessi a bordo treno esclusivamente passeggeri muniti di regolare titolo di viaggio.''Per garantire un viaggio sereno e regolare ai propri clienti - si legge in un comunicato - le Ferrovie intendono continuare la politica di fermezza e rispetto delle regole di viaggio da parte di tutti. Una scelta avviata dal Gruppo FS durante lo scorso Campionato, in coordinamento con Polizia Ferroviaria, Prefetture e Questure. Questa politica aziendale ha permesso l'allontanamento, da treni e stazioni, dei viaggiatori senza biglietto e la denuncia di quanti tentavano di eludere i controlli.Positivi i risultati ottenuti: 24mila supporters trasportati con un attivo di 770 mila euro, contro i 1.827 mila euro di extra costi della stagione 2006/2007 (fra treni speciali e danni subiti)''.Non sono inoltre previsti treni speciali per gli spostamenti delle tifoserie. ''Pertanto, vista la concomitanza con il controesodo ancora in corso, consiglia di acquistare per tempo il titolo di viaggio e di effettuare, ove previsto, la prenotazione del posto''.luq/sam/bra

STATO D'ASSEDIO


Il Viminale ha messo a punto il Piano nazionale per sicurezza della prima giornata di campionato. Tra le misure c'è il primo filtro delle forze di polizia nelle città di partenza dei tifosi, il monitoraggio nelle autostrade, il rafforzamento dei servizi degli stewards negli stadi, con nuclei anti-sommossa. Attivati anche tutti gli uffici di polizia per lo svolgimento delle gare e le trasferte delle tifoserie su treno e autostrada.

La prima giornata vede infatti in calendario gare potenzialmente a rischio, quali Roma-Napoli e Fiorentina-Juventus. All'incontro hanno partecipato tutti gli Uffici nazionali della Polizia Stradale, Ferroviaria e quelli responsabili del monitoraggio delle tifoserie, nonché le Questure di Napoli, Torino, Firenze, collegate in videoconferenza, e quelle di Roma, Latina e Frosinone.
Sulla base delle informazioni raccolte dal Casms, organismo presieduto dal Capo della Segreteria del Dipartimento - Prefetto Cardellicchio, sono stati attivati tutti gli uffici di polizia interessati tanto allo svolgimento delle gare quanto alle trasferte delle tifoserie sia in ambito autostradale sia in quello ferroviario.
Il piano è stato articolato sull'intera giornata di domenica che vedrà l'impiego di personale delle forze di polizia: nelle città di partenza dei tifosi con funzioni di primo filtro, controllo ed individuazioni di eventuali gruppi violenti, anche nelle stazioni ferroviarie; in ambito autostradale con funzioni di monitoraggio dei flussi ed intervento per ogni situazione di illegalità, anche con l'ausilio delle aziende erogatrici di servizi autostradali; nelle città interessate alle gare, dove saranno rafforzati i servizi degli stewards, con l'impiego di aliquote anti-sommossa che potranno intervenire in caso di tensioni.
"Lo sforzo organizzativo attuato - si legge nella nota della Polizia di Stato - mira ad offrire al mondo delle tifoserie un'importante occasione, di tornare negli stadi in sicurezza senza limitazioni, con lo spirito di tutelare le componenti sane del tifo ed enucleare quei gruppi che intendono sfruttare la vetrina di questo sport per creare incidenti".

CHE PALLE CON QUESTA FIDUCIA


Un incontro con tutte le forze dell'ordine per fare il punto sulla sicurezza in previsione dell'inizio del campionato di calcio. Il questore di Bergamo Dario Rotondi non vuole creare alcun allarmismo nè clima di terrore per l'avvio della Serie A. «Anche a livello nazionale le notizie sono incoraggianti - ha commentato Rotondi - e analizzando la situazione delle tifoserie il clima è sereno» tanto che per i due match più a rischio - Roma contro Napoli e Fiorentina contro Juventus - non sarebbero stati presi provvedimenti speciali.
E Bergamo segue questo filone di serenità: «L'intenzione è quella di dare un'apertura di credito ai tifosi - continua il questore -: troppa pressione genere ansia e non vogliamo creare tensioni facendo in modo che le forze dell'ordine allo stadio siano una presenza discreta». Da qui la scelta di ridurre il personale che sarà in azione domenica 31 agosto allo stadio per Atalanta-Siena, con anche una smilitarizzazione della zona limitrofa a viale Giulio Cesare. Sarà anche semplificata la proceduta di autorizzazione degli striscioni che potranno essere esposti durante i match: «Non dovranno essere offensivi - spiega Rotondi - e non dovranno portare elogi a persone diffidate». Con un commento specifico sulla tifoseria bergamasca: «È turbolenta, ma non è politicizzata e quindi non ha alcun interesse a cercare lo scontro - conclude Rotondi -. La partita di domenica contro il Siena sarà un bando ci prova: se i tifosi faranno i tifosi non ci saranno problemi».

PALERMO

Si riunirà tra poche ore la commissione che sceglierà il nuovo inno ufficiale del Palermo. Alle 16 al "Barbera" gli undici giurati incontreranno il presidente Veronesi. I giornalisti che compongono la commissione sono: Carlo Brandaleone (Giornale di Sicilia), Luigi Butera (Tuttosport), Carlo Cangemi (7 Gold - Telesud), Francesco Caruso (Gazzetta dello Sport), Salvatore Geraci (Trm), Roberto Gueli (Rai), Guido Monastra (Trm), Angelo Morello (Tgs), Massimo Norrito (la Repubblica), Nino Randazzo (La Sicilia) e Paolo Vannini (Corriere dello Sport). I 12 tifosi presenti in commissione rappresentano alcuni club, tra i quali: Angeli della Nord, Borgo Vecchio Sisma, Boys Zen, Brigate Rosanero, Filiciuzza, Rosanerogirls, Ultras Curva Nord, Ultras Curva Sud, Uditore, Warriors Ultras Palermo. -->

CARITA' PELOSA

Sottoscrivo quanto dice Fabio nell'intervista che abbiamo pubblicato. La fiducia accordataci puzza di agguato e il carico di responsabilità rovesciato astutamente sulle spalle dei responsabili di Curva denota ancora una volta la scarsa conoscenza che lo Stato ha degli Ultras, dei loro modelli organizzativi, delle modalità di mobilitazione e delle forme di controllo possibili in contesti non strutturati.
Se l'Osservatorio o James Bond si dotassero della consulenza di un buon sociologo forse approderebbero a determinazioni meno improbabili.
Dopo le vessazioni ( la proibizione di innocui strumenti coreografici ), arrivano gli ultimatum.
A chi gioverà la repressione di un Movimento malgrado tutto vivo e vegeto se non all'espulsione dagli stadi del tifo organizzato? A chi giova l'espulsione dagli stadi del tifo organizzato? A chi gioverà la clandestinità di migliaia di ragazzi una volta vietati gli striscioni e sciolti i gruppi di appartenenza? Tutto ciò nell'assordante silenzio del garantismo che si esercita con stentorea retorica solo quando la Legge colpisce i potenti. Un garantismo peloso e a senso unico di cui bisognerà ricordarsi per forza alle prossime elezioni. Per adesso, cari ultras italiani, guardiamoci alle spalle e facciamo vedere a tutti che sappiamo colpire duro soprattutto con i muscoli del cervello.
Vincenzo

FABIO GERMANI


FIDUCIA ai tifosi. Si apre il fronte del credito senza interessi, convinti che si riuscirà nell’impresa di normalizzare il calcio italiano. In apparenza è così, ma scavando a fondo resta un clima di reciproca diffidenza fra le parti in causa. Forse bisognerebbe parlarsi di più. Comunque, l’avvio è positivo, almeno nelle intenzioni. Fiorentina-Juve, così come Roma-Napoli, è partita aperta, con limitazione nell’acquisto dei biglietti (uno per spettatore). Si comincia, quindi, mettendosi alla prova. «Un’apertura, ok. Ma c’è anche da specificare che l’apertura per certi versi è falsa - spiega Fabio Germani, uno dei responsabili della Scirea Sud bianconera - perché i gruppi organizzati sono stati chiamati dalla Questura ed è stato comunicato il divieto di portare gli striscioni. Per noi questo è un limite nell’espressione della libertà, del nostro essere gruppo. Ci impongono di non usare il treno. Pretendono garanzie da parte dei referenti dei gruppi». Che si caricano addosso una bella responsabilità. C’è un rito da rispettare, secondo gli appassionati che presenziano ovunque. «Gli ultras vanno in trasferta e ci tengono a mostrare chi sono. Apertura autentica sarebbe riavere i megafoni, i tamburi e le bandiere che non hanno mai fatto male». Detto questo, è chiaro che si pagano anni terribili, con vittime reali. Un dramma per il nostro beneamato pallone. Adesso si cerca di svoltare, l’impegno è comune. «Andiamo a Firenze per guardare una partita in santa pace, non ci interessano gli scontri, consci che bisognerà non rispondere alle provocazioni, da qualunque parti arrivino». C’è un po’ di preoccupazione ma anche la consapevolezza che il momento è importante. «Vogliono che i referenti diano garanzie, così se succede qualcosa si dirà che i capi non sono in grado di gestire la curva». Ci si augura una domenica finalmente all’altezza di un Paese civile. «C’è la garanzia per i nostri gruppi. Ma se noi non abbiamo gli striscioni che ci identificano e qualche cane sciolto esagera con chi se la prenderanno?». Meglio se tutto filerà liscio. Meglio se ognuno farà la sua parte. «Allora si parli di più, ci convochino per chiarire e chiarirci. Noi tifosi juventini siamo pronti al dialogo ma che sia costruttivo. Abbiamo un progetto che in alcuni punti parla dell’educazione e della violenza negli stadi». La cultura italiana, in materia di tifo, ha sue caratteristiche e peculiarità, positività e negatività. Che si possano portare i bambini allo stadio è volere di tutti. L’importante è che si giochi la stessa partita.

