21 novembre 2007

Una maledetta domenica

E’ facile essere profeti di sventura… troppo facile… Come disse un Grande Vecchio della politica italiana – confermando in qualche modo i giudizi raccolti sul suo conto – “A pensar male si fa peccato , ma si indovina !”. Nei miei precedenti articoli avevo messo in guardia proprio sulla nuova ondata securitaria e sulla cresta alzata dal “neofascismo” di casa nostra , a partire soprattutto dagli stadi. Quel che è successo domenica sembra corroborare i miei timori… Il povero Sandri è stato ucciso dalla ennesima pallottola – vagante , si sarebbe detto sulle prime – sparata da un poliziotto che si è , forse sentito investito da una missione dettata dalle rinnovate ansie dei politici sulla sicurezza.

Per la verità la storia dell’Italia repubblicana è abbastanza costellata di morti per mano poliziesca : fra il 1947 e il 1950 , gli anni bui della “guerra fredda” nostrana , non c’era corteo o manifestazione operaia senza morti , poi questi eventi sono diventati più sporadici ma non cancellati del tutto. La Legge Reale (Ministro ex comunista e repubblicano) , voluta sull’onda dell’emozione per i morti per terrorismo , ha causato un buon numero di “incidenti” con tanto di morti – oltre 600 -. Oggi , e più precisamente a partire dal 2001 , i poliziotti o i tutori dell’ordine sono investiti dalla sindrome securitaria alimentata da politici compiacenti e mass media. La diffusa mancanza di una cultura di rispetto per le regole e l’assenza di una condivisione delle regole stesse fanno il resto… E’ indicativo il fatto che da noi , in Italia , non esistono sezioni disciplinari nei corpi di polizia , sezioni in genere previste in altri paesi come la Francia. Risultato : tutori dell’ordine e della legge senza ordine , né legge , magari arroganti e con la fregola di imitare i colleghi americani.


Ho già sottolineato spesso questa ricorsa alla “tolleranza zero” , tuttavia quel che è successo dopo la morte del ragazzo – su cui spero si faccia piena luce – non è interamente spiegabile con la mera reazione rabbiosa e violenta a quell’evento. Si sono accampate giustificazioni chiamando in causa l’esasperazione della gente , o il disagio sociale… Intendiamoci : nella manifestazione di fenomeni complessi si intrecciano diverse verità e ognuna ha un suo valore. Si deve tener conto dell’energia dei giovani e dei ragazzi che , spesso naturalmente , sfoga con la rabbia e con la violenza il suo disagio esistenziale. Chi ha vissuto il movimento del Settantasette ricorderà , forse , la presenza in taluni cortei , di ragazzi giovanissimi fra gli “autonomi” con passamontagna e pistole. Le energie dei ragazzi sono tali e tante che possono avere grandi conseguenze , nel bene e nel male. Non si può poi tacere l’egemonia di una cultura o subcultura che costituisce un autentico invito a fregarsene del senso della vita , della morte e della violenza sempre più “spettacolo” , sempre più videogame… E i giovani sono i più vulnerabili di fronte a questa neobarbarie. Lo stesso mondo del calcio non è esente da colpe : questo sport è un’autentica promozione ed esaltazione dell’antisportività. Per anni abbiamo assistito allo spettacolo di giocatori pericolosamente fallosi nei confronti degli avversari , di inviti alla rissa , di sedicenti giornalisti sportivi tutti intenti ad “azzuffarsi” o , meglio , simulando zuffe verbali di fronte alle telecamere. Perché poi meravigliarsi se ci sono i pestaggi fra ultras e poliziotti o gli atti di teppismo ?

