10 novembre 2007

Tutto il potere a Murdoch

E' arrivato questa mattina il via libera del Consiglio dei ministri al decreto attuativo della legge delega sui diritti tv del calcio. Un provvedimento che recepisce in toto la ripartizione delle risorse decisa dalla Lega in base alla quale il 40% dei proventi sarà distribuito equamente tra tutte le società di serie A, il 30% ripartito tra le squadre in base ai risultati sportivi conseguiti e il restante 30% secondo il bacino di utenza.

Soddisfatti i due ministri Paolo Gentiloni e Giovanna Melandri. Secondo il titolare del dicastero delle Comunicazioni si tratta di un provvedimento ''importante'' che può essere assunto come ''punto di riferimento positivo'' per tutto il sistema televisivo. Il decreto approvato oggi amplia il diritto di cronaca consentendo alle emittenti, compresa la Rai, di documentare gli eventi sportivi più importanti nei telegiornali. ''I nuovi limiti - spiega Gentiloni - sono di 8 minuti a giornata di campionato, 4 minuti al giorno e 3 minuti a singolo evento sportivo''.

''Con questa riforma, il calcio italiano sarà più competitivo ed equo'', è il commento del ministro delle Politiche giovanili e dello Sport, Giovanna Melandri. Che aggiunge: ''Con questo decreto, dal 2010 (data di entrata in vigore ndr) si introduce una certezza: stabiliamo in via certa il flusso di risorse che alimenta la mutualità generale''.

Soddisfatto anche il presidente del Coni, Gianni Petrucci, secondo cui il provvedimento permetterà ''di salvaguardare lo spettacolo garantendo un maggiore equilibrio'' e anche ''la possibilità di un'ulteriore valorizzazione internazionale del prodotto''. ''Ora - ha concluso - auspico che, nell'ambito della Lega, venga raggiunta un'intesa capace di rappresentare anche le istanze delle società di serie B''.

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