DATTI AL PUGILATO CHE E' MEGLIO


di Rino Tommasi


Ogni volta che le complicate trattative tra la Lega Calcio e le televisioni si inceppano - e succede puntualmente ad ogni scadenza di contratto - si leva sui giornali italiani il grido di dolore che dovrebbe interpretare il sentimento dei milioni di italiani che vorrebbero vedere le immagini del loro sport preferito comodamente seduti sulla poltrona di casa.

Si è perso purtroppo il profumo dello stadio, per due ragioni principali: la concorrenza della tv e la scomodità dei nostri impianti. 25 anni fa (1983-84) la media degli spettatori paganti per la partite della nostra serie A era attorno alle 38 mila unità, ora siamo sotto la metà. Qualsiasi attività commerciale in una simile situazione sarebbe fallita, il nostro calcio è stato tenuto in piedi dalla tv senza che i club avvertissero il pericolo di perdere, insieme alla cornice, l'indispensabile rapporto con i tifosi. Governati da presidenti di inconcepibile superficialità, amministrati da dirigenti che ritengono che il loro compito consista soltanto nel curare la campagna acquisti, le nostre società hanno colpevolmente trascurato quella che doveva essere la loro preoccupazione principale: vendere bene il loro prodotto. Per la verità alcuni l'hanno interpretato troppo alla lettera, salvo strapparsi i capelli quando è esplosa Calciopoli. Voglio dire che la cessione alla televisione di troppe cose doveva essere compensata con un'intelligente operazione di marketing che facilitasse l'accesso agli stadi, che invece si è maledettamente complicato per problemi di sicurezza originati, in gran parte, dal tifo organizzato (trasferte comprese). Detto questo, i commenti alla situazione in atto partono, a mio avviso, da un punto di vista sbagliato, quello che il calcio sia un diritto inalienabile degli italiani. Prima che nascesse la tv il calcio lo si vedeva solo allo stadio pagando il biglietto. Per molti anni la tv il calcio ce lo ha regalato gratis ma non era giusto tanto è vero che la situazione ha prodotto danni quasi irreparabili. Scrivo da New York ma mi dicono da Roma che il ritardo con cui giungono notizie possa essere interpretato in senso positivo. A me sembra che non è importante che domenica prossima si vedano i gol in tv gratis ma che il calcio trovi una formula accettabile e convincente per utilizzare in modo equo le risorse che la televisione può offrire. Meglio se la soluzione, qualunque essa sia, aiuti a riempire gli stadi che troppe volte sono rimasti desolatamente vuoti.

28 agosto 2008

CATANZARO ULTRAS IN PRIMA LINEA


Probabile manifestazione di contestazione già da domenica prossima, se si giocherà a Vibo.
Nella sede Catanzaro Club, in una conferenza stampa indetta dagli Uc 73, gli stessi hanno annunciato una dura presa di posizione contro l'operato di questa Amministrazione Comunale nella persona dell'Assessore allo sport Danilo Gatto.Gli Ultras, nella persona del massimo responsabile Andrea Amendola hanno ricordato che l'Assessore aveva dato ampie rassicurazioni sullo stato dei lavori allo stadio, oggi invece ci si ritrova, continua Amendola, nello stato di non sapere dove, come e quando il Catanzaro disputerà le proprie partite.E' stato rivolto anche un appello alla tifoseria, a cui si è associato anche il presidente del Catanzaro Club Franco Rotella, a partecipare alle manifestazioni di protesta per sensibilizzare i protagonisti a trovare una rapida soluzione, qualunque essa sia, purchè si accertino le responsabilità e si possa al più presto ritornare a giocare al Nicola Ceravolo, per potere sostenere la nostra squadra del cuore.SF

I BOYS DEL PARMA


Contro il Rimini, venerdì sera (purtroppo già un anticipo!), il Parma calcio inizierà il suo campionato di Serie B. "Noi ci saremo sempre" furono le nostre parole all'indomani della retrocessione nei cadetti. Le riconfermiamo oggi e le ribadiremo alla squadra e allo staff venerdì sera al loro arrivo allo stadio. Invitiamo tutti i tifosi gialloblù davanti all'ingresso monumentale del Tardini per le ore 19, muniti di sciarpe, bandierine e magliette, ma soprattutto di fede e passione. Ci attende un lungo cammino, difficile e insidioso. E noi (squadra, ultras e tifosi) lo percorreremo insieme, nel bene e nel male. Saremo davanti al nostro stadio per riaffermarne la parmigianità (che qualche autorità sembra NON gradire e NON aver gradito), per stringerci in un'unica entità fedele ai nostri colori, e per testimoniare il nostro spirito e la nostra fede ai nostri giocatori. Dobbiamo contagiarli con il nostro entusiasmo, fortificarli con con il nostro orgoglio, conquistarli con il nostro attaccamento, per spingerli a dare il massimo e a fare del loro meglio per Parma e il Parma. Dopo una retrocessione la costanza di qualcuno può tentennare, ma non quella che si fonda su una vera fede. "Con il Parma nel bene e nel male" non è retorica ultras ma una vera filosofia di vita che guida le nostre azioni. E guiderà il nostro tifo, dal primo al novantesimo minuto, dalla prima all'ultima partita di campionato. Mettiamo da parte i sogni e le illusioni estive e concentriamoci per dare il massimo, sostenendo il nostro Parma, combattendo insieme a lui ogni battaglia. Ognuno di voi ha sicuramente una sciarpa gialloblù. Indossatela sempre con orgoglio e portatela al Tardini. Alzatela quando il Parma scende in campo e ogni volta che i lanciacori vi invitano a farlo. Ognuno di voi può cantare e urlare, non stancatevi mai di partecipare ai nostri cori. Accompagnamo il Parma in questa nuova avventura. Venerdì, ore 19, stadio Tardini di Parma.

Boys Parma

SANGIUSTESE


Sul problema stadio intervengono i tifosi della Sangiustese che la settimana prossima allestiranno dei gazebo per una raccolta firme, in occasione dei festeggiamenti del patrono.
"In merito alla decisione del Comune di Monte San Giusto di non effettuare i lavori di ristrutturazione dello stadio Comunale necessari per premettere alla Sangiustese di disputare il suo primo campionato professionistico in casa, noi tifosi chiediamo la convocazione urgente di un Consiglio pubblico per motivare alla popolazione tale scelta e riflettere insieme su di essa. Chiediamo chiarezza sui lavori di ristrutturazione richiesti dalla Lega calcio e dalla Questura di Macerata e dimostrare come si è arrivati alla stima di circa 1 milione di euro dichiarata pubblicamente. Crediamo sia giusto illustrare le fonti di finanziamento interne ed esterne disponibili nell’immediato per la copertura di tali costi: lo stato delle risorse comunali in base all’ultimo bilancio, l’esistenza di riserve, le previsioni di spesa; l’esistenza di contributi richiesti alla Provincia, alla Regione e ad altri Enti; il costo in termini di interessi su un eventuale finanziamento con Istituti di credito o enti pubblici. Bisognerebbe garantire la realizzazione, nel corso del campionato 2008/2009 e quindi prima della fine del mandato elettorale, di una parte dei lavori necessari all’adeguamento dello stadio. Ricordiamo al Comune che trattandosi di un progetto effettivo e non pro-forma, la sua realizzazione non può prescindere dal costante avanzamento dei lavori di anno in anno e quindi dalla logica spalmatura dei costi nei tre anni richiesti e concessi dalla Lega".