Tutto questo è vero , verissimo , ma , a costo di essere noioso riprenderò il discorso che avevo condotto in quegli articoli. Malgrado l’accostamento che si poteva anche legittimamente fare fra quello che è successo a Roma e i riots di Los Angeles e quello più recente di Parigi , non penso che vi siano molte analogie. Certo anche in questo caso la violenza poliziesca appare come la causa scatenante e si potrebbe vedere nella guerriglia degli ultras – a Roma soprattutto – come la “ribellione” delle periferie contro il centro… Peccato però che mentre a Los Angeles e a Parigi si manifestarono delle tensioni etniche o razziali da parte delle minoranze , bersaglio preferito delle vessazioni degli uomini in divisa , in questo caso i ribelli sono rigorosamente “bianchi”. E’ poi da stabilire quale sia l’estrazione sociale di questi giovani , ma non mi stupirei se emergesse la sua “trasversalità”. Quello che colpisce molto dell’attuale violenza ultras è la sua organizzazione e la possibilità che , attraverso il tam tam dei telefonini , le tifoserie di diverse squadre possano allearsi contro la polizia e le forze dell’ordine… Tempo fa le fazioni ultras si fronteggiavano anche in maniera piuttosto violenta e difficilmente si scagliavano contro i poliziotti in assetto antisommossa. A Roma si è raggiunto il culmine : le tifoserie romaniste e laziali , unite , hanno attaccato diversi commissariati , ma anche altrove e in misura molto più modesta è accaduto qualcosa di simile. Non si può prescindere dal fatto che , in questi ultimi anni , la destra radicale e i naziskin hanno fatto proselitismo fra i giovani delle curve , fra gli ultras e i motivi sono intuibili… Quella delle curve è un’”educazione” al confronto – scontro anche molto duro. Non si può non escludere che ci sia chi getta ulteriore fuoco sulla benzina del caos e della violenza : il “gemellaggio” fra tifoserie storicamente molto distanti , perfino in accesa rivalità , per attaccare i poliziotti è un fenomeno piuttosto recente. E non si può neanche escludere che , ultras tanto avvezzi allo scontro ed in fibrillazione , siano mine pronte ad esplodere a comando in caso di “incidenti” e altri pretesti. Non è per fare una difesa del poliziotto che ha sparato , ma qui c’è chi non aspetta altro… C’è chi non aspetta altro che martiri come Sandri per innescare la miccia e usare quei ragazzi. Negli anni Settanta , spesso estrema sinistra ed estrema destra , “autonomi” e neofascisti hanno usato la morte di altri ragazzi delle rispettive fazioni per giustificare la propria folle escalation di violenza. Mi dovrebbero poi spiegare perché uno che ama il calcio – uno qualsiasi – dovrebbe andare allo stadio con la rabbia in corpo , fregandosene della partita e pronto all’agguato armato , di tutto punto , con coltelli e biglie. La (pseudo)politica dovrebbe rimanere fuori da qualunque manifestazione sportiva… Invece quel che si è visto nei nostri stadi ha fatto il giro del mondo e , ormai , facciamo impallidire gli attuali hooligans inglesi…

Per chi ha un briciolo di memoria ricorderò un solo striscione riconducibile ad una fazione della tifoseria laziale di qualche tempo fa : “Onore alla Tigre Arkan”. Costui era stato un capo ultras sostenitore della Stella Rossa di Belgrado ed è poi diventato tristemente famoso come comandante di una formazione paramilitare serba che , durante i conflitti nella ex Jugoslavia , si è reso responsabile di crimini di guerra e varie efferatezze. In effetti le guerre della ex Jugoslavia si sono cominciate a combattere negli stadi e questo non è confortante. Lo stadio diventa il luogo in cui si concentrano “nazionalismi” spinti e “razzismi” , ove vengono gettati semi di violenza… Allora , senza eccessivi allarmismi , ma neanche senza ignorare il problema , un campanellino dovrebbe suonare… I gruppuscoli della destra radicale che vivono di queste “subculture” fanno leva sulle rabbie giovanili e sul malcontento delle periferie che covano fra gli ultras delle maggiori curve italiane e aspirando a diventare il punto di riferimento di naziskin e hooligans nostrani. Quel che è successo a Roma , poi , si inserisce in un contesto già percorso da gravi tensioni alimentate da certe parti politiche : ricordo la manifestazione promossa da AN sulla diminuzione delle tasse e sulla sicurezza e gli episodi di squadrismo e “vigilantismo” contro i rumeni sull’onda dei pur gravi fatti di cronaca nera. E’ possibile che vi siano elementi coinvolti in tutti questi episodi ? Se Roma piange , Milano non ride : il capogruppo di AN al Consiglio Comunale Fidanza ha sfilato con gli ultras. La tifoseria atalantina che , invece , ha costretto al rinvio della partita con il Milan , ha venature leghiste. Si può escludere che quel morto non cercato , fosse , da molti , voluto ?

