12 maggio 2008

INCREDIBILE MA VERO

TRASFERTA VIETATA Fermento a Roma sul no annunciato dell'Osservatorio del Viminale alla trasferta dei tifosi giallorossi a Catania. Le radio capitoline stamani sono state invase dagli interventi degli ascoltatori che hanno chiesto una sorta di "par condicio" con l'Inter che andrà a Parma. «Vogliamo andare Catania per stare vicini alla squadra nella partita più delicata della stagione», è il tono degli interventi. Anche Aquilani è intervenuto per chiedere di autorizzare i tifosi a partire: «Spero che i nostri tifosi ci possano seguire anche a Catania, se così non fosse allora sarebbe giusto che anche quelli dell'Inter non vadano a Parma», ha detto il centrocampista giallorosso.Sul tema scudetto, "scaramantico" Totti: «Domenica? L'Inter vincerà lo scudetto». Il capitano questa mattina, come gran parte della squadra, è stato al matrimonio di Gianluca Curci (il secondo portiere), che si è celebrato all'Eur. Domenica potrebbe ripetersi quello che è successo il 5 maggio del 2002? «No - ha risposto Totti - domenica l'Inter vincerà a Parma, noi vinceremo a Catania e lo scudetto andrà a loro».MATARRESE INTERVIENE Par condicio per i tifosi di Roma e Inter in vista dell'ultima trasferta di campionato, rispettivamente a Catania e Parma. La chiede il presidente della Lega, Antonio Matarrese. «Dobbiamo mettere tutti sulla pari dignità - dice a La politica nel pallone su Gr Parlamento - non esiste che una tifoseria venga privilegiata rispetto all'altra. Domani c'è la riunione dell'Osservatorio, credo che non si possano fare due pesi e due misure». Anche il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha lanciato un appello: «Battiamoci perché i tifosi romanisti possano andare a Catania».I tifosi della Roma, ai quali giovedì scorso era stata vietata la trasferta a Catania per la semifinale di ritorno di Coppa Italia, sapranno domani se potranno andare in Sicilia domenica prossima per gli ultimi 90' della volata scudetto. L'Osservatorio per le manifestazioni sportive del Viminale si riunirà infatti anche questo lunedì per prendere in esame la situazione della prossima domenica di campionato, e la maggior attenzione sarà sul match del Massimino. In precedenza, il Viminale aveva deciso di vietare la trasferta di Coppa Italia ai tifosi giallorossi in considerazione degli accoltellamenti di tifosi catanesi a Roma, e di segnali di tensione tra opposte tifoserie. Così oggi all'Olimpico si era diffusa la convinzione, non fondata su decisioni del Viminale, di un divieto anche per la prossima partita. Tanto da spingere Spalletti a lamentarsene. In realtà, le decisione deve esser presa domani, ed esistono possibilità che in questo caso il divieto non scatti: gli esperti dell'Osservatorio potrebbero valutare come maggior rischio un esodo senza biglietto di tifosi da Roma.Quanto a una richiesta di Sky di spezzare in due l'ultima giornata, spostando a domenica sera gli incontri clou Parma-Inter, Catania-Roma e Empoli-Livorno, Matarrese non ha lasciato spiragli: «Non è che ogni volta possiamo dare il sangue a Sky, non possiamo cambiare continuamente orari, anche se le insistenze sono forti. Loro fanno la propria parte, noi però non possiamo sempre essere schiavi del sistema televisivo. Si dovranno convincere che non c'è motivo di ulteriori cambiamenti negli orari dell'ultimo turno di campionato».CATANIA: MOTIVAZIONI INCREDIBILI «In 90 minuti può succedere di tutto». Così il presidente del Catania Antonino Pulvirenti in vista del delicatissimo match contro la Roma nell'ultima giornata di campionato in programma domenica prossima. Gli etnei sono ancora in lotta per la salvezza, mentre i giallorossi devono vincere per continuare a sperare nello scudetto. «Noi abbiamo delle motivazioni incredibili - dice Pulvirenti ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport - al Massimino ci sarà un clima importante. Tutta la città spingerà la squadra per raggiungere la salvezza. Noi abbiamo anche la possibilità di pareggiare e salvarci, ma è una partita da giocare e la giocheremo». «Il premio salvezza? Riuscere a giocarsi la salvezza a Catania è già un premio», risponde Pulvirenti. «Le motivazioni dei giocatori sono enormi e vanno al di là dell'aspetto economico». Ieri, contro la Juventus, il Catania ha assaporato la salvezza ma il gol del pareggio siglato da Del Piero costringe i siciliani a lottare fino all'ultimo con Parma e Empoli. «Ci speravamo», ammette il n.1 del club etneo, «vincevamo a Torino ed eravamo matematicamente salvi, poi il gol di Del Piero ha rimesso tutto in discussione. Sapevamo che dovevamo giocarcela fino alla fine e così sta avvenendo». La Juve va elogiata: «Ha onorato lo sport fino alla fine. È stato un campionato giocato in modo corretto e sportivo da parte di tutte le squadre e questo è un dato positivo». Per i tifosi della Roma c'è il rischio di limitazioni alla trasferta per Catania: «Quella che dovrà prendere l'Osservatorio è una decisione abbastanza difficile», osserva il presidente dei siciliani. «E comunque il settore ospiti che abbiamo può contenere al massimo 1.500 spettatori».

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