STADIO ALL'INGLESE

Il grande ovale di mattoni rossi sta proprio in mezzo alle case, lo vedi sbucare appena esci dal centro della città. Si chiama Eden Stadium ed è il quartier generale dello Slavia Praga.Per costruire questo piccolo gioiello di tecnologia e comfort ci sono voluti diciannove mesi e circa quaranta milioni di investimenti. Oggi è considerato l´impianto più all´avanguardia di tutta la Repubblica Ceca. Lo Slavia ha giocato qui per la prima volta nel 1953, inizialmente aveva cinquantamila posti tutti in piedi. Negli anni Settanta il governo decise di costruire un impianto nuovo, ma i tempi della burocrazia e la politica cancellarono quel progetto. Così negli anni Novanta lo Slavia tornò di nuovo all´Eden, ma il vecchio stadio era diventato inadeguato alle esigenze del club e non conforme ai parametri Uefa. Nel 2000, infatti, allo Slavia fu vietato di giocare all´Eden. Da qui la decisione di ammodernare il vecchio impianto, che è stato praticamente distrutto e ricostruito. Il nuovo Eden è stato inaugurato tre mesi fa con un´amichevole contro la Oxford University. L´impianto è dotato di due maxischermi e 14 stanze per rinfreschi, 45 lussuose skyboxes (come quelli che i Della Valle vorrebbero realizzare al Franchi), alcuni ristoranti, negozi, una banca e anche un hotel quattro stelle con 150 camere, alcune delle quali si affacciano direttamente sul campo da gioco. L´Eden ha 21.000 posti tutti a sedere, 40 postazioni vip, parcheggi per circa 1500 auto ed è servito da sei linee di bus e tre di tram.L´architetto Martin Vokaty, che ha realizzato la O2 Arena, il futuristico stadio dell´hockey, ha detto: «L´Eden spingerà in avanti la cultura del calcio nella Repubblica Ceca. Questo è il modo per sbarazzarsi della violenza». All´interno dello stadio, infatti, i settori non hanno divisione, se non una piccola delimitazione. Il manto erboso è perfetto, la visuale è ottima da qualunque punto. Le tribune sono attaccate al terreno di gioco, poco più di un metro separa la porta dai posti a sedere in curva. «E´ uno stadio perfetto per giocare a calcio» ha commentato Cesare Prandelli.

LIBERATI



L'Osservatorio ha ad oggi dichiarato fuori norma lo stadio ternano ma si spera nella riunione di venerdì. Incombenze delle parti
Liberati a porte o chiuse o aperte per domenica contro il Marcianise? E' un interrogativo che verrà sciolto nella riunione di venerdì mattina della Commissione sulla sicurezza sugli impianti di pubblico spettacolo che si riunirà in Prefettura. Per quanto concerne i lavori sin qui effettuati c'è da segnalare che sul fronte dei tornelli, 16 complessivi, si è a buon punto tanto che oggi per alcuni di essi c'è stata addirittura la prova elettronica. Insomma, su questo versante la ditta incaricata dalla Ternana ha bruciato le tappe assolvendo gli impegni presi dalla società rossoverde.Più complicata, invece, la situazione per quanto concerne le operazioni a carico del Comune di Terni ovvero l'innalzamento delle barriere in alcuni settori, l'allargamento delle vie di fuga e la costruzione di una passerella in Curva S. Martino per permettere agli spettatori ospiti di defluire all'interno del terreno di gioco in caso di incidenti.Basterà il funzionamento dei soli tornelli, visto che i lavori a carico del Comune sono in grave ritardo in alcuni settori, a far cambiare idea a coloro che devono concedere l'agibilità o no del Liberati? Difficile dirlo oggi anche se l'agibilità potrebbe essere concessa solo per alcuni settori.Altro elemento a sfavore di una apertura al pubblico potrebbe essere il mancato completamento dell'impianto di videosorveglianza che deve essere integrato con altre 4 telecamere di cui tre sistemate all'esterno dello stadio ed 1 all'interno.Intanto la Ternana, forse per il pericolo di non poter aprire il Liberati al pubblico ha sospeso temporaneamente la campagna abbonamenti e questo non è stato gradito da quei sostenitori che si sono presentati ieri pomeriggio al botteghino.LAVORI E INCOMBENZE DI TERNANA E COMUNE DI TERNI PER LA MESSA A NORMA DEL LIBERATI COME DA CONVENZIONE:Gli interventi a cura e spese della Ternana sono i seguenti:- fornitura ed istallazione tornelli;- controllo accessi;- selettori di fila per ingresso tornelli;- telecamere adiacenti allo Stadio, ingresso ospiti e completamentoadeguamento e manutenzione;ed essi saranno eseguiti dalla società con diritto della stessa a vedersi rimborsato, anche mediante compensazione, il differenziale che superi la soglia di tetto stabilita.6) Contestualmente il Comune eseguirà, anche per consentire quelli della società, oltre a quelli di competenza, gli interventi di seguito elencati:- adeguamento a mt 2,5 della recinzione esterna per istallazione tornelli- adeguamento a mt 1,1 delle ringhiere parapetto- adeguamento a mt 1,2 delle vie di fuga interne ai settori e numerazione posti- adeguamento a mt 2,5 separazioni tra i settori- adeguamento caldaie riscaldamento e spogliatoi- manutenzione pavimentazione curva nord.7) Saranno a carico del Comune le manutenzioni straordinarie di tutti i beniconcessi in uso.8) La regolare cura del manto erboso, dello stadio L.Liberati, per la suacostante efficienza è a carico del Comune

BENVENUTI E ARRIVEDERCI


dell'inviato Martino IannonePRAGA - La Fiorentina è nella fase a gironi della Champions League. Lo 0-0 conquistato questa sera all'Eden Stadium di Praga contro lo Slavia, dopo il 2-0 dell'andata, proietta la squadra di Prandelli e del presidente Andrea Della Valle nel gotha del calcio europeo. Contro la formazione ceca che questa sera ha provato a fare la partita ha prevalso la tecnica dei viola: la Fiorentina ha saputo anche soffrire ma è stata in assoluto più pericolosa soprattutto nel primo tempo con due limpide occasione prima di Osvaldo e poi di Felipe Melo. Intelligente la tattica con la quale Prandelli ha messo in campo la squadra: consapevole che lo Slavia avrebbe tentato il tutto per tutto soprattutto nei primi minuti, il tecnico ha chiesto ai suoi di attendere sfruttando le ripartenze e mantenendo alto il baricentro. Buona soprattutto la prova di Felipe Melo al centrocampo e di Vargas che ha dominato la fascia sinistra. I cechi (tra i migliori Svento, entrato ad inizio ripresa), hanno pagato troppo la sconfitta dell'andata. Inizio poco tattico delle due squadre che si sono affrontate subito a viso aperto: al 1' viola subito pericolosi con Kuzmanovic che da fuori area ha sfiorato il palo alla sinistra del portiere Vaniak. All'undicesimo anche Necid per lo Slavia ha tentato il colpaccio ma il suo tiro è finito all'esterno della rete difesa da Frey. La Fiorentina ha sprecato un primo match-point al 17' con Gilardino che, in area, non ha approfittato di un invito in profondità di Felipe Melo. Sul successivo angolo battuto da Osvaldo ancora più clamorosa l'occasione per Santana che ha recuperato uno svarione della difesa ceca ma non è riuscito a coordinarsi sprecando, solo, in area di rigore. L'occasione più ghiotta della Fiorentina è arrivata al 31', con Felipe Melo: il brasiliano ha 'scaricato' di testa a distanza ravvicinata ma il portiere ceco ha compiuto un vero miracolo deviando sulla traversa con la punte delle dita. Il pallone ha danzato nell'area piccola ma nessuno dei viola è riuscito ad approfittarne. Nel primo tempo da segnalare uno striscione con la scritta in italiano "Benvenuti nella civiltà" esposto nella curva dei tifosi dello Slavia mentre gli ultrà mostravano il dito medio rivolti ai tifosi viola in gesto di scherno. Nel secondo tempo Slavia all'arrembaggio con 15 minuti di fuoco. Il tecnico Jarolim fa entrare subito l'attaccante Senkerik al posto della punta Toleski e al centro campo l'idolo locale Svento per Janda. Tatticamente è cambiato poco ma i nuovi entrati hanno dato subito una spinta incisiva. La Fiorentina ha tenuto ed ha saputo ripartire anche grazie alla calma e alla maturità di un Felipe Melo in stato di grazia che ha saputo sempre riportare il gioco nel campo avversario. L'occasione migliore per lo Slavia al 58' con il nuovo entrato Senkerik che, servito solo in area ha tirato alto. La sfuriata dei cechi si è interrotta non solo perché hanno cominciato ad essere in debito di ossigeno ma anche grazie ad una serie indovinata di sostituzione dei viola. Al 61' Prandelli ha rinfrescato il centro campo togliendo Kuzmanovic e facendo entrare Donadel per rafforzare la fase di interdizione. Dieci minuti dopo ha tolto Osvaldo per Jovetic e infine Gila per Pazzini. Lo Slavia ha mostrato ancora cuore e carattere ma non é bastato. L'ordine tattico dei viola è rimasto immutato. Intanto al 64' un altro striscione in italiano esposto dai tifosi dello Slavia recitava "Merda viola".Nel finale le squadre si sono aperte ma la Fiorentina, sapendo di avere in pugno il risultato si è limitata a controllare. E' stata dei viola l'ultima buona occasione con Jovetic che al 77' ha tentato uno spunto dalla sinistra e dopo una serie di finte ha sfoderato un tiro incrociato mirando al palo lontano. Fuori di poco. Dopo il fischio finale di Layec, grande festa di tutti i giocatori viola che insieme a Prandelli hanno salutato i circa 1.300 tifosi che li hanno seguiti nella capitale ceca per vivere una serata per certi versi storica.