L’estrema destra , le destre radicali hanno una storia di guerriglia urbana e scontri di piazza : nei mitici scontri sessantottini a Valle Giulia era proprio la minoranza di studenti di estrema destra o , come si diceva allora , “nazimaoisti”, ancora interna al Movimento Studentesco , a mostrare maggior decisione contro i poliziotti , mentre , qualche tempo dopo , la destra radicale si inserì nelle proteste per “Reggio capoluogo” , egemonizzandole e portandole su un terreno di guerriglia molto pericolosa… Più avanti sarebbero stati i servizi d’ordine delle sinistre extraparlamentari e la cosiddetta “autonomia” a spadroneggiare sulle piazze. Qualche parola in più la vorrei invece spendere per Forza Nuova , il movimento sospeso fra neonazismo e integralismo cattolico , che ha fatto forse maggiore proselitismo fra le curve romane. Questo gruppo è stato fondato da ex militanti di Terza Posizione , estremisti di destra sedotti anche dalle “idee” e dagli slogan dell’estrema sinistra e , in particolare , proprio dai più estremisti come gli “autonomi” e le BR. In effetti si tratta sempre di figli più intemperanti del Movimento del Settantasette : ritornano in auge le convinzioni di Freda – oggi ormai riconosciuto fra i responsabili della strage di piazza Fontana – di “disintegrazione del sistema” , l’alleanza fra estremisti di destra ed estremisti di sinistra per scardinare il sistema… In sé pare che Terza Posizione fosse estranea a veri e propri atti di terrorismo , ma il suo frasario ricorda quello delle bande “nere” NAR che , in quel periodo , facevano concorrenza ai “rossi” delle BR e di Prima Linea. Non è un caso che molti aderenti a TP si fossero uniti a Fioravanti e soci. Per quanto riguarda ipotesi di possibili alleanze , in quel periodo – vale a dire fra il 1977 e i primissimi anni Ottanta – fra giovani neofascisti e giovani dell’”Autonomia”o delle bande armate “rosse” vi sono scarsi riscontri , ma in un caso , si è riusciti a dimostrare che un estremista “nero” ha armato delle bande “rosse” operanti a Roma. A Milano , un giornalista dell’Unità , morto per un sospetto investimento d’auto , Massimo Brutto aveva accennato in un suo articolo all’alleanza fra gruppi di giovani neofascisti e gruppi di giovani “autonomi” anche per lo spaccio di eroina , oltrechè per addestrarsi nell’uso delle armi. La parabola di queste “nuove destre” è piuttosto squallida e non dissimile in fondo da quanto accadeva nell’estrema sinistra armata. Accuse reciproche di infamità , sospetti , doppiogiochismi , regolamenti di conti , ecc… Alcuni militanti di TP ripareranno a Londra , in seguito , sia alle vendette dei NAR (uno dei leader , il siciliano Mangiameli viene assassinato da Fioravanti & c.) che ai mandati di cattura emessi per la strage alla stazione di Bologna e alla successiva repressione dell’estrema destra. Del lungo soggiorno londinese non si sa molto , comunque gli ex TP non vissero in ristrettezze , aprirono alcuni istituti culturali e stabilirono solidi rapporti con le estreme destre locali e i naziskin… Non è dato sapere da dove provenissero i soldi per finanziare queste attività… A occhio nudo si può riscontrare qualche analogia con i fuoriusciti scissionisti delle BR che si rifugiarono , qualche anno prima , a Parigi , per fondare la scuola di lingue Hyperion.

