STRISCIONI PER I MORTI DELLA THYSSEN E PER ALE E RICKY
Le curve ricordano un anno di gioia e di dolorosi lutti
TORINO. I buoni sentimenti non vanno in vacanza. I buoni sentimenti
albergano in curva. Sud e Nord, nell’Olimpico prenatalizio, rievocano l’anno
incredibile della Juve, un mix inedito di gioia e di sofferenza.
« Nel giorno di festa ricordiamo con dolore Ale e Rocky nel cuore » . E la
gigantografia dei due ragazzi della Berretti bianconera scomparsi nel
laghetto di Vinovo, dopo l’allenamento, li ripropone con il sorriso sul
volto, per un attimo di commozione che è di tutti, e pure dei genitori
presenti nello stadio. Commozione che si rafforza nei cori iniziali. « Per
sempre con noi » , l’urlo che sale alto prima del match con il Siena.
E l’inizio è con il minuto di silenzio per il giovanissimo arbitro morto sul
campo nel Veronese, mentre dirigeva una partita. Non si sente il ronzio di
una mosca, nell’Olimpico fino a qualche istante prima versione discoteca
itinerante. E non solo per il freddo pregnante. I tifosi in piedi,
l’applauso che non può mancare, per una giovane vita stroncata. Commovente.
E c’è vicinanza con le famiglie così duramente colpite dalla tragedia della
Thyssen, sei operai stroncati in un turno supplementare, per poter
raggranellare qualche euro in più, magari per i regali di Natale. Niente.
Tutto svanito nel fuoco, tra atroci sofferenze. L’altro ieri, al funerale
dell’ultima vittima, sulla bara una maglia numero 10, della Juve, di
Alessandro Del Piero. Era per Rosario, che non è riuscito a vincere la
partita più importante, quella per la vita, al culmine di giorni
accompagnati da un barlume di speranza.
Le curve non dimenticano uomini valorosi, qualsiasi campo abbiano
calpestato. « Dopo un anno di lotta, lutto e gloria la stella indica la
vittoria » . Si torna così al calcio giocato, con il sostegno
incondizionato. La Juve caduta e risorta, grazie anche ai suoi tifosi,
chiude il 2007 complesso, coinvolgente, a tratti entusiasmante. Comunque
rigenerante. La Vecchia Signora è di nuovo protagonista, vincente. terza in
classifica, a un soffio dalla Roma, a un baratro dall’Inter che però, prima
o poi, potrebbe tirare il fiato, soprattutto se andrà avanti in Champions. I
tifosi incitano, i tifosi non scordano. Hanno un cuore grande così, come
quello della Nuova Juve. La squadra di Gigi Buffon che saluta la Curva, che
bacia e abbraccia i compagni, uno per uno. La squadra di Alessandro Del
Piero faticatore, oltreché tessitore. E di tutti gli altri, orgogliosi e
combattenti. Anche se appena arrivati. Idoli senza accezione. Nella casa
dove i buoni sentimenti non vanno in vacanza. Sì, i buoni sentimenti
albergano anche allo stadio.
E.E. -Tuttosport
C'erano tre striscioni :
NEL GIORNO DI FESTA RICORDIAMO CON DOLORE ALESSIO E RICCARDO NEL CUORE
VISSUTO CON ONORE MORTO DA EROE - RIPOSA IN PACE ROCCO MARZO
UN ANNO DI LUTTO DI LOTTA DI GLORIA LA STELLA TI INDICA UN'ALTRA VITTORIA - AUGURI JUVENTUS
Era difficile leggerli?Vincenzo