27 agosto 2008

FATE I BBBRAVI


"L'apertura del settore ospiti per la trasferta dell'Olimpico e' una grande occasione che i nostri sostenitori sapranno cogliere nella maniera giusta e corretta. Siamo lieti del provvedimento assunto nella settimana che precede l'avvio del campionato. La consideriamo una grande opportunita' che viene data ai tifosi non solo del Napoli ma di tutta Italia per non privarsi dello spettacolo sportivo allo stadio". Pierpaolo Marino, dg del Napoli, commenta la decisione assunta dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, relativa alla gara Roma-Napoli di domenica 31 agosto. "E' una decisione positiva, in linea con il nuovo Governo e con l'apertura mentale del nuovo Capo della Polizia, uomo di grande valore - prosegue Marino - tutto questo, pero', deve rappresentare un motivo di riflessione da parte di tutti. Ci preme molto, pertanto, dare un messaggio ai nostri sostenitori affinche' raccolgano ed interpretino questa occasione nella maniera giusta e corretta". "Questo e' un appello molto sentito - aggiunge il direttore generale del Napoli - che parte dall'intera squadra, perche' i giocatori sono i primi a volere sempre al proprio fianco i tifosi. Siamo certi che i nostri sostenitori avranno la maturita' giusta per saper cogliere questa occasione ed ascoltare la nostra voce. Abbiamo bisogno del loro sostegno anche in trasferta. E questo e' il momento giusto per dimostrare che i napoletani possono seguire la loro squadra del cuore in tutta Italia". Sull'argomento arriva anche il commento di Paolo Cannavaro: "Parlo a nome di tutta la squadra: ci teniamo molto ad avere i nostri tifosi in trasferta'. Paolo Cannavaro "La decisione assunta e' un'importante occasione per dimostrare che i tifosi del Napoli meritano di poter seguire sempre la loro squadra in trasferta". "Per questo - chiude Cannavaro - vorrei formulare un appello a quanti si recheranno all'Olimpico, affinche' tengano un comportamento improntato alla massima correttezza sportiva, sia durante il viaggio che allo stadio. Questo mio invito e' condiviso da tutta la squadra che rappresento: comportatevi in modo ineccepibile come spesso avete dimostrato di saper fare, anche perche' vi vogliamo vicini con il vostro caloroso e impareggiabile incoraggiamento anche per le prossime trasferte. Cogliete questa occasione, cosi' nelle prossime partite fuori casa non saremo nuovamente soli". Marino, infine, si sofferma sull'aspetto tecnico a pochi giorni dall'inizio del campionato. "Abbiamo una squadra giovane e sono certo che il futuro sara' roseo. Di certo il Napoli si prefigge l'obiettivo di confermare quanto di buono ottenuto l'anno scorso e rafforzare la sua posizione anche sotto il profilo dell'onorabilita' e dell'orgoglio. In ordine agli obiettivi, il nostro campionato riguardera' sempre le posizioni che ruotano tra il settimo ed il decimo posto - chiude il dirigente del club campano - sara' quella l'orbita che appartiene al nostro potenziale, sperando di poter ottenere un piazzamento europeo che, rispetto a quest'anno, ci faccia trascorrere vacanze piu' lunghe e serene. Ma sono certo che il Napoli ha giovani che possono dare tanto nell'immediatezza ed in ottica futura".

CONTRO QUESTO CALCIO SKYFOSO




mercoledì, 27 agosto 2008 17:30
Riceviamo e pubblichiamo:Sarebbe gravissimo se il Campionato di calcio incominciasse sabato senza alcuna tutela per tutti quegli italiani che pagano il canone alla RAI e che, non potendo per i più svariati motivi recarsi a vedere le partite negli stadi, non solo non potranno neppure ascoltare le cronache delle partite agli stadi ma dovranno ricorrere ad una tessera card per vedersi almeno i tradizionali gol della domenica. Anche questo è un chiaro sintomo di un mondo del calcio asservito agli interessi delle pay-tv, che sta facendo di tutto per allontanare i tifosi dagli stadi. Ciò è inaccettabile, e per tale ragione Le chiedo di porre in essere gli opportuni urgenti provvedimenti di competenza.
E’ quanto scrive, in una nota inviata al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport Rocco Crimi ed ai parlamentari eletti in Liguria, Roberto Martinelli, grande tifoso Sampdoriano, autore di un libro fotografico sulle coreografie blucerchiate e promotore dell’intitolazione di una strada di Roma alla memoria del Presidente Paolo Mantovani.
La scomparsa del calcio in chiaro dalle radio e dalle tv sarebbe un atto inaccettabile di arroganza, che andrebbe a colpire milioni di italiani i quali si troverebbero a subìre le scelte esclusivamente finanziarie di una Lega Calcio che da tempo attende un profondo e radicale rinnovamento, a cominciare dai suoi nei suoi rappresentanti.
Martinelli auspica un intervento del Sottosegretario Corsi e dei parlamentari eletti in Liguria affinchè, alla luce della costituzione del nuovo Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, si intervenga presso l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive.
Per effetto della delibera n. 14 dell’8 marzo 2007, emanata subito dopo la tragica morte dell’Ispettore di Polizia Filippo Raciti a Catania negli scontri che hanno seguito l'incontro di calcio tra la squadra etnea ed il Palermo, negli stadi italiani sono stati aboliti gli ingressi di quegli strumenti di tifo non violenti che da sempre caratterizzavano l’estemporaneità e l’originalità di una qualsiasi tifoseria: parlo degli striscioni e delle coreografie (che devono ora essere preventivamente autorizzate dall’Organo di Polizia), delle bandiere (vietate quelle “che intralcino la visuale e lo spettacolo“), dei tamburi e dei megafoni. Perché, ad esempio, la tifoseria blucerchiata (e in particolare le ragazze e i ragazzi degli Ultras Tito e dei Fedelissimi, solo per citare i gruppi più rappresentativi della Gradinata Sud sampdoriana), che si è sempre distinta per essere un pubblico sportivamente maturo e all’avanguardia in fatto di etica sportiva, non può più essere protagonista di affascinanti e originali coreografie come è stata nel passato? La disposizione era nata per impedire l’introduzione e l’esposizione, negli stadi, di striscioni e bandiere che incitassero alla violenza o contenessero ingiurie e minacce. Disposizione superata dalla stessa pertinente legge in materia, che oltre a prevedere pene severe per chi espone striscioni vietati, ha disposto l’attivazione di telecamere a circuito chiuso negli stadi che di fatto consentono l´immediata identificazione del trasgressore. Se a tutto ciò si associa un preventivo e scrupoloso controllo del materiale all´ingresso dello stadio, credo che l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive dovrebbe rivedere e adeguare quella delibera sulle procedure di ammissibilità di striscioni e bandiere per far sì che negli stadi si torni ad assistere allo spettacolo coreografico delle tifoserie, scandito dal rullio dei tamburi e dei megafoni, non a caso spesso identificate come il dodicesimo uomo in campo. Sì a stadi più sicuri, dunque, ma sì anche allo spettacolo degli striscioni, dei tamburi e delle coreografie. Incantevoli come quelle blucerchiate, ça va sans dire… conclude la sua lettera Martinelli.

IL CERAVOLO

http://www.catanzaroinforma.it/pgn/news.asp?M1=1&news=11228

Solidarietà agli UC73 per la battaglia durissima che stanno combattendo affinchè il glorioso Catanzaro giochi nel suo stadio e non in trasferta perenne.
Non mollate mai.
Vince&Dome

APERTURA DI CREDITO

La decisione del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, di non interdire gli stadi ai tifosi ospiti nelle partite Roma-Napoli e Fiorentina-Juve, prevedendo per loro l'acquisto di un solo biglietto per spettatore, è una "importante apertura di credito nei confronti delle tifoserie interessate". Lo afferma, in una nota, l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, riunitosi oggi. L'auspicio è che i tifosi "sappiano comprendere il segnale forte delle Istituzioni", prosegue l'Osservatorio, secondo cui "l'esito di questa giornata costituirà un vero e proprio punto di svolta per il prosieguo del campionato". Sul tema, l'Osservatorio ha "registrato l'impegno assicurato dal rappresentante della Lega Nazionale Professionisti, da parte delle società sportive interessate, le quali, dopo essere state di recente protagoniste di importanti investimenti sui temi della sicurezza, sono state oggi chiamate, come protagoniste attive, nell'operazione di mediazione sociale con le tifoserie".

