22 dicembre 2007

Abete, tu sei non violento?


http://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Abete :PER SAPERNE DI PIU' SU MR ABETE

Parlare col tifo organizzato "per superare le difficoltà" ed estirpare la violenza dagli stadi, dice il numero uno della Figc. Senza abbassare la guardia: "Chi sbaglia paga". Sul contratto di Donadoni "chiarezza prima degli Europei"

Il presidente della Figc Giancarlo Abete apre al dialogo con gli ultrà non violenti. E’ la prima volta che il numero uno del nostro calcio parla del tifo organizzato come di un possibile interlocutore. Non è un abbassare la guardia, è piuttosto la ricerca di una collaborazione vera con chi può davvero fare qualcosa dall’interno per curare il male oscuro del calcio.

"Abbiamo intenzione di dialogare con gli ultrà non violenti – dichiara Abete intervenendo telefonicamente alla trasmissione Sport 2000 - per superare le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare negli ultimi anni. Il 2008 sarà un anno difficile e di convalescenza per il recupero dei valori nel mondo del calcio. La violenza deve essere estirpata dagli stadi, il calcio deve essere occasione di festa. E chi sbaglia paga, non si può pensare di vivere in un eden al di fuori della realtà". Così, da sempre inclini al vittimismo quando alla violenza dentro e fuori gli stadi consegue la repressione da parte dello Stato, gli ultrà adesso sanno che un calcio migliore, e un mondo migliore, dipenderà anche dal loro atteggiamento di fronte al richiamo di una così alta istanza dello sport.

Per l’immediato futuro, il presidente della Figc si augura una giustizia sportiva in grado di fare chiarezza al più presto sugli ultimi risvolti di calciopoli, tornata di prepotenza sulle pagine sportive dei quotidiani."Non mi è mai piaciuta la giustizia politica - ha detto Abete -. Mi auguro che ci sia una forte celerità della giustizia sportiva per far chiarezza sui comportamenti. Quando ci sono dei traumi, il riassorbimento dell'impatto è sempre lento. Non si tratta di fare valutazioni sul reato, ma di comprendere la necessità di tenere comportamenti lineari soprattutto in merito ai rapporti. Se ci sono alti e bassi il superamento della fase critica sarà senza dubbio più faticoso".

Un ultimo pensiero sul contratto del ct Donadoni. "Definiremo per tempo la situazione – assicura Abete -. Il rapporto con il ct non è buono, ma ottimo. Nessuno commetterà l'errore di portare una Nazionale agli Europei nell'incertezza dei ruoli".

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