20 novembre 2007

Torres

ASSARI. Un’azione legale per rientrare in possesso dei 250mila euro versati a sostegno dell’azionariato popolare promosso dalla Polisportiva Sassari Torres (ora in liquidazione) nella primavera della 2005. E’ il risultato della riunione a cui ieri hanno partecipato una parte (più o meno settanta) dei circa quattrocento sottoscrittori delle quote. Presenti il liquidatore Franco Manca, l’avvocato Paolo Gallizzi (rappresentante legale della nuova Torres) e il presidente Antonio Mascia.
L’iniziativa, messa in piedi dalla società prima del ricorso al Lodo Petrucci e della conseguente nascita dell’attuale, nuova Torres, non aveva raggiunto l’obiettivo: bisognava sottoscrivere 8.064 quote del valore nominale di 285 euro.
Era stato aperto un conto corrente alla Banca Nazionale del Lavoro e in un paio di mesi sono stati raccolti circa 250mila euro. Che fine hanno fatto quei soldi? E i relativi interessi? Questa la domanda ricorrente nell’assemblea di ieri. Mille le ipotesi, ma non ci sono certezze. Così i mancati «azionisti», molti dei quali anche ieri hanno manifestato la volontà di mettere a disposizione della società ora presieduta da Antonio Mascia le quote versate, hanno scelto le vie legali per rientrare in ogni caso in possesso dei loro euro.
Da indiscrezioni si è appreso che dal conto corrente mancherebbero circa 100mila euro. La banca li avrebbe utilizzati per saldare i creditori dopo che il giudice aveva disposto prima un decreto ingiuntivo e successivamente il pignoramento. La Bnl aveva dato parere favorevole, mentre il debitore (la vecchia Torres) non si era presentata alle udienze. Lo stesso è accaduto nei giorni scorsi, ma questa volta, il liquidatore, in aula, ha spiegato perchè quei soldi non potevano essere utilizzati per il pagamento dei debiti. Non erano della Torres, ma dei sottoscrittori. Il giudice ha preso atto della nuova situazione riservandosi di decidere.
Prima di avventurarsi in qualsiasi ragionamento va fatta una premessa: il conto corrente in questione non era intestato alla Polisportiva Sassari Torres: i soldi, in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo, avrebbero dovuto essere restituiti ai sottoscrittori. Ma non è successo.
E adesso? «Si potrebbe configurare l’ipotesi di illegittimo arricchimento - spiega Paolo Gallizzi, rappresentate legale della nuova Torres -. Di sicuro quei soldi dovevano restare nel conto corrente. Nella causa che porteremo avanti, ne chiederemo la restituzione».
Sull’argomento Piero Mele, all’epoca vicepresidente della vecchia Torres, è categorico. «Noi abbiamo mandato a suo tempo una lettera alla banca - ha spiegato - nella quale diffidavano chiunque dal toccare quei soldi perchè non appartenevano alla Polisportiva. Se poi ci sono stati comportamenti differenti, non ne sono a conoscenza. Mi dispiace non aver potuto partecipare all’assemblea, altrimenti avrei spiegato queste cose ai sottoscrittori, persone che come me vogliono bene alla Torres».

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