Dobbiamo ringraziare?
Vince&Dome

ONORE ALLA BITONTO ULTRAS !


Un doveroso saluto per l'accoglienza e la stima ai Nazgul Bitonto, gli Ultras della città in cui sono cresciuto.

Un gruppo di ragazzi fantastici, appassionati, sanguigni e ospitali.

Molti di loro erano ancora bambini quando partii per il Nord, ora sono uomini grandi, grossi e con la schiena dritta, orgoglio e vanto della Città.

Ho tifato nel loro settore per i Leoncelli neroverdi che giocavano contro il Monopoli, sorretto da altri Ultras straordinari che meriterebbero ben altre platee.
Vivissimi complimenti a tutti.
Un abbraccio a C., capo degli Ultras bitontini, uomo vero e leale.

Forza Ragazzi, senza di voi la nostra amata Puglia non sarebbe così bella.

Vincenzo

C' AVETE ROTTO IL C....ALCIO


di Fabio Giacalone
L’estate sta finendo…e il calcio sta cambiando. La fumata nera che ieri ha avvolto l’assemblea generale straordinaria di Lega calcio, in occasione della vendita dei diritti radiofonici e televisivi in chiaro del calcio di casa nostra - respinta all´unanimità dalle 41 società di A e B presenti all’incontro - segna nei fatti una rivoluzione epocale delle abitudini che finora hanno accompagnato milioni di tifosi e appassionati, legate non solo alla passione in presa vivida e diretta vissuta all’interno degli stadi ma anche, se non forse molto di più, al rito mediatico del pallone. L’Italia sarà pure una repubblica fondata, per editto costituzionale, sul lavoro (anche se oggi l’ultra-citato articolo uno è diventato più lo spunto per esilaranti battute comiche che materia di studio e seria riflessione sull’autorevolezza del diritto). Ma esiste qualcuno che possa negare che noi siamo un popolo tirato su a pane, ‘Novantesimo minuto’ e ‘Tutto il calcio minuto per minuto’? Quello che, nel corso degli anni e lungo l’intero territorio dello Stivale (isole comprese), non poterono spesso i libri e la scuola o le false (se non pericolose) pretese educatrici e didascaliche della politica, riuscirono a farlo il volto e soprattutto la voce dei professionisti dell’informazione sportiva, al seguito dei quali un’intera nazione ha trascorso per decenni le proprie domeniche (poi divenute sabati, e poi ancora venerdì, martedì, mercoledì…ecc. ecc.). Oggi tutto ciò, da punto fermo e incontestabile della dimensione sociale e umana dell’essere umano italico, viene messo seriamente in discussione. Già negli anni scorsi, all’orizzonte si erano addensate le nubi del minacciato oscuramento. Adesso l’oscurità è giunta. Gli amanti della modernità e della modernizzazione (che spesso tuttavia è solo distruzione delle positività del passato) diranno che sono i tempi nuovi ad imporre certi cambiamenti. Che ormai la Pay Tv, il digitale terrestre, il satellitare, internet hanno modificato inesorabilmente il concetto di visione e informazione legato al calcio. Su questo nulla da eccepire. Ma si finisce col dimenticare, in nome della tutela dell’innovazione, che dietro tutto ciò che è pay si nasconde un subdolo (neanche tanto) principio di discriminazione. E’ la storia dei polli e della statistica: se oggi, poniamo il caso, si potesse affermare che in Italia ci sono due abbonamenti alla Pay Tv per famiglia, non è detto che, nei fatti, io la domenica mangi il pollo. “Una larga fetta di tifosi non ha l´abbonamento alle pay tv e un buio totale delle immagini in chiaro non è possibile, specie in tempi di difficoltà economiche come questi. C´è anche una collaudata tradizione da rispettare. Il campionato di calcio è profondamente radicato nei gusti e nelle passioni popolari. Si creerebbe uno stato di disagio generale. Sarebbe uno choc per tutti”. Queste non sono parole di un opinionista qualsiasi, ma di un signore che con la televisione in chiaro (Rai per la precisione) è entrato nella ‘formazione sentimentale’ di ogni italiano: Bruno Pizzul. Due elementi vanno rilevati. Il primo è che quando, con fare risolutore lievemente irritante, Adriano Galliani (che ieri ha gestito i lavori dell’assemblea al posto del convalescente Matarrese) afferma: “Ci dispiace molto per quegli italiani che non sono in possesso di Sky, di Mediaset Premium (il gioiello di famiglia, nda) o della Carta più di La7, ma ci siamo trovati di fronte a offerte che non si potevano accettare”, sta praticamente mettendo alla porta le esigenze non solo di quel numero di italiani (pochi, penserà lui) che non hanno acquistato l’abbonamento, ma anche di tutti coloro che, per vari motivi e pur avendo l’abbonamento, la domenica non hanno la fortuna di stare in casa a seguire le partite sbracati comodamente sul sofà. Tutti coloro che per esigenze personali, di lavoro, per emergenze improvvise o cerimonie attese saranno fuori dalle proprie abitazioni, come ovvieranno alla totale assenza di utilità della un tempo salvifica radiolina? Ma vi rendete conto che qui persino le sceneggiature di certi film comici dovranno essere riviste o rischieranno di finire fuori moda? Non potremmo più assistere alla topica gag dello sposo che all’altare camuffa l’auricolare, fin quando non esplode per un gol della squadra del cuore giusto al momento dello scambio degli anelli. Dovremmo cancellare dalla memoria il mitico Fantozzi che ascolta furtivo la sua radiolina, per non perdere un solo minuto di Italia-Inghilterra a causa della partecipazione forzata alla proiezione aziendale di un film cecoslovacco ma con sottotitoli in tedesco (godetevi questo pezzo di ´preistoria´ su You Tube: la mitica Corazzata Potionkin). Secondo elemento, inquadrato alla perfezione dalle parole di Pizzul: viviamo in tempi di enormi ristrettezze economiche, i signori del calcio ne sono consapevoli? Probabilmente sì, visto che pensano di risolvere le proprie pendenze finanziarie cercando di tirare il più possibile il collo alle televisioni. In realtà, però, ritenere che l’offerta presentata quest’anno dalla Rai per gli highlights, pari a 20,5 milioni di euro (si arriva a 30 milioni complessivi se si includono tutti i pacchetti, compreso quello radiofonico), sia inadeguata perché la si paragona ai 75 milioni con cui Mediaset aveva acquisito l’esclusiva nelle annate trascorse, finisce con l’essere un esercizio di scarsa aderenza all’attualità dell’andamento economico globale. Perché in questo caso, non si vuol dare ascolto al mercato? Lui sì che rispecchia in modo fedele la crisi. L’offerta della Rai è stata la più alta rispetto a quelle messe sul piatto dalle concorrenti: vuol dire che complessivamente il valore di mercato del calcio in chiaro è sceso e anche sensibilmente nel giro di pochissimi anni. Dove sta il problema? Negli Usa ora si comprano le case con gli spiccioli rimanenza della spesa! Il paragone proposto con l’esborso passato fatto dal gruppo Mediaset induce i malpensanti a ritenere che, in effetti, Adriano Galliani sarebbe l’ultima persona adatta ad occuparsi di simili questioni. Per dirla con Gianni Minà, anche lui intervenuto nella querelle: “Purtroppo in Italia c´è una situazione anomala legata al conflitto di interessi: il risultato è una trattativa zoppa, falsata che finisce con il danneggiare i diritti dei cittadini”. Inoltre, la Lega non si rende conto che così agendo rischia di scagliare violentemente la zappa sui propri grassi piedi. Oggi è indubbio che il decremento del valore economico (più esplicitamente, pubblicitario) del calcio in chiaro sia il frutto del contrapposto strapotere delle Pay Tv. Se si oscura l’emittenza no-pay, spingendo gioco forza le persone a farsi l’abbonamento, quanto il signor Galliani pensa che varranno l’anno prossimo i diritti in chiaro? Fortuna che al fianco dei disfatti della prima ora, ci sono sempre i buoni e cari ‘inciucioni’ italici, che Dio li benedica. Il presidente della Lega Matarrese, pur plaudendo al pugno di ferro del suo messo rossonero, ha salomonicamente chiuso la giornata di ieri affermando: “Sono convinto che con la Rai troveremo un accordo. Vogliamo che gli italiani continuino a vedere il calcio in chiaro sulla Rai”. E ha aggiunto: “L´accordo con la Rai potrebbe arrivare da un momento all´altro, queste cose si possono fare anche di notte”. Speriamo dunque che la notte porti consiglio. L´opzione ´spartizione´ resta l´unica che possa salvare la barca in extremis. Il progetto prevede che la tv di Stato confermi l´offerta da 30,5 milioni, rinunciando però all´esclusiva per la fascia domenicale tra le 22,30 e le 24, dove si inserirebbe con altro denaro liquido Mediaset, portando l´introito complessivo della Lega a circa 40-45 milioni. Anche il presidente Zamparini è fiducioso, conoscendo bene l’andazzo di simili trattative nel Belpaese: “Da qui a sabato si fa in tempo a fare molte cose, un po’ all´italiana”. Lui, peraltro, ora come ora è il massimo esperto di trattative dell’ultim’ora, vista la decisa impennata che il mercato rosanero sembra aver preso nelle ultime ore. A proposito: mentre tanto si favoleggia su Suazo, dalla Francia (via Gazzetta dello Sport) rimbalza la voce di un altro centravanti brasiliano per sostituire De Melo (praticamente quasi impacchettato per il ritorno nella terra del Can-can): si tratterebbe di Fred del Lione. Sarebbe un vero peccato perdersi i contributi sui gol per via dell’oscuramento del calcio in chiaro. Ma tant’è. La prima domenica e sabato di campionato si avvicinano e attualmente l’unica certezza è che tutti i gol della serie A saranno concentrati in soli 4 miseri minuti di cronaca sportiva all’interno dei Tg serali e della notte. Beh, considerato lo stato di salute dell’attacco rosanero, ora come ora 4 minuti potrebbero essere anche esagerati.