Nel giugno del 1982 avvenne un fatto importante e ancora avvolto nel mistero in quel di Londra : il suicidio – omicidio del banchiere piduista Roberto Calvi la cui esecuzione è stata affidata probabilmente a uomini della mafia siciliana , della camorra napoletana con la collaborazione di elementi della banda della Magliana. Il figlio del banchiere Carlo ha espresso il sospetto che , a livello di esecuzione , non fosse estraneo quel retroterra “criminal politico” che proprio a Londra aveva trovato asilo… E’ proprio un riferimento a Fiore , Morsello , ecc… , insomma agli ex di Terza Posizione e ai loro legami con la banda della Magliana. Quest’ultimo era un sodalizio criminale che , in quegli anni , dominava la capitale italiana , e costituiva uno snodo fra servizi segreti piduisti , mafia siciliana , camorra napoletana , ndrangheta calabrese , estremismo nero e , forse , pure quello rosso e le BR. In ogni caso i rapporti di esponenti della banda con giovani militanti di TP e dei NAR erano piuttosto fitti , cementati dalle comuni imprese criminali a fini di lucro. Secondo il figlio di Calvi , è possibile che vi sia stata la loro mano sia nella morte del padre che in quella di un antiquario , tale Vaccari , testimone dei giorni londinesi del banchiere piduista e assassinato a coltellate. Si sa per certo che Fiore e soci tornarono in Italia alla fine degli anni Novanta e fondarono il movimento Forza Nuova. Un’altra figura curiosa e significativa , pure lui ex TP ma rimasto in Italia , è Insabato. Pure lui frequentatore delle curve laziali ove è stato sorpreso a incendiare una bandiera israeliana , Insabato si è avvicinato all’integralismo cattolico… Il suo nome assurge alle cronache per un incidente sul lavoro : alla fine del 2000 nell’atto di porre un ordigno esplosivo alla porta della redazione del giornale di sinistra “Il manifesto” , si ferì e venne arrestato… Per queste ragioni quando sento di possibili alleanze fra estremismi contro la polizia mi si drizzano le antenne e ritengo si debbano temere i tentativi di usare l’esasperazione di alcuni e la rabbia dei giovani… Inoltre è vero che la guerriglia urbana non è ancora terrorismo , ma le finalità di caos e violenza sono molto contigue e non dobbiamo neanche credere che questi atti – quando sono di aperto attacco e provocazione e non di autodifesa – siano veramente distinti. Insomma orecchie tese e nervi saldi… Ma , a questo punto ci si dovrebbe chiedere , Forza Nuova e gruppi consimili vogliono veramente scatenare il caos per il potere ? Il mio è un no tassativo , perché personaggi come Fiore e anche Insabato non sanno e non hanno altro da fare nella loro vita : la soddisfazione è questa ; spedizioni punitive contro gli immigrati , azioni dimostrative , violenza di piazza con l’appoggio degli ultras , ecc… L’ondata di tensione e violenza soprattutto a Roma si inserisce , però , nella “battaglia elettorale virtuale” che si sta combattendo in vista delle nuove elezioni – non importa quando si terranno – poiché , come tutti sanno , Prodi è un Presidente del Consiglio a tempo. La tematica fondamentale su cui si sta giocando questa partita sembra essere la sicurezza con tutti i suoi strascichi da “tolleranza zero”. E’ chiaro che qui si tratta della sicurezza da piccolo cabotaggio nei confronti della microcriminalità , della piccola delinquenza urbana , dell’immigrato clandestino , del teppista , del giovane intemperante , ecc… Ognuno rincara la dose : lo stesso Veltroni , novello leader del Partito Democratico , vuol fare il “Sarkozy di sinistra” e mostra il volto del “buonismo severo”. La litania che si pronuncia nel centrosinistra e nel PD è che “la sicurezza non è né di destra , né di sinistra”. Il centrodestra , peraltro non molto unito e sconquassato dal conflitto fra Berlusconi e Fini per la leadership , ringrazia , trovandosi sul terreno che più le è congeniale… E’ tutto nell’interesse del centrodestra e nel “Sarkozy di destra” Fini , poter concordare con i gruppuscoli dell’estrema destra , azioni che alimentino le tensioni “razziali” o “etniche” ed il caos e la violenza di piazza. Il problema potrà venire , invece , da Berlusconi stesso , se deciderà di utilizzare questi gruppi contro il suo “successore” alla guida del centrodestra e questo potrebbe essere un altro paio di maniche. Quel che si ravvisa , invece , è l’aumento della febbre securitaria che mette sotto pressione gli agenti di pubblica sicurezza e potrebbe essere causa di altri “episodi” – poi veramente tali ? – come quelli di Giuliani , Aldrovandi e lo stesso Sandri… Order without law , insomma…

