28 novembre 2007

TREVIGIANI CATTIVONI

Vittime della violenza, a poche ore di distanza, un moldavo di 30 anni e un marocchino di 40. Quest’ultimo, clandestino, è stato espulso

L’aggressione a S.Leonardo, al bar «covo» dei tifosi legati a Forza Nuova.

Due stranieri picchiati nello stesso bar a poche ore di distanza l’uno dall’altro. Un moldavo di 30 anni e un marocchino di 40 sono stati aggrediti sabato sera da un gruppo di ultrà del Treviso calcio. Ragazzi che alcuni testimoni hanno descritto simpatizzanti di gruppi di estrema destra come «Forza Nuova» e «Veneto Skinhead». I pestaggi sono avvenuti nel bar «Il Cicchetto» in piazza San Leonardo. Il più grave è stato il nordafricano che è stato costretto a presentarsi al pronto soccorso del Ca’ Foncello a causa delle lesioni riportate dal pestaggio. Nel bar sono arrivate due Volanti. Gli agenti hanno identificato i clienti del locale.
Dopo il pestaggio avvenuto venerdì sera al «Bottegon», sabato è accaduto nuovamente. Un gruppo di ultrà del Treviso calcio sono stati protagonisti di un vero e proprio pestaggio. Al «Bottegon» avevano preso di mira un ubriaco, sabato sera dentro il bar «Il Cicchetto», due stranieri. La loro unica colpa era di essere entrati nel bar «sbagliato».
Il primo allarme è scattato poco dopo le 21 quando qualcuno chiama il 113. Ha visto un gruppo di uomini picchiare un ragazzo. Quando la Volante arriva il moldavo trentenne ha il volto sanguinante, racconta cosa è accaduto, ma decide di non presentarsi al pronto soccorso. I poliziotti controllano i clienti, alcuni di loro sono volti conosciuti della curva del Treviso.
Passano due ore quando, poco dopo le 23, dallo stesso bar di piazza San Leonardo arriva una nuova richiesta di soccorso. C’è stato un altro pestaggio, ma questa volta la situazione è più grave. Un marocchino quarantenne, è stato malmenato dal solito gruppo di persone. Mentre viene portato al pronto soccorso, i poliziotti compiono un nuovo accertamento sui clienti presenti nel locale. Anche questa volta, sono quasi tutti legati all’estrema destra. I nomi di chi ha picchiato il marocchino non saltano fuori, ma sono in corso accertamenti per identificare i colpevoli.
Per il nordafricano poi oltre alle ferite riportate dal pestaggio, c’è stata anche un’altra conseguenza. Privo di documenti e già destinatario di un’ordine di espulsione, è stato arrestato. Della vicenda di sabato scorso si stanno occupando anche gli uomini della Digos che da tempo tengono sotto controllo il mondo degli ultrà e del tifo violento.
Proprio sabato sera 58 ragazzi che frequentano la curva del Treviso e che per mesi gli era stato vietato di rimettere piede in uno stadio sono tornati al Tenni. Erano i ragazzi che a Verona avevano tirato un petardo in un parco giochi per bambini e sotto una macchina che ha rischiato di saltare in arua.
Dalla fine della partita fino al pestaggio al bar erano passate soltanto poche ore. Tutto era filato liscio allo stadio, ma si sono sfogati più tardi. Una serata di divertimento senza violenza, evidentemente, è sempre più difficile

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