L'INVASIONE DI PRAGA


L’invasione viola regala alle statistiche degli esodi dei tifosi della Fiorentina una cifra decisamente importante: stasera allo stadio Eden di Praga ci saranno circa 1300 sostenitori della formazione di Prandelli. Un migliaio erano riusciti ad accaparrarsi il biglietto in prevendita, subito dopo Ferragosto. Gli altri hanno tentato l’avventura, riuscendo a strappare un posto allo stadio dopo la fatica del viaggio.Piazza Venceslao o Piazza dell’Orologio. Senza tralasciare il ponte Carlo o il famosissimo Castello. Cartoline da Praga. Belle, bellissime, ma da ieri rigorosamente bordate di viola.Dove viola significa soltanto e semplicemente Fiorentina. Così un turista non distratto che in questi giorni ha deciso di trascorrere le sue vacanze nella capitale della Repubblica Ceka, ci ha messo poco a capire che l’invasione (pacifica, per carità) dei tifosi della squadra viola era davvero cominciata.Sciarpe e magliette viola, in effetti, già da ieri mattina hanno cominciato a colorare il centro storico di Praga. Gruppetti di amici, vere e proprie comitive, ma anche e soprattutto tante famiglie, hanno sfruttato l’occasione Champions per regalarsi una mini-vacanza nella Repubblica Ceka e sommare così l’abbraccio (in trasferta) alla formazione di Prandelli a un giro turistico che magari sarebbe stato messo in programma chissà quando.L’invasione viola regala alle statistiche degli esodi dei tifosi della Fiorentina una cifra decisamente importante: stasera allo stadio Eden di Praga ci saranno circa 1300 sostenitori della formazione di Prandelli.Un migliaio erano riusciti ad accaparrarsi il biglietto in prevendita, subito dopo Ferragosto. Gli altri hanno tentato… l’avventura, riuscendo a strappare un posto allo stadio dopo la fatica del viaggio.Sì, perché la vacanza del tifoso nella Repubblica Ceka non è stata comunque agevole. Tolti coloro che hanno deciso di prendere l’aereo (meno della metà del totale dei tifosi in trasferta a Praga), gli altri hanno optato per il pullman e in tanti hanno scelto l’auto solitamente parcheggiata sotto casa.Il torpedone diretto nell’Europa dell’Est aveva mosso i primi passi già nella serata di lunedì, ma è stato ieri (raduno dei pullman del Centro di Coordinamento alle 18,30 a Firenze) che il grosso dei fans di Gilardino e compagni hanno intrapreso la marcia di avvicinamento alla sfida Slavia Praga-Fiorentina.In centro città, intanto, sono già apparse le prime bancherelle che, accanto ai tanti souvenir di Praga, offronto la sciarpa ufficiale della Fiorentina e qualche maglietta (non proprio originalissima) dei giocatori più famosi della squadra gigliata. Va a ruba, si dice, quella di Gilardino anche perché Mutu, oltre a non essere in campo, non raccoglie proprio moltissime simpatie da queste parti.Le cartoline da Praga, bordate appunto di viola, continueranno a partire anche questa mattina, quando l’afflusso dei sostenitori gigliati in città sarà completato con lo sbarco nella Repubblica Ceka di chi è riuscito a trovare un volo libero nella tarda mattinata.Dal centro allo stadio Eden. Piccolo, ma bello. E soprattutto modernissimo e ben curato. Qui, più che i tifosi viola, sono (ovviamente) di casa i rivali dello Slavia Praga che nella serata di ieri si sono presentati numerosi e curiosi per scoprire da vicino i rivali della loro squadra. Volevano vedere da vicino Prandelli o Gilardino, Osvaldo o Kuzmanovic, ma il ritardo del volo che ha accompagnato la Fiorentina a Praga ha ‘sfiancato’ i meno tenaci.Appuntamento a questa sera, dunque. Per regalarsi la cartolina sicuramente più attesa: quella della qualificazione al gironcino della Champions League.

PER SEMPRE GIALLOBLU


Solo così si possono spiegare i già 5300 abbonamenti sottoscritti dai tifosi gialloblù.Solo ieri, al primo giorno di vendita libera, ne sono stati registrati 600.Dati che hanno dell'incredibile, visto anche la disastrosa annata dell'anno scorso e il blocco degli abbonamenti imposto da una parte della curva sud, in accesa polemica contro l'attuale dirigenza.Per non parlare inoltre della squadra, che sembra troppo giovane ed inesperta per poter puntare alla promozione, traguardo minimo per una società storica e con dei tifosi così passionali.

IO NON SONO SPAKKAROTELLA


L'hanno capito anche i muri : l'Osservatorio osserva e basta, il Casssms ( spero di ricordare tutte le consonanti ) decide.

Lo sbirro buono e quello cattivo.

La sicurezza è l'ossessione quotidiana degli italiani i quali, c'è da dire, vengono rifocillati a pane e terrore dalle cronache estive infarcite di stupri, camionisti killer, tentati matricidi e sbarchi di sfigati a Lampedusa.
Serve lo sbirro cattivo.
Molti ultras hanno votato ordine e disciplina, adesso avranno quello che hanno chiesto.
E' giusto che sia così.
Il problema è che io non ho votato e me la prendo in saccoccia insieme a loro.

Se negassi il problema della violenza legata al calcio, sarei un ipocrita e anche stupido. Forse a volte sono ipocrita ma stupido non credo. La violenza esiste nel Dna di ogni essere umano e il Casmsss non riuscirà ad estirparla e neanche a placarla. Il Cassssmsss la sposterà, come una buona impresa di traslochi.
Il Casssmmss non si sostituirà a Dio, anche se lavora per l'Unto del Signore.

I politici affidano alla Polizia e ai Servizi Segreti il compito di placare le ansie e gli odii sociali, fingendo di credere che basti la repressione per risolvere tragedie per le quali gli stadi sono solo occasionali sfogatoi.
La repressione scava il fossato fra migliaia di giovani e lo Stato, niente più.
Se educassi le mie figlie a calci e pugni otterrei la loro cieca obbedienza ma pregiudicherei la loro psiche e chi ha la psiche pregiudicata di solito fa un mucchio di cazzate. Non ci vuole la Montessori per scrivere questa roba. Educare non è sinonimo di sorvegliare e punire.
Mi è sfuggito Foucault.
L'odio degli hindu contro i cristiani e di Spaccarotella per gli ultras non si risolve per decreto.

Se pensi che per riparare un torto basti dar fuoco ad un orfanotrofio o sparare su un ragazzo di 27 anni, allora basterebbe un Pinochet qualsiasi per redimere l'umanità.

Invece serve capire o almeno sforzarsi di farlo.

Se un alto dirigente delle fdo, vomitando benzina sul fuoco delle tensioni, sostiene che "quest'anno ci sarà tolleranza zero contro chi ha causato incidenti come quelli che hanno portato alla morte di Gabriele Sandri", allora vuol dire che siamo già al ribaltamento della verità, ad una rivisitazione revisionista della Storia con la quale le vittime diventano carnefici e i carnefici vengono avviati alla beatificazione.

Va bene tutto ma mentire senza ritegno, no.
Cominciamo col dire che Gabriele è morto ammazzato da uno sbirro protetto da colleghi e giornalisti come un eroe incompreso. E che io, senza divisa, sarei al fresco da un anno per lo stesso reato.

Diciamo pure che Matteo è morto ammazzato dalla "sindrome dell'autogrill" propagata da certa stampa e che ancora galleggia nell'aria pronta ad uccidere ( non dimentichiamoci di Paolo Scaroni che a Brescia aspetta e non avrà giustizia ).