Alla fine si torna sempre al principio : a quelle dannate giornate del luglio 2001 a Genova ; fine e principio di tutto… Al di là dell’istituzione di un’eventuale Commissione d’Inchiesta sui fatti del G8 di Genova non si può non ravvisare come l’evento fosse stato preparato da un governo di centrosinistra (Amato) e gestito da uno di centrodestra (Berlusconi) con qualche grave avvisaglia a Napoli qualche mese prima. Le forze dell’ordine – o disordine – sono state addestrate – non molto bene in verità – all’uso del “tonfa” da istruttori americani e hanno subito una specie di lavaggio del cervello perché vedessero nei manifestanti un nemico di “guerra”. Le informative dei servizi segreti non hanno fatto altro che alimentare questa tensione che serpeggiava fra loro… Così è stato preparato un vero e proprio teatro di guerriglia urbana per sperimentare nuovi modelli di ordine pubblico e per screditare il movimento contro la globalizzazione liberista. Poco importa allora che fra i violenti , coloro che erano in piazza ad attizzare il caos vi fossero o Black Bloc , o infiltrati in divisa e militari , o provocatori di professione , o “autonomi” , o centri sociali oltranzisti , o squatters , o naziskin , o hooligans , o punkabbestia , o estremisti di destra , o ultras da stadio , o altri teppisti e “cani sciolti” e chi ne ha più ne metta… Alfine fu essenziale lasciarli fare… Così si è potuto accampare il pretesto per attaccare un corteo di diecimila persone e da lì la situazione successiva è degenerata… Giuliani , Bolzaneto , la Diaz… Sono , comunque molti gli elementi per affermare che quella situazione fosse sostanzialmente voluta. Fortuna che c’erano molti obiettivi di macchine fotografiche e videocamere ! Tornando all’estrema destra e a Forza Nuova , qualche giorno dopo la mattanza di Genova , un anonimo graduato della celere ha fornito particolari interessanti in un’intervista a “Il manifesto”. Tra le altre cose ha detto : “La base culturale dei nostri reparti è di destra , una cultura militare. Alla Bolzaneto ci sono simpatizzanti di Forza Nuova , si vede in giro qualche svastica. Ma nella celere non si va per vocazione , è il settore operaio della polizia di stato. E’ una scelta di prima destinazione , per chi esce dalle scuole e non ha calci per finire da qualche altra parte. Magari qualcuno chiede di andare in sedi particolari , lì c’è un reparto mobile e così ti ritrovi nella celere e sei stato pure accontentato. C’è cultura della violenza ,a molti piace l’idea di picchiare. Il livello di cultura è medio basso anche fra gli ufficiali , tutti di destra. E si sentono discorsi che rasentano il limite dell’incostituzionalità. Di sfiducia estrema nelle istituzioni democratiche. La violenza nasce da questo retroterra.” E’ pur vero che , a differenza dell’Arma dei carabinieri che , almeno apparentemente , sembra un monolite , la polizia è frazionata in diverse fazioni sindacali e pare se ne contino circa una ventina. Tuttavia questa presenza diffusa dell’estrema destra – e credo che oggi le cose non siano molto diverse – è a dir poco preoccupante… Guardiamo ad esempio a quel che accade a Roma : Forza Nuova e gruppi simili farebbero proselitismo sia fra gli ultras , laziali e romanisti , sia fra le forze dell’ordine che dovrebbero contenere la loro violenza… E l’estrema destra , come gruppi ultras erano presenti pure a Genova… Che vi sia una sorta di complicità per esasperare gli animi e alimentare il senso di insicurezza con la diffusione del caos e della violenza ? Ci si dovrebbe chiedere come mai è stato possibile che , in questi anni , dentro e fuori gli stadi accadessero determinate cose… Mentre Fiore ha avuto buon gioco quando ha insinuato in maniera sottilmente arrogante che i suoi militanti sono ben conosciuti dalla polizia… A pensar male…

Al termine di questo ennesimo triste viaggio vorrei farvi un paio di domande : è lecito che un’associazione – non importa se politica o meno – diffonda anche solo slogan che inneggiano all’odio (che il bersaglio sia ebreo , musulmano , albanese o rumeno non importa) o all’omicidio di massa ? Ed è lecito che un’associazione – non importa se politica o meno – detenga armi o materiale esplodente ? Il fatto di accampare pretesti “rivoluzionari” cambia molto i termini della questione ? Alla prossima…

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