Diciamola tutta : se massacri o uccidi in una scuola, in una stazione o in un autogrill e poi assolvi gli assassini o i mazzieri, non puoi pretendere che ti si creda sulla parola quando parli di "legalità" e "tolleranza zero".

Io non tollero la violenza, non tollero gli assassini eppure sono dalla parte del torto.

Vincenzo

NON DECISIONE


La fila più lunga era quella fuori del bar Marisa, ma i tifosi viola si sono messi in coda all’esterno di molti punti vendita, ieri pomeriggio. Tutti per cercare di venire in possesso del prezioso tagliando che dà diritto ad assistere a Fiorentina- Juventus di domenica sera, da ieri finalmente in commercio. E in poche ore sono stati staccati addirittura 5.700 biglietti. Considerando anche gli oltre 25.000 abbonati, il tutto esaurito più scontato dell'anno è insomma già una certezza. Dopo la “falsa partenza” di venerdì quando la Questura aveva momentaneamente fermato l'avvio della prevendita, la società ha dato comunicazione che la situazione si era sbloccata intorno alle 15,30, qualche minuto più tardi il termine della riunione del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive che di fatto aveva concesso la possibilità ai tifosi bianconeri di essere presenti al Franchi, anche se i sostenitori ospiti potranno acquistare un solo biglietto a persona. «Mi sembra che sia una non decisione », ha commentato il presidente dell' Accvc, Filippo Pucci che era già stato critico sulla nascita di questo nuovo organismo. Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente del Cav, Stefano Sartoni, che però puntualizza anche che così domenica ci guadagnerà l'ambiente: «Al di là delle eventuali difficoltà di gestire l’arrivo dei tifosi bianconeri, sono contento – ha spiegato - che ci saranno anche loro perchè l’anno scorso non era la stessa cosa ». In serata il prefetto di Firenze De Martino ha confermato la limitazione “consigliata” dal Casms di un solo tagliando, non cedibile, per tifoso juventino di moda da «prevenire il pericolo di incidenti dopo i gravi episodi di cui si sono resi protagonisti lo scorso anno i sostenitori bianconeri e gli scontri tra le due tifoserie, divise da una storica rivalità, delle stagioni precedenti». Per il resto dello stadio non ci sono però «limitazioni né territoriali né numeriche » e considerato l'esiguo numero di giorni a disposizioni e le tantissime richieste del popolo viola che pochi minuti dopo l’annuncio del via alla prevendita era già in strada, la Fiorentina ha anche deciso di aumentare le ore di apertura al pubblico del punto vendita ufficiale di via Duprè per tutta la settimana. Già ieri uffici attivi fino alle 22 e l’apertura serale sarà bissata anche oggi. Oltre a quello del mattino (dalle 10 alle 13), da domani a venerdì l’orario di apertura del pomeriggio andrà invece dalle 14 alle 20, ma a questo punto è anche probabile che i biglietti vadano esauriti anche con qualche giorno di anticipo. M.Mugnaini - Il Giornale della Toscana

FOSCHIA DEMOCRATICA


(ASCA) - Roma, 26 ago - ''Sono certo che la scelta del CASMS (Comitato Analisi Sicurezza Manifestazioni Sportive), neo-costituito organismo del Ministero degli Interni, di consentire la vendita seppure con tagliando a persona, dei biglietti per la partita Roma-Napoli (permettendo cosi' a migliaia di tifosi partenopei di raggiungere lo Stadio questa domenica) sia una decisione meditata e responsabile, segno che siamo in grado di garantire l'ordine pubblico e la sicurezza per tutti i tifosi che domenica si recheranno alla stadio. Una scelta oculata quindi, non dettata da 'buonismo' bensi' da concrete certezze relative all'ordine pubblico''.Lo afferma in una nota il vicepresidente della Commissione Sport della Regione Lazio, Enzo Foschi, commentando la scelta del Comitato per l'Analisi della Sicurezza nelle Manifestazioni Sportive di procedere alla vendita, seppur limitata, dei biglietti per la partita di calcio Roma-Napoli in programma la prossima domenica.''Ce lo auguriamo tutti - continua - ma se cosi' non dovesse essere, questa scelta si trasformerebbe in un atto di pericolosa sottovalutazione. Non e' cosa nuova, il fatto che tra le 'tifoserie estreme' delle due squadre che saranno in campo, non corra affatto buon sangue e a questo potrebbe aggiungersi l'infiltrazione di qualche 'laziale'. Non vorrei ci dovessimo tutti pentire di questa scelta e che a seguito di incidenti e violenze che potrebbero accadere fuori dallo stadio, si procedesse a drastici provvedimenti di squalifica del campo che finirebbero per penalizzare inevitabilmente i circa trentamila abbonati romanisti''.''L'appello alla responsabilita' da parte di tutti e' un appello che faccio mio - sottolinea - ma chi va allo stadio con un coltello in tasca, prendendo a pretesto la partita per delinquere, ho paura che non lo ascoltera'. So che il Prefetto Mosca e' uomo di buon senso e di grandi capacita', e spero che tutte le valutazioni in ordine alla partita di domenica siano dettate da elementi di certezza''.''Altrimenti, la cosa piu' opportuna da fare - conclude Foschi - rimarrebbe quella di permettere di assistere alla partita ai soli tifosi abbonati della Roma''.

NON AVER PAURA

È stato il protagonista in negativo della storica serata vissuta allo stadio Olimpico di Roma dai tifosi del Benevento in occasione di Lazio-Benevento, valevole per la Tim Cup, di sabato 23 agosto. Dopo la gara Marco Compatangelo, giovane tifoso beneventano, è stato vittima di violenze da parte di alcuni tifosi laziali. Il Quaderno.it è andato a trovarlo a casa al Rione Libertà per ascoltare il racconto di quegli attimi che potevano trasformarsi in tragedia. Ecco come il giovane ha raccontato la disavventura: “Io e alcuni miei amici siamo usciti dallo stadio e ci siamo recati verso un parcheggio situato nei pressi dell’Olimpico. All’improvviso, mentre mi trovavo vicino alla mia auto, sono stato aggredito alle spalle da una ventina di tifosi laziali che avevano cinture, catene
e bastoni. Ho notato che alcuni avevano il volto coperto. Ho ricevuto sette coltellate, di cui sei sotto la spalla sinistra e una al gluteo. Quando sono caduto a terra, il gruppo di tifosi ha continuato a picchiarmi con calci e schiaffi. Fortunatamente sono giunti alcuni supporter beneventani, facendo spaventare e scappare i teppisti”. Sguardo ancora pieno di paura per un ragazzo che ha vissuto attimi terribili. “Subito dopo – ha racconta to ancora il tifoso - sono andato alla stazione più vicina dei carabinieri per denunciare l’accaduto e poi sono stato medicato all’ospedale Santo Spirito. Ci vorranno 20-25 giorni per recuperare completamente dalle ferite”. Alla domanda su attestati di stima ricevuti, Marco ha risposto cosi: “Ieri è venuto a trovarmi il sindaco di Benevento Fausto Pepe e mi ha fatto molto piacere. Oltre a ciò sono stati tanti gli amici a telefonarmi”.Nonostante la paura, il tifoso sannita non si arrende e non vede l’ora di tornare allo stadio: “Vorrei andare domenica a Perugia ma in queste condizioni non posso. Sarà più probabile una mia presenza per la partita interna contro la Virtus Lanciano del 7 settembre. In passato ho assistito a scontri tra tifoserie a Lamezia e a Crotone ma non avevo mai subito violenze come quelle di sabato scorso a Roma”.In chiusura Marco Compatangelo ha invitato i tifosi a non aver timore di seguire il Benevento, soprattutto in trasferta: “Dico di non aver paura. L’unico suggerimento è quello di stare sempre in gruppo per non subire questo tipo di aggressioni”.
Marco Santamaria

CELLULE IMPAZZITE


Apertura di credito, ma con attenzione. Ieri il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS) ha dato il via libera alla vendita dei biglietti per Roma-Napoli e Fiorentina-Juventus, ma ha stabilito anche che possa essere venduto un solo biglietto a testa per i tifosi ospiti e in particolare il Napoli deve farsi «responsabile» delle vendita dei biglietti a propri sostenitori in punti di vendita «certificati». Le tensioni La decisione segue le indicazioni già espresse dall'Osservatorio per le manifestazioni sportive nella sua ultima riunione e rappresenta un'iniezione di fiducia per il mondo del calcio, soprattutto verso i club e i tifosi che amano il calcio e sono contro la violenza. La scelta del Casms è figlia anche di una seria valutazione: «I violenti sono delle cellule impazzite e isolate — è il commento di uno dei partecipanti alla riunione —. Il caso della "pungicata" data al tifoso del Benevento da parte di un presunto sostenitore laziale ne è la prova evidente. Violenza fine a se stessa e senza alcun precedente tra i club. La speranza è che la parte del tifo per bene isoli definitivamente i violenti». Striscioni Neanche la scritta apparsa domenica al Meazza di Milano tra i tifosi giallorossi contro i napoletani ha fatto cambiare idea al Comitato presieduto dal prefetto Cardellicchio, ma l'attenzione sarà altissima per evitare qualsiasi contatto tra gli opposti gruppi di sostenitori che si sono resi spesso protagonisti di episodi di violenza (l'ultimo nella scorsa stagione ebbe come teatro un autogrill e solo la prontezza delle forze dell'ordine di Firenze scongiurò gravi conseguenze). A proposito di Firenze Proprio per scongiurare episodi di violenza il questore di Firenze, Francesco Tagliente, ha da tempo preso contatti con il suo collega di Torino e con i gruppi di tifoserie organizzate di Fiorentina e Juventus al fine di «abbassare» i toni e aumentare la collaborazione tra le due tifoserie. Il piano di sicurezza Toccherà al questore e al prefetto di Roma stabilire le priorità per la prima di campionato nella Capitale: previsto un aumento degli steward che all'interno dello stadio effettueranno la «separazione» tra le due tifoserie, ma anche il piano di controlli intorno allo stadio prevede la presenza di forze di polizia nelle zone calde nelle vicinanze dello stadio e sulle strade e autostrade che arrivano a Roma. Maurizio Galdi - La Gazzetta dello Sport

CAROTE E BASTONATE

"Ci aspettiamo molto dal mondo dello sport e un rinovato impegno nel comunicare alle tifoserie la volonta' di aprire un credito nei loro confronti per riportare la gente allo stadio nel rispetto delle regole". Lo ha detto a Radio Radio Roberto Massucci commentando la scelta del Comitato per l'Analisi della Sicurezza nelle Manifestazioni Sportive di procedere alla vendita, seppur limitata, dei biglietti per le partita Roma-Napoli e Fiorentina-Juve in programma domenica. "Stiamo mettendo in campo risorse importanti per queste due partite. Non ci aspettiamo una pubblica riappacificazione tra queste tifoserie ma crediamo possa essere l'inizio di un percorso di risoluzione del problema. I servizi che saranno predisposti saranno capillari e la tolleranza sara' zero". (AGI)

ORRORE

Nel posticipo domenicale della settima giornata del campionato austriaco, il 286° derby fra il Rapid e l'Austria Vienna è terminato 3-0 grazie alle reti di Branko Boskovic (5', 57') e di Steffen Hofmann (81'). La squadra campione in carica ha così conquistato la vetta e la divide con lo Sturm Graz: entrambe le formazioni hanno 16 punti.La stracittadina ha rischiato di essere sospesa circa al 10' dopo che il portiere del Rapid, Georg Koch, ha subito danni all'orecchio destro a causa di un potente petardo esploso vicino alla sua porta. Il 36enne tedesco è stato subito sottoposto alle cure necessarie negli spogliatoi dello stadio ed ha reagito bene all'infusione: non si è reso necessario un ricovero.Il numero uno biancoverde soffre di una sordità momentanea dell orecchio colpito (ma il timpano non è stato danneggiato), di problemi d'equilibrio e di un tintinnio. Koch dovrà stare lontano dai campi di gioco per almeno due settimane. La polizia ha reso noto di aver arrestato il presunto colpevole, un tifoso dell'Austria Vienna: rischia tre anni di reclusione. Alice Kopp

SENZA STADIO


Piero AnchinoMercato in fermento rinforzi per Galderisi: Biancolino e Camorani ingaggiati, Vitale ceduto al Genoa. E’ quasi fatta anche per Grieco e Lacrimini
PESCARA. Il Pescara è senza campo e lo scenario che si prospetta a una settimana dal via del campionato è tutt’altro che rassicurante. Lo stadio Adriatico è un cantiere aperto, al posto di Galderisi e di Bazzani all’interno della struttura ci sono operai e pale meccaniche che stanno cercando di regalare un nuovo look all’impianto in vista dei Giochi del Mediterraneo del 2009. Il campo per le partite casalinghe del Pescara è stato individuato nell’Aragona di Vasto, una soluzione che crea non pochi disagi (e costi aggiuntivi da non sottovalutare di questi tempi) ai tifosi.Stadio La previsione iniziale parlava di una, massimo due partite lontano dall’Adriatico, i lavori sarebbero stati conclusi a fine settembre. Adesso, i tempi si allungano e purtroppo non ci sono certezze in merito. L’altro giorno, in un’intervista, il sindaco Luciano D’Alfonso ha parlato di novembre, senza precisare però se si tratta di inizio o fine mese (ci sono due partite di mezzo, il 9 con la Paganese e il 23 con la Juve Stabia).Una situazione paradossale, che penalizza non solo la squadra di Galderisi, costretta rinunciare ai favori del fattore campo, ma anche i tifosi biancazzurri. La scelta di giocare a Vasto - non ancora ufficiale ma praticamente certa - costringerà gli sportivi a sobbarcarsi una serie di disagi e di spese supplementari. E c’è già chi si fa i conti in tasca: quanto ci costerà una partita “casalinga” giocata a ottanta chilometri di distanza, calcolando benzina, autostrada e altre spesucce varie? E quante volte dovremo metterci in macchina per seguire la squadra del cuore? Quando finirà questo calvario? La sensazione è che il problema sia stato affrontato da una sola prospettiva, ossia fare bella figura in vista dei Giochi 2009, trascurando completamente le esigenze della squadra di calcio biancazzurra e della gente che la ama e la segue.E al danno si aggiunge la beffa per i tifosi pescaresi. Il 7 settembre ci sarà la gara con il Foggia e da più parti si sente dire: «Dovremo fare più strada noi di loro per raggiungere Vasto. E’ assurdo». Siamo proprio sicuri che tutto questo caos non si poteva evitare?Mercato Un sabato importante per il mercato del Pescara. Ingaggiati Biancolino e Camorani, quasi fatta per Grieco e Lacrimini. Andiamo per ordine.Raffaele Biancolino, classe 1977, ha detto sì al Pescara e oggi, a meno di clamorosi ripensamenti, firmerà un contratto annuale che lo legherà al club biancazzurro. L’appuntamento è al Baia Hotel di Vietri sul Mare quando il “Pitone” pranzerà insieme al vice presidente Francesco Soglia. L’accordo è stato raggiunto nel pomeriggio di ieri. Un acquisto importante, considerato che sull’ex centravanti dell’Avellino c’erano in fila diverse società di B e praticamente mezza serie C.Anche Gaetano Grieco oggi potrebbe viaggiare verso Pescara. La trattativa che va avanti da ormai un paio di settimane è stata finalmente conclusa: è in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno del 2009, ma dopo avere a lungo parlato col direttore generale Pierpaolo Marino ha raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale. Gaetano Grieco, classe 1982, desidera Pescara e la formula del prestito non gli va a genio: ecco perché rinuncia a un ulteriore anno di contratto col Napoli per stipulare un biennale col club abruzzese. Avrebbe voluto un triennale il fantasista napoletano, ma s’accontenta ed è convinto di guadagnarsela sul campo l’opzione per il prolungamento. Con Galderisi si sente tutelato: è il tecnico che ne ha favorito l’esplosione nella stagione della promozione in B con l’Avellino e l’idea di rinnovare quel prolifico connubio lo stuzzica tantissimo. «Ci siamo sentiti spesso in quest’ultimo periodo», confessa Gaetano Grieco, «e sinceramente non vedo l’ora di mettere nero su bianco e iniziare questa nuova avventura. Col Pescara ho l’opportunità di rilanciarmi dopo un anno un po’ traumatico: sentirsi avvolto da tanta stima è un motivo in più per dare il massimo e contribuire alla realizzazione di un progetto ambizioso».Potrebbe non essere solo Gaetano Grieco nel viaggio da Napoli e Pescara perché godrà della compagnia preziosa di Luca Lacrimini, classe 1978, laterale sinistro con discrete qualità di corsa, reduce dalla trionfale esperienza di Ancona. Anche lui, come Grieco, è in scadenza a giugno del 2009, ma la formula del trasferimento dovrebbe essere quella del prestito.Dalla difesa al centrocampo: è praticamente raggiunto l’accordo con l’esperto Alfonso Camorani, classe 1978, una vita trascorsa tra serie A e torneo cadetto, elemento dalle discrete doti tecniche e anche molto duttile, tant’è che nell’ultima avventura con la maglia dello Spezia ha perfino ricoperto il ruolo di terzino destro. Il jolly di centrocampo è stato prelevato a titolo definitivo dal Treviso, nella giornata di oggi mette nero su bianco e firma un contratto biennale. Con il Treviso è a buon punto anche la trattativa per Luca Mezzano, classe 1978, una “vita” spesa tra A e B. Piace anche il jolly di difesa Angelo Siniscalchi dell’Ascoli.Il difensore Simone Vitale, classe 1986, tramontata l’ipotesi Vicenza, viene ceduto in comproprietà al Genoa per una cifra di poco inferiore al milione di euro.